Mondiali 2026, la "legge Prestianni" colpisce ancora: espulso Hincapié in Messico-Ecuador
La cosiddetta "legge Prestianni" (per ciò che era successo in Benfica-Real Madrid di Champions League) colpisce ancora ai Mondiali 2026. Dopo il primo caso che aveva visto protagonista Miguel Almirón nella fase a gironi, anche Piero Hincapié è stato espulso per essersi coperto la bocca durante una discussione con un avversario.
L'episodio è avvenuto nei minuti finali di Messico-Ecuador. Il difensore ecuadoriano ha avuto un acceso confronto con Santiago Giménez e, nel corso del battibecco, si è coperto la bocca con una mano mentre gli rivolgeva alcune parole. Un gesto immediatamente notato dagli avversari messicani, che hanno richiamato l'attenzione dell'arbitro sloveno Slavko Vinčić.
L'ESPULSIONE DOPO L'ANALISI VAR - Dopo la segnalazione del VAR, il direttore di gara è stato invitato a rivedere l'episodio e ha deciso di estrarre il cartellino rosso nei confronti del centrale dell'Ecuador, applicando il nuovo protocollo introdotto dalla FIFA.
La norma punta a scoraggiare comportamenti offensivi o discriminatori pronunciati coprendosi la bocca per impedirne la lettura labiale. Quella di Hincapié rappresenta la seconda espulsione al Mondiale per questo motivo, dopo quella rimediata da Almirón nella fase a gironi, a conferma della linea di assoluta tolleranza adottata dalla FIFA.