Maresca: "C'è il richiamo dell'Italia ma in Inghilterra mi trovo bene"
Enzo Maresca è intervenuto durante la terza edizione del premio nazionale "Gianni Di Marzio" e ha raccontato il suo legame con l'Inghilterra. La sue ultime esperienza in panchina sono stata, infatti, sulle panchina di Leicester City, Chelsea e nello staff del Manchester City.
"In questo momento vivo a Londra e cerco di prepararmi per la prossima esperienza", ha spiegato il classe 1980. "Per un italiano il richiamo c’è sempre ma in Inghilterra mi trovo benissimo".
IL RAPPORTO CON RANIERI - Maresca si è espresso anche sul rapporto con Claudio Ranieri, anche lui presente al premio "Gianni Di Marzio": "Quando sono andato al Leicester l’ho chiamato per chiedergli un consiglio. Poi sono andato al Chelsea e l’ho richiamato".
Ha poi aggiunto scherzando: "Oggi l’ho visto e gli ho detto, mister dove vado?"
GESTORI O ALLENATORI - L'allenatore italiano ha poi parlato della differenza fra allenatori e gestori: "Per allenare una big, o altre società, bisogna essere un po’ entrambi. Devi un po’ gestire ma anche un po’ allenatore".
Ha poi aggiunto: "A livello di cultura siamo un paese all’antica, ma non solo nel calcio. C’è bisogno di una rivoluzione culturale. Con i giovani bisogna essere coraggiosi: il supporto della società é importante ma come allenatore devi avere coraggio nel farli giocare. I giovani sbagliano come quelli con più esperienza".
L'INGHILTERRA - "Cosa c’è di speciale in Inghilterra? Anche lì andiamo un po’ sulla cultura. Le squadre hanno tanta intensità, quasi tutti gli stadi sono belli. Intorno al calcio c’è un qualcosa di costruito che richiama l’attenzione e porta introiti", ha concluso Maresca tornando proprio sull'Inghilterra.