Mascara sul Cholo Simeone: "È un uomo diretto e vero. De Zerbi..."
Giuseppe Mascara è stato intervistato durante l'undecisima puntata del podcast Sky Calcio Unplugged e ha raccontato la sua esperienza con Diego Simeone, suo allenatore ai tempi del Catania nel 2011.
"Simeone l’ho avuto solo per un mesetto, ero andato al Napoli a fine gennaio. Si vedeva che è uno che ci tiene, che prepara le partite in una certa maniera. Vuole bene ai propri giocatori: oggi questa cosa fa la differenza", ha esordito l'ex Perugia e Napoli.
SIMEONE AL CATANIA - Mascara ha poi continuato sul Cholo: "Lui si giocava delle carte importanti: Catania era una piazza importante. Era un uomo diretto e vero: non chiedeva al direttore di riappacificare, prendeva di petto le situazioni e parlava con chi di dovere. Con Maxi López è nata una piccola discussione che poi si è risolta".
"Nel suo staff c’era un grande preparatore atletico, il professor Ortega. La sua priorità era: 'dai palla e muoviti nello spazio lasciato libero dall’avversario'. Era già molto avanti mentalmente, quindici anni fa", ha aggiunto parlando di Óscar Ortega, preparatore uruguaiano rimasto nello staff di Simeone anche all’Atlético Madrid fino al 2024.
L'ex fantasista ha poi commentato il suo modo di rapportarsi con il gruppo: "Trattava tutti allo stesso modo. A volte era più partecipe con chi giocava di meno, perché secondo lui, per alzare il livello, dovevano essere in grado di rubare il posto dei titolari. Alzava la tensione e questo gli permetteva di ottenere grandi risultati sia da chi giocava di più sia da chi giocava meno. Pochi riescono a trovare questo connubio. Lui era già predisposto".
IL RAPPORTO CON CATANIA - Giuseppe Mascara ha poi parlato del suo legame speciale con Catania: "Mi sono legato a una città e non ho mai voluto cambiare. Negli ultimi anni non abbiamo trovato la quadra giusta con la dirigenza e ho deciso di andare via, di comune accordo. Sono andato a Napoli e mi sono rimesso in gioco. Non penso di essere stato sottovalutato: rifarei tutto quello che ho fatto nella mia carriera".
SU DE ZERBI - Ha poi scherzato sul suo ex compagno di squadra Roberto De Zerbi, insieme al Catania nella stagione 2005-06: "Non mi sarei mai aspettato questa carriera da allenatore, glielo dico sempre lui lo sa. Era talmente noioso e rompiscatole in campo, era impensabile facesse questo lavoro".
IL FUTURO DA ALLENATORE - "Ho avuto grandi allenatori e grandi uomini. Zeman mi ha lasciato qualcosa nella fase offensiva. Pasquale Marino, che ancora oggi insegna calcio, e il grande e insuperabile Sinisa Mihajlović: da ognuno ho appreso il meglio e il peggio, perché tutti hanno pregi e difetti. Se sei bravo devi comunque mettere qualcosa di tuo. La mia priorità in questo lavoro è chiara: prima si fa gol, prima si vincono le partite. È un vecchio detto del mitico mister Ballarò, che ho avuto al Ragusa nel ’95", ha concluso Mascara sui suoi modelli da seguire nel suo futuro da allenatore.