Mondiali 2026, Cannavaro fa chiarezza: "Nessun trattamento irrispettoso, controlli previsti"
"Ho visto sulle prima pagine dei giornali le fotografie delle perquisizioni a cui siamo stati sottoposti all’aeroporto, come nazionale uzbeka. Ho letto anche titoli sbagliati, quindi vorrei fare chiarezza. Sono stati controlli di routine, normali", sono queste le parole con cui Fabio Cannavaro, CT dell'Uzbekistan, ha chiarito la vicenda che lo ha visto protagonista insieme ai suoi ragazzi durante l'arrivo negli Usa.
Prima dell'amichevole contro l'Olanda, infatti, l'Uzbekistan è stato sottoposto a delle perquisizioni e dei controlli approfonditi che hanno fatto inevitabilmente il giro del web. "La gente non sa una cosa: quando le Nazionali del Mondiale viaggiano, non passano dai terminal dall’aeroporto come i viaggiatori comuni, ma i bus dedicati alle squadre le accompagnano direttamente fino alla pista. I controlli a cui i viaggiatori comuni vengono sottoposti nel terminal, noi li facciamo direttamente in pista. Esattamente gli stessi. È la prassi", ha aggiunto l'ex azzurro.
IL COMMENTO DI FABIO CANNAVARO SULLA VICENDA - Il campione del mondo nel 2006 ha poi puntualizzato ridimensionando la questione: "Quindi nessuno scandalo. Nessun trattamento poco dignitoso o rispettoso. Stessa cosa per le partite. Prima dell’amichevole contro l’Olanda siamo stati controllati al campo, e anche questo era previsto: le squadre prima di ogni partita vengono sottoposte ai controlli o in hotel appena prima di partire (come accaduto all’Olanda) o direttamente al campo, come accaduto a noi".
Infine un elogio nei confronti dell'organizzazione: "La verità è che abbiamo trovato un’organizzazione perfetta", ha concluso.