Mondiali 2026, la "legge Prestianni" colpisce ancora: espulso Hincapié in Messico-Ecuador

Mondiali 2026, la "legge Prestianni" colpisce ancora: espulso Hincapié in Messico-Ecuador
Oggi alle 09:16News Calcio
di Mattia Picchialepri
Il difensore dell'Ecuador punito dopo l'intervento del VAR per essersi coperto la bocca durante una discussione con Santiago Giménez

La cosiddetta "legge Prestianni" (per ciò che era successo in Benfica-Real Madrid di Champions League) colpisce ancora ai Mondiali 2026. Dopo il primo caso che aveva visto protagonista Miguel Almirón nella fase a gironi, anche Piero Hincapié è stato espulso per essersi coperto la bocca durante una discussione con un avversario.

L'episodio è avvenuto nei minuti finali di Messico-Ecuador. Il difensore ecuadoriano ha avuto un acceso confronto con Santiago Giménez e, nel corso del battibecco, si è coperto la bocca con una mano mentre gli rivolgeva alcune parole. Un gesto immediatamente notato dagli avversari messicani, che hanno richiamato l'attenzione dell'arbitro sloveno Slavko Vinčić.

L'ESPULSIONE DOPO L'ANALISI VAR - Dopo la segnalazione del VAR, il direttore di gara è stato invitato a rivedere l'episodio e ha deciso di estrarre il cartellino rosso nei confronti del centrale dell'Ecuador, applicando il nuovo protocollo introdotto dalla FIFA.

La norma punta a scoraggiare comportamenti offensivi o discriminatori pronunciati coprendosi la bocca per impedirne la lettura labiale. Quella di Hincapié rappresenta la seconda espulsione al Mondiale per questo motivo, dopo quella rimediata da Almirón nella fase a gironi, a conferma della linea di assoluta tolleranza adottata dalla FIFA.