Juventus, Spalletti: "Kolo Muani ragazzo speciale. Portiere? Fiducia nei dirigenti"
"Sarà una partita impegnativa e si vedrà se siamo già dentro il campionato e dentro la stagione, perché si dovrà partire subito forte". Alla vigilia della gara amichevole contro il nuovo Chelsea di Xabi Alonso, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia.
Sugli ultimi acquisti (Kolo Muani e Alajbegovic, ndr) ha dichiarato: "Avere calciatori con entusiasmo nuovo è sempre un vantaggio per la squadra, poi li conosciamo perché li abbiamo seguiti. Considerando anche i primi due rinforzi, abbiamo ora una squadra più forte su cui bisogna lavorare: sono soddisfatto di quanto fatto dalla società. Alajbegovic è giovane ma già di grande prospettiva ed era un pallino del direttore, mentre tutti nello spogliatoio mi avevano parlato di Kolo Muani come un ragazzo speciale. Ora ci mancano ancora un paio di situazioni da risolvere e per il portiere ho fiducia nel lavoro dei dirigenti, che sono rimasti in Italia proprio per operare al meglio".
YILDIZ - "Siamo molto contenti di Yildiz, valuteremo il suo impiego nel corso della partita". Ancora alla ricerca della migliore condizione fisica, Spalletti sta ancora gestendo il minutaggio del turco per non rischiare eventuali problemi fisici: "Cerchiamo di averlo a disposizione per qualche minuto. Il suo recupero è come ce lo aspettavamo, quindi significa che lo staff medico ha fatto bene il suo lavoro".
E sulla prossima stagione ha aggiunto: "L'anno scorso abbiamo fatto un bel percorso, la squadra ha giocato un calcio produttivo: l'obiettivo è ripartire da quando abbiamo fatto bene per lunghi tratti e dare seguito a quel calcio, senza però le pause che ci sono costate la qualificazione in Champions League: dobbiamo metterci qualcosa in più".
LE PAROLE DI LOCATELLI - Ad anticipare l'intervento di Spalletti ci ha pensato Manuel Locatelli: "Il sesto posto della scorsa stagione ci è rimasto dentro e ci deve motivare" continua il capitano bianconero. "Ci diciamo sempre che bisogna fare di più, parlare il meno possibile e pedalare per rientrare nei nostri obiettivi. L'Europa League deve essere un obiettivo, come ogni altra competizione che si affronta quando si gioca alla Juventus. Essere il capitano della Juventus è una bella responsabilità, ma anche un privilegio e, sì, vorrei pure tornare a essere competitivo con la Nazionale. Douglas Luiz? È un giocatore forte e l'ho sempre apprezzato, è un bravo ragazzo, si sta impegnando tanto. Ho molta stima di lui".