Napoli, la ripartenza passa dal Maradona: prima vittoria dopo tre sconfitte consecutive
"Anche se saranno guai, non ci lasceremo mai". Il Maradona non registra il tutto esaurito, ma la voce del pubblico riempie i vuoti sugli spalti e accompagna il Napoli fuori dal momento più complicato. Dopo tre sconfitte consecutive, la squadra di Massimiliano Allegri ritrova ossigeno contro il Bologna, conquista la prima vittoria casalinga della stagione e ricuce il legame con un ambiente ferito dai risultati, ma mai disposto ad abbandonarla. Più che una serata di festa, è una serata di liberazione: un successo di misura, sofferto e per questo ancora più importante.
Il Napoli avverte il peso del momento soprattutto nei primi minuti, quando il colpo di testa di Theate gela lo stadio prima che il gol venga annullato per fuorigioco. Gli azzurri reagiscono, costruiscono e provano a comandare la partita, senza però riuscire a trasformare la superiorità nel vantaggio. Dagli spalti non arrivano contestazioni né silenzi: il sostegno resta continuo anche nelle fasi più delicate, quasi a voler trascinare una squadra ancora alla ricerca di certezze. La tensione si percepisce, ma non prende mai il sopravvento sulla voglia di ripartire.
LOBOTKA ROMPE IL DIGIUNO E LIBERA IL MARADONA - A spezzare l’equilibrio è Stanislav Lobotka, l’uomo che meno ti aspetti davanti alla porta ma forse quello che meglio rappresenta la necessità di ritrovare ordine e fiducia. Al 66’, il centrocampista raccoglie l’assist di Costantino Favasuli e firma il gol che interrompe un digiuno personale iniziato dopo la ventunesima giornata della scorsa stagione. Il numero 68 apre il piatto e manda il pallone alle spalle di Pessina, facendo esplodere un Maradona rimasto fino a quel momento sospeso tra speranza e paura. È una rete che vale più dei tre punti, allontana le ombre dei tre ko consecutivi e restituisce al Napoli la sensazione di poter tornare padrone del proprio cammino.
FAVASULI, UN DEBUTTO CHE CAMBIA LA PARTITA - Dentro l’azione decisiva c’è anche la freschezza di Costantino Favasuli, capace di incidere al debutto in Serie A con personalità e coraggio. Il suo ingresso, insieme a quello di Lang, aumenta il ritmo della manovra e offre al Napoli nuove soluzioni sulla fascia. L’assist per Lobotka gli consente inoltre di entrare in una statistica particolare, infatti nell’era De Laurentiis è il terzo difensore azzurro a servire un passaggio vincente all’esordio nel massimo campionato. Prima di lui ci erano riusciti Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, entrambi il 2 settembre 2007 contro l’Udinese. Un esordio che non resta soltanto negli almanacchi, ma lascia un segno concreto sulla prima svolta stagionale del Napoli.
IL PUBBLICO ACCOMPAGNA LA RIPARTENZA - Non c’è il pienone delle grandi occasioni, ma c’è un tifo che non conosce pause. Il Maradona vive la partita con apprensione, trattiene il fiato sul gol annullato a Theate e si accende definitivamente sulla rete di Lobotka. Negli ultimi minuti, quando la stanchezza affiora e il Bologna tenta l’assalto, ogni recupero viene accolto come un gol e ogni pallone allontanato avvicina la fine di un incubo durato tre partite. Al triplice fischio, il coro degli spalti diventa il messaggio più chiaro della serata. Il Napoli non è ancora guarito, ma non è solo. La prima vittoria al Maradona può diventare il punto da cui ricominciare, insieme.