Milan, la reazione finale non basta: a San Siro un'altra notte da dimenticare

Milan, la reazione finale non basta: a San Siro un'altra notte da dimenticareTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:58News Calcio
di Redazione
Il Milan si sveglia tardi, sfiora il pareggio ma non basta, per il resto sono fischi e una sconfitta che pesa: il racconto di una notte da dimenticare

Incredibile. Surreale. Clamoroso. Forse bastano queste tre parole per raccontare la serata vissuta a San Siro. Tre come i gol con cui l’Atalanta ha travolto un Milan irriconoscibile, capace di svegliarsi soltanto nel finale ma che adesso rischia quando mancano “solo” 180 minuti alla fine del campionato. 
A San Siro è andato in scena il deja-vu di un anno fa: contestazione, fischi e stadio abbandonato con largo anticipo rispetto al fischio finale. Molto largo.

IL RACCONTO DELLA SERATA - Ma andiamo con ordine. A circa un’ora e mezza dal calcio d’inizio, la Curva Sud ha dato vita a un corteo all’esterno dello stadio, tra striscioni e cori rivolti a parte della società. Una protesta proseguita anche nei primi minuti della partita, con il tifo rossonero disposto sui seggiolini a formare la scritta “G.F. OUT”.

Che il clima fosse tesissimo lo si è capito già durante la lettura delle formazioni: i nomi dei giocatori del Milan sono stati accolti da una freddezza quasi totale da parte di San Siro. Unica eccezione, Allegri, applaudito dallo stadio.

Poi il campo. E dopo i primi 45 minuti il Milan si ritrova sotto di due gol. La reazione del pubblico è inevitabile: fischi assordanti e cori durissimi, tra cui il ripetuto “tirate fuori i cogl***”.

La scena più forte, però, arriva al 50’. Raspadori firma lo 0-3 dell’Atalanta e San Siro comincia a svuotarsi. Prima parte del pubblico “normale”, poi anche la Curva Sud abbandona il settore intonando ancora “ci avete rotto il ca**” e “tirate fuori i cogl**”. Sembra davvero di essere tornati indietro di un anno: contestazione contro la società e stadio vuoto per lunghi tratti di partita.

Negli ultimi minuti, però, l’atmosfera cambia ancora. Dagli spalti viene invocato Paolo Maldini e il Milan, spinto più dall’orgoglio che dalla lucidità, prova disperatamente a riaprire la partita. Nkunku si divora il gol davanti a Carnesecchi e poco dopo colpisce la traversa. Fullkrug segna, ma è in fuorigioco. Il 3-1 di Pavlovic, invece, è regolare e arriva a due minuti dalla fine.

Al secondo minuto di recupero succede di tutto: De Roon sgambetta Nkunku lanciato verso la porta ed è rigore. Il francese non sbaglia, riapre clamorosamente la partita e torna al gol dopo 96 giorni. È anche il primo gol segnato da un attaccante rossonero dai tempi di Leao contro la Cremonese, 70 giorni fa.

Nel finale il Milan continua a spingere: Gabbia sfiora il pareggio e i rossoneri protestano anche per un presunto fallo di mano in area. Ma l’Atalanta resiste e porta a casa una vittoria pesantissima. Per il Milan, invece, resta una classifica sempre più complicata: pari punti con la Roma e Juventus distante un punto. E la lunga notte rossonera sembra non finire qui...