Pescara, Gorgone dopo la retrocessione: "Chiedo scusa. È stato un onore allenare questa piazza"
Il Pescara è retrocesso ufficialmente in Serie C: la squadra di Giorgio Gorgone, dopo 38 giornate, ha chiuso il campionato con soli 35 punti. "Credo che, fondamentalmente, nessuno nutrisse più neanche quella minima speranza di raggiungere i playout. Chiedo scusa a tutti. Ho avuto il piacere di essere l’allenatore di una piazza stupenda", ha dichiarato l'allenatore biancazzurro al termine del match pareggiato 1-1 contro lo Spezia.
La squadra abruzzese negli ultimi turni non è riuscita a uscire dalla zona della retrocessione diretta: "In queste settimane ci ho creduto e sperato tanto. Non ci siamo riusciti, ed è un dispiacere enorme verso una città che ha dato molto. Non meritavamo questo epilogo. Se mi sono sentito solo in alcune situazioni? Ho avuto la vicinanza di Pasquale Foggia e del presidente, che ringrazio. Ma sono onesto: in alcune circostanze sembrava che il mio contributo fosse piccolo, che tutto fosse considerato normale e non straordinario. Ma fa parte del mestiere".
LA PIAZZA. La delusione dell'allenatore è emersa chiaramente fin dalle prime battute della conferenza: "Accettare il Pescara ne è valsa comunque la pena. Ho vissuto questo percorso in una piazza calda e bellissima. Lo rifarei, se tornassi indietro accetterei di nuovo il Pescara". Nessun rimpianto, dunque, da parte di Gorgone, che ha poi commentato con rispetto la reazione della tifoseria: "La contestazione è giustificata, assolutamente. Il loro dolore è comprensibile".
Gorgone ha poi approfondito l'umore dell'ambiente al termine della partita: "Magari si pensa che il dolore dei tifosi sia diverso dal nostro, ma è giusto che loro lo manifestino. Mi spiace molto. C’è stato un momento in cui sembrava avessimo ripreso il treno salvezza; il pubblico è stato strepitoso e ha fatto la differenza. Se siamo arrivati a un passo dai playout, il merito è in gran parte loro. Questa è una grande delusione".
I RIMPIANTI. In conclusione, l'allenatore ha ripercorso alcune sfide chiave in cui il Pescara non è riuscito a raccogliere i punti necessari per la salvezza: "Potevamo chiudere le partite contro la Sampdoria (persa 2-1, ndr) e la Carrarese (pareggiata 2-2, ndr), quegli episodi hanno pesato molto sul nostro cammino".
E ha concluso con un pizzico di amarezza per le occasioni sprecate: "Mi rendo conto che parliamo di sport e che esistano cose decisamente più gravi, assolutamente. Ma sono davvero addolorato per questo finale. Accetto di aver sbagliato, di aver fallito. E per questo chiedo ancora scusa".