Maresca: "Mi fido del Manchester City. I successi del club non sono macchiati"
Enzo Maresca ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Premier League tra Manchester City e Liverpool, in programma domenica 11 ottobre alle 17:30 ad Anfield.
Si tratta della prima conferenza stampa dell'allenatore dei Citizens da quando il Manchester City è stato giudicato colpevole delle violazioni contestate in relazione a gravi infrazioni delle regole finanziarie della Premier League. Maresca ha commentato la situazione, ribadendo la propria fiducia nel club: "C'è un procedimento in corso e, in questo momento, mi fido completamente del club. Questo è ciò che posso dire al riguardo. Mi fido del club perché mi fido delle persone che ne fanno parte: è per questo che ho deciso di venire qui. Non c'è un altro club al mondo in cui vorrei essere. Sono molto felice di essere qui. Sono molto orgoglioso, come ho detto tante volte da quando sono arrivato".
IL CAMPO - Maresca ha poi spiegato come l'attenzione dello staff e della squadra sia rivolta esclusivamente all'aspetto sportivo: "Noi possiamo controllare soltanto ciò che riguarda il calcio giocato. Siamo concentrati su quello. È ciò che possiamo fare e controllare. Non possiamo controllare altro. Ho sicuramente parlato con il club. Probabilmente il momento giusto per parlare di questo sarà quando avremo vinto il ricorso".
I SUCCESSI DEL MANCHESTER CITY - L'allenatore italiano è tornato anche sulla propria esperienza al Manchester City, dove ha lavorato nello staff di Pep Guardiola proprio nelle stagioni finite al centro delle contestazioni della Premier League. Maresca ha sottolineato il lavoro svolto dalla squadra e dalla società per raggiungere i traguardi conquistati: "L'ultima volta che ero qui era la stagione 2022-23, quella del Triplete. Conosco l'impegno dei giocatori, dell'allenatore e del club. So esattamente quanto lavoro è stato fatto dalla società per raggiungere quell'obiettivo. Non penso che quei successi siano macchiati".
LA PRESSIONE - Maresca si è soffermato anche sulle possibili conseguenze della vicenda sulla stagione del Manchester City e sulla necessità di gestire la pressione mediatica: "Non si può evitare del tutto che la situazione influenzi la stagione. Comprendiamo perfettamente la gravità della situazione. Non sto dicendo che non la comprendiamo. Lo sappiamo noi e lo sanno i giocatori, ma è nostro dovere, è il nostro lavoro, cercare di gestire il rumore mediatico. Lo staff e i giocatori sono concentrati sulla vittoria delle partite, non su altro".
L'allenatore ha poi risposto alle preoccupazioni espresse dal ct dell'Inghilterra Thomas Tuchel, che aveva ipotizzato possibili ripercussioni psicologiche sui giocatori del Manchester City. Maresca ha descritto un ambiente sereno all'interno del centro sportivo: "Considerando l'ambiente che ho visto all'interno del centro sportivo negli ultimi due giorni non sono affatto preoccupato. L'atmosfera con i giocatori è buona. In questo momento siamo primi in classifica, quindi abbiamo tutti i motivi per essere felici ed entusiasti".
IL RITORNO DI GUARDIOLA - Nel corso della conferenza stampa, Maresca ha parlato anche di Pep Guardiola: "Ho parlato con Pep l'ultima volta dopo la partita contro il Manchester United, dopo il derby. Quella è stata l'ultima volta che ci siamo sentiti e so che verrà martedì, per la gara di Champions League contro il Paris. È sempre un piacere avere il suo sostegno. Dopo dieci anni qui, può venire quando vuole: non soltanto per una partita, ma anche per un allenamento o in qualsiasi altro momento. Penso che sarà bello per lui, per i tifosi e per tutti".
LA PARTITA CONTRO IL LIVERPOOL - In chiusura, l'allenatore dei Citizens si è concentrato sulla sfida di Anfield: "Contro il Liveprool sarà sicuramente una partita difficile, un banco di prova impegnativo. Dobbiamo essere pronti. L'attenzione deve essere rivolta alla partita, ma sappiamo anche che l'atmosfera di Anfield è particolare e probabilmente sarà ancora più ostile a causa di questa situazione. Ancora una volta, è nostro dovere dare il massimo e vincere la partita. Abbiamo giocatori che hanno già vissuto situazioni simili. Enzo Fernández ha giocato in Argentina, dove quasi ogni partita è come andare ad Anfield. Non è un problema".