Modric: "Sogno di vincere con il Milan, per Baresi. Spero in una grande stagione"

Modric: "Sogno di vincere con il Milan, per Baresi. Spero in una grande stagione"
Luka Modric
Oggi alle 00:20News Calcio
di Redazione
Dal rinnovo alle aspettative per la nuova stagione fino al ricordo di Baresi: le dichiarazioni del centrocampista rossonero a Sky Sport.

"Sono molto felice di essere tornato per la nuova stagione con il Milan. Mi sono divertito molto l'anno scorso. Purtroppo non abbiamo finito, o almeno raggiunto il nostro obiettivo minimo, che era qualificarci per la Champions League, e questo è stato un po' frustrante per come è finita la stagione, perché fino a quel momento stavamo facendo una grande annata": così Luka Modric racconta le sue sensazioni a poche settimane dal rinnovo con i rossoneri. Intervistato da Sky Sport, il centrocampista croato ha spiegato le difficoltà dell'ultima parte della scorsa stagione e di come ha vissuto la sua assenza per infortunio dopo la rottura dello zigomo sinistro: "È stato frustrante non riuscire almeno a entrare in Champions League, ed è stato anche frustrante non poter aiutare la squadra nelle partite più importanti alla fine della stagione, quando mi sono infortunato. Per questo avevo voglia di tornare e, spero, di fare una stagione migliore e di vincere".

Luka Modric, nel corso dell'intervista, ha chiarito il suo obiettivo con la maglia rossonera nella stagione che sta per iniziare: vincere. "Quando sono arrivato qui per la prima volta ho detto che volevo vincere con il Milan e questo è il mio sogno. Vorrei vincere dei trofei con il Milan. Vedremo se sarà lo Scudetto o qualche altro titolo, ma questo è il mio sogno. È per questo che sono venuto qui. Non sono venuto qui solo per divertirmi e non preoccuparmi di vincere. Questo è il mio sogno e il mio obiettivo per questa stagione".

LA SCELTA DEL RINNOVO - "Il finale della scorsa stagione non ha condizionato la mia scelta. Prima di tutto volevo tornare perché mi sentivo benissimo", ha spiegato Modric sulle ragioni del rinnovo con i rossoneri. Il croato ha poi continuato: "Tutto il club, tutti i tifosi mi hanno mostrato tantissimo affetto. Mi sono stati davvero vicini sotto ogni aspetto e questa è stata la prima ragione per cui volevo tornare al Milan. A parte questo, devo ammettere che il modo in cui è finita la stagione non è stato quello che mi aspettavo. Ma soprattutto volevo tornare per il Milan, e mi hanno mostrato ancora una volta quanto mi volessero. Sento ancora la stessa passione, lo stesso desiderio e voglio continuare a divertirmi giocando a calcio. In questo momento questo è il posto migliore per me e spero di poter continuare a dare al Milan quello che ho dato l'anno scorso".

"VOLEVO ASCOLTARE E SENTIRE IL MIO CORPO" - L'ex Real Madrid ha spiegato quando è maturata la decisione di restare al Milan: "In realtà l'ho sempre avuto in testa per tutta la stagione. Avrei potuto firmare il contratto, anche il rinnovo, già a dicembre. Ma non volevo farlo perché volevo ascoltare e sentire il mio corpo, capire come stavo, se avevo ancora la stessa rabbia, lo stesso desiderio e la stessa passione per continuare a giocare a calcio. Poi, quando ho visto il desiderio del club, di tutte le persone coinvolte nel club, di riavermi qui, non ho avuto molti dubbi. Perché quello che il Milan mi ha dimostrato, sia l'anno scorso sia durante il Mondiale e dopo la stagione, è tutto ciò che un giocatore desidera: fiducia e affetto. Per me non c'è stato un momento preciso in cui ho detto: 'Sì, voglio'. Volevo solo sentirmi bene e capire di poter ancora competere a questo livello, perché questa era la cosa più importante per me. Se avevo ancora il desiderio e se pensavo di poter competere a questo livello, o ripetere la stagione che avevo fatto l'anno scorso. Questa era la cosa più importante da capire. E sì, come ho detto, mi sento ancora bene, sento ancora passione e tutto quello che serve per continuare a giocare a calcio. Spero che sarà una grande stagione per la squadra e anche per me".

LA PROSSIMA STAGIONE - "Spero anche che faremo una stagione migliore, con un finale migliore", ha chiarito Modric che vuole riscattarsi nella stagione che è alle porte dopo la mancata qualificazione in Champions League a causa della sconditta contro il Cagliari nell'ultima giornata. "Spero che impareremo dai nostri errori dell'anno scorso, perché fino forse alla partita con la Lazio o con il Napoli eravamo lì a lottare per il campionato. Poi, quando abbiamo capito dopo quella sconfitta che sarebbe stato difficile vincere la Serie A, forse siamo un po' calati e ci siamo sentiti sicuri, o fiduciosi, di essere già in Champions League. Forse quello è stato un errore da parte nostra e alla fine, come ho detto prima, non abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo, che era la Champions League".

LE SENSAZIONI DI MODRIC - Il croato ha parlato del primo approccio con il nuovo allenatore, Ruben Amorim: "Sono ancora un po' stanco per il lungo viaggio, ma ho parlato con l'allenatore un paio di volte durante l'estate e le sensazioni sono buone, molto positive. Spero che sarà così per tutta la stagione, che saremo sulla stessa lunghezza d'onda, che ci capiremo. Probabilmente porterà idee nuove, quello che vuole da noi, e noi cercheremo di fare tutto quello che ci chiederà. Spero davvero che potremo fare una grande stagione".

