Pochettino accusa il Chelsea di Conte: "Violò le regole finanziarie nel 2017, andrebbe revocato il titolo"
"Al Chelsea andrebbe tolto il titolo di Premier League vinto nella stagione 2016-17 perché quell'anno ha violato le regole finanziarie". Queste le dichiarazioni di Mauricio Pochettino, ai tempi allenatore del Tottenham, in merito alla vittoria della Premier League dai Blues allenati da Antonio Conte. Gli uomini di Pochettino quell'anno arrivarono a un passo dal trionfo, con sette punti di svantaggio rispetto al primo posto.
IL CONTESTO - Nel mese di luglio il Chelsea è stato multato di 10 milioni di sterline oltre a una squalifica sospesa per due partite, in relazione alle violazioni avvenute durante l'era Abramovich. I londinesi hanno ammesso 74 violazioni delle normative della FA riguardanti agenti, la collaborazione con intermediari e gli investimenti di terzi nei giocatori. Le violazioni in questione riguardavano accordi per portare giocatori che furono decisivi in quegli anni per il successo del Chelsea come Eden Hazard, Willian, David Luiz e Nemanja Matic
LE PAROLE DI POCHETTINO - "Avremmo dovuto vincere una Premier League, avremmo dovuto riceverla", ha riportato Pochettino. "Se ciò fosse vero, allora meriteremmo sicuramente di diventare campioni quell'anno. Sono stati puniti, lo hanno ammesso? Quindi è così. Il titolo dovrebbe essere assegnato alla squadra seconda. Possiamo dire che hanno segnato gol, hanno vinto partite. Ok. Ma è del tutto giusto dire che non abbiamo gareggiato prima dell'inizio della stagione con le stesse opportunità. Forse con le stesse regole avremmo potuto ingaggiare giocatori che avrebbero reso la squadra migliore o segnato più gol".
PAROLE DA EX - Frasi che hanno ancora più peso vista l'esperienza maturata sulla panchina del Chelsea, durante la stagione 2023-24, dall'allenatore argentino. "Non ho dubbi e non ho paura di dire la verità. I tifosi del Chelsea saranno arrabbiati con me ma se fossimo al Tottenham e infrangessimo le regole, ammetterei lo stesso. Non meritiamo il titolo perché abbiamo infranto le regole".