Moratti ricorda Mazzola: "Era tutto per l'Inter. Ha rappresentato la storia del club"
"Mazzola era tutto per noi", parola di Massimo Moratti. L'ex presidente dell'Inter ha parlato così alla Gazzetta dello Sport per ricordare Alessandro Mazzola, ex calciatore e dirigente nerazzurro scomparso scorso lo 19 settembre. "Un giorno molto triste. L'avevo visto sei mesi fa e l'avevo trovato bene, pur sapendo dei momenti di down. Purtroppo di recente non siamo riusciti a salutarci. Il gol che non dimenticherò mai? Quello a Budapest".
"Provo una nostalgia infinita che rimarrà per le cose belle, le gioie che ci ha dato questo giocatore che ormai le nuove generazioni non conoscono ma che per noi è sempre presente per tutti i momenti meravigliosi che ha saputo regalarci" aggiunge Moratti parlando di Mazzola.
"Cosa mi piaceva di più di lui? Il dribbling e il tiro velocissimo. Spesso anche potente, ma era l'esecuzione a renderlo unico perché con quella leva rapidissima toglieva sempre il tempo dell'intervento al difensore".
Da giocatore a dirigente. Mazzola è stato all'Inter anche dopo aver smesso di giocare: "Con Pellegrini prima e poi con me. Era molto bravo e preciso anche come direttore sportivo e uomo mercato".
RICORDO INDELEBILE. Per trovare il gol indimenticabile bisogna tornare al 1966: "Quello a Budapest - dice Moratti - in Coppa Campioni segnato l'8 dicembre di quell'anno quando dribblò due volte la difesa del Vasas, portiere compreso, come se avesse il pallone incollato al piede. Impareggiabile".
Una persona speciale: "Non era introverso, ma nemmeno un compagnone. Era molto professionale e semplice nel modo di fare. Non si dava arie, faceva parte di un gruppo di gente che ha conosciuto il successo come conseguenza del proprio talento e sacrificio".