GONÇALO RAMOS - Luka Modric ha commentato anche il nuovo acquisto dell'attacco del Milan, Gonçalo Ramos: "Ho seguito molto Gonçalo Ramos nei club in cui ha giocato. È un grande giocatore, un grande attaccante. Forse è proprio quello di cui avevamo bisogno e che forse ci è mancato in passato. Spero che continui a fare le grandi cose che ha fatto in tutti i club". 

"Ho avuto una recente brutta esperienza contro di lui, quando ha segnato contro la Croazia", ha raccontato Modric. Il portoghese ha infatti realizzato nel recupero il gol che ha eliminato la Croazia nei Mondiali 2026. "È un grande giocatore ed è anche un'ottima persona, per quello che ho potuto percepire in questi giorni e nella partita contro il Portogallo. Spero che porti tanti gol e tanta felicità alla nostra squadra". È poi tornato sulla rete ai Mondiali di Ramos: "In questi giorni non ho avuto l'occasione di dirgli nulla, ma non voglio tornare su questo argomento. Non è un bel ricordo".

I NUOVI ACQUISTI - Il centrocampista classe 1985 si è detto soddisfatto di come si sta muovendo la società: "Mi piace quello che sta facendo il club. Fondamentalmente ci sono tutti i giocatori dell'anno scorso, con alcuni nuovi arrivi che saranno importanti per noi. Ci mancavano alcuni acquisti e tutti i giocatori che sono arrivati porteranno ancora più qualità e carattere alla squadra, aiutandoci a raggiungere i nostri obiettivi".

RAFA LEÃO - "Non voglio dargli consigli a Leão", ha chiarito il Pallone d'Oro 2018 parlando di Rafa Leão. "Rafa è abbastanza maturo da sapere cosa sia meglio per lui. Sa quanto i tifosi e tutto il club gli vogliano bene. È bello averlo qui. Rafa è un grande giocatore. Deve solo lavorare duro e dare il massimo per il club, come ha sempre fatto. Forse non ha avuto una grande stagione: ci sono stati molti infortuni, non si sentiva bene e abbastanza forte. Ma Rafa è ancora un grande giocatore e, secondo me, se dovesse restare sarebbe fantastico per noi, perché quando è al massimo della forma è uno dei migliori giocatori del mondo. Spero che possa stare bene, ritrovare il suo calcio e aiutarci a fare una grande stagione, perché, lo ripeto, è un grande giocatore. Mi piacerebbe vederlo qui anche l'anno prossimo, ma vedremo cosa succederà. Come ho detto, lui e il club decideranno quale sarà la soluzione migliore, ma come giocatore, naturalmente, vuoi Rafa nella tua squadra".

IL RICORDO DI FRANCO BARESI - In una lunga parte dell'intervista, Modric ha ricordato Franco Baresi, leggenda rossonera scomparsa lo scorso 31 luglio. Il croato ha dichiarato: "Prima di tutto vorrei fare le mie più sincere condoglianze ai suoi amici e alla sua famiglia. Franco Baresi rappresentava ciò che è il Milan. Era, o forse, se non il più grande, uno dei più grandi simboli di questo grande club. Era una persona molto umile. Era un grande leader, ma guidava con l'esempio. E sì, come ho detto, rappresentava tutto ciò che è il Milan, tutto ciò che significa il Milan. È una perdita enorme per il Milan, per tutti i milanisti. L'ho incontrato quando giocavo con il Real Madrid contro il Milan a Los Angeles, qualche anno fa. Ci siamo semplicemente salutati. Non ho avuto l'opportunità di parlare con lui, ma è uno di quei giocatori che, quando da bambino ti innamori di un club, prendi come esempio. Anche se non giocava nel tuo ruolo, è uno di quei giocatori che ammiri e pensi: 'È così che bisogna comportarsi', oppure 'È così che bisogna giocare a calcio'.

Il croato ha spiegato il suo legame con il cub rossonero fin dall'infanzia: "Mi è sempre piaciuto il Milan fin da bambino e ho seguito il Milan prima di tutto per Zvonimir Boban, ma anche per giocatori come Franco Baresi e altri grandi campioni. Come ti ho detto, lui era il capitano ed era sicuramente un'ispirazione per tutti i tifosi del Milan. Ma, come ti dicevo, quando guardi, anche se ero molto piccolo, riesci comunque a vedere e percepire che cosa rappresenta ogni giocatore e che cosa dà al club. E lui era la migliore rappresentazione di ciò che è il Milan".

VINCERE PER BARESI - Il classe 1985 ha poi individuato le caratterestiche che hanno reso Franco Baresi un leader: "Si vedeva che Baresi era soprattutto un leader con l'esempio. Non parlava molto. Era molto umile. E per me ciò che lo descrive meglio è il modo in cui tornò dall'intervento chirurgico per giocare la finale del Mondiale contro il Brasile. Era quasi impossibile che riuscisse a tornare e invece tornò, giocò e si prese la responsabilità di calciare i rigori nella finale del Mondiale, cosa che non è facile. Io mi sono trovato in questa situazione. Quando giochi per la tua nazionale e devi tirare un rigore: non è facile. Questo dice tantissimo su di lui, sulla sua personalità e sulla sua leadership. Come hai detto, non era una persona rumorosa o che alzava la voce. Era molto umile e guidava con l'esempio. E sì, questo è tutto".

Ha infine concluso rinnovando il suo impegno a vincere con il Milan e farlo anche per Baresi: "Può essere un grande obiettivo per noi: vincere un trofeo per restituire qualcosa a Franco, per la sua eredità. Sarebbe qualcosa di straordinario poter vincere un trofeo e dedicarlo a Franco Baresi. Sarebbe qualcosa di meraviglioso e lavoreremo duramente per riuscirci"