Follia a Vallecas, Rayo-Athletic sospesa per gli aeroplanini. Il duro comunicato del club: "Attacco premeditato"
Un pomeriggio surreale in Liga, culminato in una spaccatura totale tra società e tifoseria organizzata. La sfida tra Rayo Vallecano e Athletic è stata definitivamente sospesa a causa di una singolare, ma prolungata, protesta dei tifosi di casa: un lancio continuo di aeroplanini di carta e palline in campo, iniziato intorno al 13' minuto. Dopo diversi e vani tentativi di riprendere il gioco, e nonostante le preghiere dei capitani sotto il settore caldo, le forze dell'ordine e l'arbitro si sono visti costretti a interrompere il match per mancanza di condizioni di sicurezza.
Nelle ore successive, il Rayo Vallecano ha diramato un lunghissimo e durissimo comunicato ufficiale, puntando il dito senza mezzi termini contro il gruppo ultras dei 'Bukaneros'. La società presieduta da Martin Presa non parla di semplice protesta, ma di un vero e proprio attacco studiato a tavolino per danneggiare il club.
IL COMUNICATO E IL RETROSCENA - Nella nota, il Rayo Vallecano condanna l'accaduto con la "massima fermezza", sottolineando la premeditazione del gesto: "Non si è trattato di eventi casuali o accidentali, bensì di azioni concepite e pianificate in precedenza dai vertici di un gruppo organizzato... con l'unico scopo di interrompere la partita".
Il club rivela inoltre di aver avvisato in settimana le forze dell'ordine sui rischi di una situazione ostile, svelando un retroscena inquietante risalente a pochi giorni fa: "Questi eventi si sono verificati appena una settimana dopo il fallito tentativo di assaltare il palco VIP da parte di oltre cinquanta presunti membri del gruppo ultras, la maggior parte incappucciati, con la presunta intenzione di attaccare i membri del nostro consiglio direttivo e il presidente".
LA CACCIA AI RESPONSABILI - Il comunicato si chiude con la promessa del pugno duro. Il Rayo Vallecano ha infatti annunciato che non lascerà correre e chiederà alle autorità competenti "le riprese video per identificare tutti gli individui presenti sugli spalti che hanno lanciato oggetti in campo... al fine di applicare nei loro confronti il regolamento interno del Club". Una presa di posizione netta in una guerra interna che dura da anni, ma che ora ha raggiunto il suo punto di rottura definitivo.