Polito a Sky Calcio Unplugged: "Cissè era vicino al PSV ma il Milan ci ha creduto più di tutti"

Polito a Sky Calcio Unplugged: "Cissè era vicino al PSV ma il Milan ci ha creduto più di tutti"
Oggi alle 17:30News Calcio
di Redazione

Ciro Polito, direttore sportivo del Catanzaro, è intervenuto a Sky Calcio Unplugged, il podcast condotto da Fayna insieme a Gianluca Di Marzio e Stefano Borghi.

Nel corso della trasmissione, il ds giallorosso ha ripercorso l’esperienza di Cissè a Catanzaro, soffermandosi sulle qualità tecniche del giovane talento, sul suo potenziale e su qualche aneddoto di mercato. Di seguito le sue dichiarazioni.

LE PAROLE DI POLITO SU CISSE' - Polito ha ricordato innanzitutto il contributo decisivo di Cissè nella passata stagione, quando la squadra attraversava un momento complicato: "L'anno scorso, nel momento in cui eravamo in difficoltà, Cissè è stato il giocatore che ci ha tirato fuori facendo sei gol". Poi l'aneddoto sul primo giorno di allenamento: "Il primo giorno che è arrivato a Catanzaro lui fa un controllo di destro e un gol di sinistro con una leggerezza e un gesto tecnico fuori categoria. Vicino a me c'era Iemmello, io lo guardai e mi misi a ridere. Lui mi disse: 'Ridi perché sei contento'". Un episodio rimasto impresso nella memoria di Polito, che ha richiamato anche le parole di Alberto Aquilani sul talento del ragazzo: "Alberto le prime volte che lo vide giocare mi disse: 'Godiamocelo, perché un giocatore così a Catanzaro non si vedrà spesso'".

L'INTERESSE DELLA ROMA E IL TRASFERIMENTO VICINO AL PSV - Il ds giallorosso ha rivelato anche un contatto con la Roma, prima del trasferimento al Milan: "Prima che lo prendesse il Milan avevo fatto una chiacchiera anche con la Roma". Secondo Polito, la crescita di un giovane talento passa anche dalla capacità di accompagnarlo nei momenti più difficili, senza perdere fiducia nelle sue qualità: "Sono giovani e vanno supportati nei momenti di difficoltà. I giovani giocatori li vediamo tutti, la bravura sta nel prenderli e avere il coraggio di farli giocare, di supportarli". Un concetto che si lega anche alla possibile evoluzione tattica di Cissè. Per il direttore sportivo, avanzarne eccessivamente la posizione rischierebbe di limitarne le caratteristiche migliori: "Secondo me da prima punta gli togli qualcosa. Quello che fa adesso è più nelle sue caratteristiche, la zona letale è quella che sta occupando in queste partite". Poi un retroscena di mercato: "Il PSV era la squadra che lo voleva a tutti i costi. Io non volevo perché me lo avrebbe portato via. Poi il Milan ci ha creduto e io tifavo perché rimanesse in Italia".