Maran: "Quando l'Albania mi ha chiamato mi sono emozionato. Voglio scrivere una pagina di storia"

Maran: "Quando l'Albania mi ha chiamato mi sono emozionato. Voglio scrivere una pagina di storia"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:45News Calcio
di Redazione
La nazionale albanese, il ricordo dell'Italia e i giocatori allenati: il ct si è raccontato alla Gazzetta dello Sport, tra passato, presente e futuro

"Quando l’Albania mi ha chiamato, mi sono emozionato. Ho subito percepito che è una nazione con orgoglio e senso di appartenenza incredibili": Rolando Maran ha spiegato così alla Gazzetta dello Sport la sua decisione di firmare con la nazionale albanese. L'ex Cagliari e Catania ha raccontato che si trasferirà presto a Tirana per calarsi a pieno nella nuova avventura. A riguardo ha detto: "Vivrò a Tirana. Per me l’esperienza va vissuta in questo modo: domenica mi trasferirò e inizierò il lavoro vero. E poi la città è bellissima, con una ospitalità incredibile".

L'Albania ha una lunga tradizione di allenatori italiani. Da Reja a Panucci, fino a Maran. Tra gli azzurri che hanno guidato la selezione albanese c'è Gianni Di Biase, di cui Maran ha detto: "Gianni è un amico, è la prima persona che ho chiamato. Mi ha detto di non avere dubbi, che stavo facendo la scelta giusta. E che l’Albania ha fatto la scelta giusta puntando su di me. Questo mi ha fatto piacere".

IL RICORDO DI GENOA E ROMA - Ironia della sorte, poche settimane fa Maran ha parlato con Igli Tare, ds albanese del Milan. "Ho anche parlato con Igli Tare 20 giorni fa a Milanello" ha rivelato l'allenatore. "Non potevo immaginare che avrei allenato la sua nazionale”. 

Poi, Maran ha riavvolto il nastro e ha ricordato il momento al Genoa, definendolo il più difficile della sua carriera. Il Ct ha detto: "Ricordo quando abbiamo avuto 22 giocatori positivi al Covid. Un’incertezza totale". Sul momento più bello invece ha detto: "L’esordio in Serie A, Roma-Catania 2-2 nell’agosto 2012: vincevamo giocando bene, ci hanno fatto il 2-2 al 91’ e nel recupero abbiamo preso una traversa con Castro".

"NAINGGOLAN È STATO UNO SPETTACOLO" - Chi è stato il giocatore più forte allenato da Maran? Il commissario tecnico fatica a dire un solo nome: "Difficile rispondere. Il Papu, Barella, Srna, Nainggolan, Almiron, Pandev a fine carriera". E su Nainggolan ha aggiunto: "È stato uno spettacolo allenarlo. Fuori dal campo è diciamo... esuberante ma averlo in campo era un piacere. Ti rendeva fiero"

Infine, Maran ha fissato l'obiettivo dell'Albania: tornare nella Serie B di Nations League e qualificarsi all'Europeo del 2028. L'allenatore ha anche un sogno nel cassetto: "Sogno di fare grandi risultati e scrivere una pagina di storia". E infine, il ct ha voluto ringraziare chi gli ha dato l'opportunità di guidare l'Albania: "Ringrazio il presidente federale Duka per la scelta: lo stadio di Tirana mi ha lasciato a bocca aperta, non vedo l’ora di allenare lì dentro".