Napoli, Conte: "Guardiamo chi c'è davanti, deve essere uno stimolo"
Quarta vittoria di fila per il Napoli di Antonio Conte. Decisiva la settima rete in campionato di Scott McTominay, rientrato oggi tra i titolari dopo sei partite, al secondo minuto di gioco dopo gli svilupi di un calcio d'angolo. Gli azzurri tornano a non subire gol dopo più di due mesi: dall'1-0 in casa contro il Sassuolo del 17 gennaio.
La squadra di Antonio Conte si trova ora al secondo posto a 6 punti di distanza dall'Inter in attesa della partita contro la Fiorentina di domenica sera, e a +2 sul Milan che se la vedrà con il Torino sabato alle 18:00. Di seguito le parole di Antonio Conte sia sul momento della squadra che sulla classifica.
LE PAROLE DI ANTONIO CONTE - L'allenatore ha iniziato con il commento della partita: "Siamo stati un po' sporchi a livello qualitativo. Potevamo fare meglio e comandare di più la partita. Il Cagliari aspettava il nostro errore per ripartire e potevamo fare meglio. Nel secondo tempo abbiamo cercato il secondo gol, sappiamo che partite così vanno chiuse". Poi sulla classifica ha aggiunto: "Andiamo alla sosta con tre punti importanti per la zona Champions in attesa che giochino gli altri. Al tempo stesso guardiamo chi c'è davanti, deve essere uno stimolo ma non ci vuole niente a essere risucchiati da chi sta dietro". Ha poi continuato sul campo: "Importante mantenere la porta inviolata. Il Cagliari non ci ha mai tirato in porta. Riuscire a difendere bene è fondamentale, c'è stata grande applicazione. Sono stato molto chiaro con i ragazzi sull'importanza della partita, mi hanno capito. Percentuale di vincere il campionato? Mancano 8 partite, quello che dobbiamo fare è carcare di qualificarci in Champions è inevitabile però guardare davanti. Vincendo abbiamo sicuramente messo pressione". In cocnlusione, ha parlato di alcuni giocatori rientrati in campo: "Chi ha recuperato ancora non è al 100%, ho visto molto bene Kevin, Lobo invece oggi ha faticato e Anguissa ancora non è al top. Abbiamo ancora da recuperare Rrahmani, Di Lorenzo.. Neres penso che sarà più difficile".