Milan, Pavlovic: "Rinnovo? Voglio restare. Amorim pretende il massimo"
"Qua sto bene e voglio restare": poche parole, un messaggio ben preciso. Strahinja Pavlovic parla così del suo legame e del futuro al Milan, ribadendo la volontà di rimanere in rossonero. Nel corso di un'intervista a Tuttosport, il serbo ha raccontato di aver ricevuto alcune proposte durante l'estate, ma la permanenza non è mai stata in discussione: "Le opportunità ci sono sempre, ogni estate e capitano a tutti i giocatori. Ma io non volevo andare via, quando ho parlato la prima volta con Amorim ho capito di essere un giocatore importante per lui".
Soffermandosi proprio sull'allenatore portoghese, Pavlovic ha sottolineato il suo carattere positivo nei confronti dei giocatori: "È un allenatore ancora giovane, mi piace perché si capisce che comprende bene cosa pensano e provano i calciatori. Sul campo, come è giusto che sia, è un duro e pretende il massimo, ma fuori è una persona gentile e cordiale".
LA MANCATA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS - Dal presente al passato, il serbo è tornato sul complicato finale della scorsa stagione, che ha visto i rossoneri cadere all'ultima giornata e perdere così un posto in Champions League per quest'annata: "È una cosa difficile da spiegare, ancora oggi nemmeno io capisco cosa sia successo col Cagliari all'ultima giornata: eravamo in casa, davanti ai nostri tifosi, contro una squadra già salva. Penso che tutto sia cominciato dalla sconfitta con la Lazio dopo la vittoria nel derby di ritorno. Era la partita decisiva per provare a rientrare in lotta per lo Scudetto, invece abbiamo perso e credo ci sia stato contraccolpo mentale. Inoltre pensavamo di essere certi di entrare in Champions e abbiamo abbassato la concentrazione".
CARDINALE - Infine Pavlovic ha commentato il big match imminente contro la Juventus, definendola "una buona squadra che può lottare con noi non solo per la zona Champions, ma anche per qualcosa in più". Il difensore serbo ha concluso parlando del rapporto della squadra con Gerry Cardinale, concentrandosi sugli obiettivi condivisi col proprietario rossonero: "È sempre bello quando un proprietario sta così vicino alla squadra. Tutti abbiamo avuto modo di parlare più volte con lui, si vede che è felice, entusiasta, è carico di vivere questa esperienza in prima linea. E non vuole più vedere una stagione come quella passata. Vuole vincere come tutti noi, vogliamo fare bene in campionato e provare ad arrivare in fondo all'Europa League perché siamo il Milan".