Morte Maradona, ripreso il processo in Argentina. La famiglia: "Vogliamo giustizia"

Morte Maradona, ripreso il processo in Argentina. La famiglia: "Vogliamo giustizia"
Oggi alle 17:56News Calcio
di Redazione
A quasi sei anni dalla scomparsa del Pibe de Oro, è ripreso il processo per la morte del fuoriclasse argentino: sono sette gli imputati

"La famiglia cerca solo giustizia", ha ammesso Verónica Ojeda. È ripreso oggi, martedì 14 aprile, il processo per la morte di Diego Armando Maradona, avvenuta il 25 novembre del 2020, in seguito alla degenza domiciliare seguita a un delicato intervento alla testa per rimuovere un ematoma. A quasi sei anni dalla scomparsa del Pibe de Oro, la famiglia cerca ancora di far luce sulla vicenda.

A Buenos Aires - riporta l'agenzia di stampa ANSA - è ripreso il processo nella sede del tribunale della località di San Isidro. Presenti le tre figlie Dalma, Giannina e Jana, l'ex moglie Verónica Ojeda e le sorelle Rita, Ana e Claudia. L'ex moglie di Maradona ha così affermato entrando in tribunale: "La famiglia cerca solo giustizia e che si concluda una volta per tutte il processo". Sono sette gli imputati per la morte dell'ex fuoriclasse del Napoli.

IL PROCESSO - Il primo processo aveva subito un clamoroso annullamento per irregolarità imputate alla giudice Julieta Makintach (che aveva partecipato a riprese non autorizzate di una miniserie documentaristica sul caso). Il nuovo avrebbe dovuto riunirsi il 17 marzo scorso, prima della modifica del calendario accolta dal tribunale di San Isidro. Sul banco degli imputati ci sono i sette membri dello staff medico che aveva in cura Diego Armando Maradona nel novembre del 2020, dopo un delicato intervento per rimuovere un ematoma alla testa. Si tratta del neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov, lo psicologo Carlos Díaz, l'infermiere Ricardo Almirón, il suo capo, Mariano Perroni, la coordinatrice dell'assicurazione sanitaria Swiss Medical, Nancy Forlini e il medico clinico Pedro Di Spagna.

LE PAROLE DEL PM - "Quella di Maradona è stata una morte annunciata, gli imputati lo hanno abbandonato alla sua sorte condannandolo alla morte", ha affermato il pubblico ministero Patricio Ferrari. Come riportato dall'ANSA, il pm ha poi aggiunto: "Il mondo ha visto com'era il corpo di Diego dopo la morte, non hanno fatto nulla. Diego Maradona ha iniziato a morire 12 ore prima della sua vera morte, se lo avessero portato in una clinica durante quelle ore si sarebbe salvato (...) è stata un'indifferenza letale e criminale".