Palestra saluta il Cagliari: “Mi avete fatto sentire a casa, vi porterò nel cuore”

Palestra saluta il Cagliari: “Mi avete fatto sentire a casa, vi porterò nel cuore”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:00News Calcio
di Redazione
L’esterno classe 2005, premiato come miglior giovane del campionato, lascia la Sardegna dopo il prestito dall’Atalanta

La serata storica del Cagliari, con la prestigiosa vittoria a San Siro contro il Milan, viene però accompagnata dal saluto di Marco Palestra al popolo rossoblù dopo una stagione che lo ha consacrato tra le grandi rivelazioni del campionato italiano.

L’esterno classe 2005, arrivato in prestito dall’Atalanta, ha chiuso la sua esperienza in Sardegna con un messaggio d’addio pubblicato sui social, ripercorrendo un’annata vissuta da protagonista assoluto e culminata anche con il premio di Miglior Giovane della Serie A.

UNA STAGIONE DA PROTAGONISTA - Il percorso di Palestra è stato uno dei più sorprendenti dell’intero campionato: 37 presenze, 1 gol e 4 assist, ma soprattutto una continuità di rendimento che lo ha reso uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Le prestazioni con il Cagliari gli sono valse anche la prima chiamata in Nazionale maggiore, con l’esordio sotto la guida di Gattuso nelle qualificazioni mondiali contro Irlanda del Nord e Bosnia-Erzegovina.

IL SALUTO AI TIFOSI - A chiusura della sua esperienza in rossoblù, il giovane difensore ha affidato ai social una lunga lettera d’addio indirizzata ai tifosi del Cagliari: “Caro Cagliari, siamo arrivati ai saluti. A inizio stagione non avrei mai immaginato di poter vivere così tante emozioni e di riuscire a ottenere soddisfazioni così grandi. Sin dal primo giorno mi avete fatto sentire a casa. Aver sentito l’affetto di tutti voi per me è motivo di grande orgoglio. Vi porterò per tutta la vita nel cuore e non smetterò mai di volere il meglio per tutti voi e per il Cagliari. Un ringraziamento speciale va ai miei compagni, a tutto lo staff e al club che mi hanno fatto crescere e mi hanno supportato per tutto l’anno, grazie. Forza Casteddu”