Milan, Amorim: "Siamo ancora in costruzione, domani battere il Lecce è la priorità"
Giornata di vigilia in casa Milan, con Ruben Amorim che ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro il Lecce, in programma domenica 20 settembre alle 20:45 a San Siro. Subito un messaggio per la scomparsa di Sandro Mazzola: "A nome della società condoglianze alla famiglia, all'Inter e a tutto il Paese per Sandro Mazzola. È la stessa situazione che abbiamo vissuto con Baresi, dobbiamo onorare questa leggende".
Poi si è passati al commento in vista della sfida di campionato: "La promessa era essere dominanti e fare gol. A volte siamo stati dominanti, magari non per l'intera partita, ma domani battere il Lecce è la priorità. Siamo ancora in fase di costruzione, domani sarà una buona opportunità per migliorare il rendimento in campo".
LA CONFERENZA STAMPA - Sulla formazione per la sfida di domani ha spiegato: "I pareri sui giocatori cambiano di settimana in settimana. Ciò che io cercherò di fare è vincere più partite, nessuno vuole farlo più del sottoscritto, fidatevi. Io cerco l'equilibrio a lungo termine, è l'approccio della società. Domani sceglierò la formazione, cercando magari di trovare poi la spinta nel secondo tempo per vincerla".
Un commento anche sul rapporto con lo spogliatoio: "Io sono stato chiaro con tutti, è chiaro che quando un giocatore non scende in campo non è soddisfatto. Ciò che ci vuole è sincerità. Se guardiamo al calendario dopo la sosta giocheremo ogni tre giorni e dovremo farci trovare pronti, poi ci sono cose che io riscontro durante la settimana e cerco di gestire questi fattori. Ma loro capiscono che io devo fare delle scelte. Non sono qui a criticare i calciatori, sono qui a raccontare la storia della partita. Per me la cosa importante è recuperare le posizioni e i miei giocatori stanno lavorando molto bene".
SUL BENFICA - Amorim si è anche soffermato sulla prestazione die suoi ragazzi nelle ultime partite: "Contro la Juventus ci abbiamo provato ma loro sono stati più bravi in alcuni dettagli. Con la Lazio abbiamo visto due partite distinte tra primo e secondo tempo, ma non vedrete mai la mia squadra in attesa. Noi cerchiamo sempre di pressare. Col Benfica abbiamo commesso un errore e loro sono rimasti compatti. Non siamo in grado al momento di creare abbastanza occasioni da gol, in ogni partita siamo stati la squadra che ha provato a controllare la partita. Manca un po' di fluidità, non abbiamo trovato l'equilibrio giusto, ma abbiamo avuto più tocchi in area avversaria, più possesso e gli avversari si sono difesi a ridosso dell'area di rigore. La mia squadra cerca sempre di pressare, vogliamo avere più possesso, ma forse dobbiamo migliorare come squadra".
I rossoneri, infatti, arrivano all'appuntamento dopo il pareggio per 2-2 sul campo della Lazio nell'ultima giornata di Serie A, risultato che ha portato a 8 i punti conquistati nelle prime quattro gare di campionato, e soprattutto dopo la sconfitta interna per 0-2 contro il Benfica all'esordio nella League Phase di Europa League. Proprio sul match ha commentato: "Quando si perde non si è mai la stessa persona, se lo fossi ci sarebbe qualcosa che non va. Quando si è competitivi si vuole sempre vincere, non si può cambiare il passato, dobbiamo cercare di vincere le prossime partite. Quando parlo con la squadra cerco sempre di analizzare le cose che si possono migliorare".
E ancora sulla scelta della formazione titolare: "Il Benfica ha fatto 9 cambi rispetto alla formazione precedente, io l'ho fatto perché c'è bisogno di fare rotazioni. Non penso la sconfitta sia arrivata per colpa di chi ha giocato nel primo tempo, noi abbiamo avuto più possesso e più occasioni ma a volte non si riesce a segnare. Credo si tratti di una prestazione collettiva e non individuale".
DATI PARTICOLARI - Guardando i dati, il Milan non ha segnato nei primi tempi. Proprio su questo tema ha aggiunto: "Credo si tratti di un caso. Perché contro il Torino e il Venezia abbiamo giocato bene il primo tempo e avuto occasioni. A volte nel primo tempo gli avversari sono più organizzati, dopo di che possiamo cambiare l'inerzia della partita nella ripresa con delle sostituzioni. La cosa importante è non prendere gol".
Qual è il motivo dei pochi 'killer pass' rispetto alle altre squadre? L'allenatore ha risposto: "Dobbiamo creare più occasioni, sicuramente. Non voglio dire che Gonçalo debba lavorare meno per restare più fresco in area offensiva, ma vorremmo passare più tempo in area avversaria. Ci vogliono anche miglioramenti nella connessione tra i giocatori, se guardiamo alla partita col Benfica ci sono state situazioni in cui questa è mancata. A volte si tratta di piccoli dettagli che fanno la differenza, abbiamo avuto pochi tocchi in area avversaria e voi sapete che il 98% dei gol viene segnato dall'interno dell'area. Dobbiamo migliorare i passaggi chiave, a volte si tratta anche di riceverla meglio. Invece il Benfica è riuscito a segnare con un tiro da fuori area, anche se noi eravamo schierati tutti dietro la palla. Noi avevamo tre difensori e Musah, il loro esterno è riuscito a segnare. Io non ero soddisfatto, dobbiamo controllare meglio queste situazioni e difendere meglio".
E ci sono ancora diverse cose da migliorare: "Stiamo cambiando il nostro modo di pressare, là dove vogliamo riconquistare il possesso. A volte si passa da un momento di attesa a un altro in cui si pressa in area avversaria, a volte ci siamo riusciti e altre no. Dipende anche dalla freschezza dei giocatori, quando sono più stanchi diventa difficile. Bisogna adattarci meglio, questo è sicuro, dobbiamo migliorare. Ma non solo i difensori, anche chi gioca a centrocampo e in attacco, deve trovare più continuità".
SUI SINGOLI - Poi si passa a un focus sui singoli. Pulisic e Cissé sono alternativi? "Possono giocare insieme. Voi siete a conoscenza di ciò che succede qui in settimana, ma ci sono anche cose che voi non sapete e devo gestire. Io faccio le mie scelte in base a ciò che vedo in allenamento in settimana, magari già domani possono giocare insieme", ha risposto.
"Si tratta dell'interpretazione della partita, ma non del sistema di gioco. Anche perché fuori non è usuale vedere una difesa a 3. Io non sono così legato al mio sistema di gioco, per me ciò che conta sono i principi di gioco. Ciò che ho detto che quando arriva in un club un nuovo allenatore è impossibile avere le caratteristiche che servono per qualsiasi evenienza. Capello mi ha detto che siccome non abbiamo creato tanto nella fase offensiva, potremo concentrarci sulla fase difensiva. Io ho detto che possiamo migliorarla, con un miglior possesso palla. Io sono coerente da questo punto di vista", ha spiegato parlando di come vorrebbe vedere la sua squadra.
14:02 - Sui 100 anni di San Siro ha commentato: "È bello far parte della storia di un impianto iconico come San Siro. Vorremmo giocare molto bene e vincere la partita per dare una soddisfazione ai tifosi".