Comolli, tra algoritmi e futuro: "L'obiettivo? Rendere il Pisa una realtà solida in Serie A"
“Dobbiamo tornare in Serie A il più velocemente possibile, e vogliamo tornarci per restarci. Questo è il primo passo di tutto il nostro progetto per il futuro del Pisa. A quel punto dovremo fare in modo che questa società diventi una realtà consolidata della massima serie". Così Damien Comolli, presidente e amministratore delegato del Pisa, ha parlato nel corso dell'intervista rilasciata a La Nazione.
Il presidente nerazzurro, dimessosi lo scorso giugno dal ruolo di amministratore delegato della Juventus, ha dichiarato cosa lo ha convinto ad accettare l'offerta della società nerazzurra: "In primo luogo il progetto che mi ha presentato il proprietario. Più mi ha spiegato la sua visione, più mi sono convinto di ciò di sposare la causa. Qui ci sono tutte le basi per sviluppare un club molto solido e di primo piano per i prossimi anni”.
FOCUS? STRUTTURE ALL'AVANGUARDIA - "Vogliamo evitare quell’espressione, che usano gli inglesi, di squadra “yo-yo“ che continua a scendere e salire" ha aggiunto Comolli. Oltre alla promozione, la priorità della società è anche quella di "avere una struttura di allenamento all’avanguardia. Vogliamo arrivare a completare il centro sportivo il prima possibile". Attualmente i lavori per il nuovo impianto sono in corso.
MODELLO COMO? NO, NON FUNZIONANO I COPIA E INCOLLA - Il Como può essere un modello per il Pisa? Comolli è stato molto chiaro a riguardo: "Hanno fatto qualcosa di fantastico. Devono essere un’aspirazione, ma non un modello. Dobbiamo crearne uno nostro. Diciamo che probabilmente non si arriveranno a spendere le cifre della proprietà del Como. L’approccio copia e incolla non funziona mai, ognuno ha una propria identità”.
I DATI? LI USANO TUTTI - Il responsabile del calciomercato sarà Leonardo Gabbanini: "Certo, è il nosto direttore sportivo ed è competente. Io faccio il presidente. A ognuno i suoi ruoli". Mentre, per quanto riguarda l'utilizzo dell'algoritmo: "Li useremo anche in futuro, se possono dare un vantaggio competitivo sul mercato alla squadra, perché non dovremmo usarli? Ho iniziato a lavorare con i dati nel 2002-2003, tutti mi dicevano che non avrebbe funzionato. Se ci guardiamo oggi attorno in Europa, sono tantissime le squadre che li usano in maniera efficace. Il Como, per esempio". Quindi, un commento sulla squadra: "Talentuosa e giovane, dobbiamo tramutare il potenziale in risultati. Bianco è il profilo perfetto come allenatore"