Il nuovo capitolo di Gollini: dal chiarimento con Gasperini alla grande chance in giallorosso

Il nuovo capitolo di Gollini: dal chiarimento con Gasperini alla grande chance in giallorossoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:45Interviste e Storie
di Redazione
L'infortunio di Svilar lancia Gollini titolare nella Roma. Il portiere torna protagonista a due anni dall'ultima in A, dopo la pace con Gasperini

La tegola Mile Svilar costringe la Roma a rivedere i piani per il prossimo mese. La frattura non scomposta al dito del piede terrà il portiere fuori fino alla sosta, aprendo le porte della titolarità a Pierluigi Gollini. Il classe 1995 è chiamato a un vero e proprio tour de force di nove partite, in cui spiccano incroci delicatissimi contro Como, Real Madrid, Napoli e Manchester United. Una responsabilità enorme per il portiere, la cui ultima presenza in Serie A risale addirittura a oltre due anni fa (era il 5 ottobre 2024, un Atalanta-Genoa terminato 5-1) e che in maglia giallorossa vanta al momento una sola apparizione ufficiale in Europa League contro il Panathinaikos.

DALLA ROTTURA ALLA PACE CON GASP - La vera particolarità di questo rilancio da titolare è intrecciata a doppio filo con la figura di Gian Piero Gasperini. Soltanto pochi anni fa, il rapporto tra i due era ai minimi storici, strascico di una brusca rottura ai tempi di Bergamo. "Non sono andato via per scelta tecnica, ma per problemi con una persona", aveva dichiarato Gollini al momento del passaggio alla Fiorentina. L'arrivo di Gasp nella Capitale, nell'estate 2025, sembrava il preludio inevitabile all'addio del portiere, finito subito sul mercato. Tuttavia, il mancato passaggio alla Cremonese ha cambiato il destino: i due si sono parlati, si sono chiariti, e l'astio ha lasciato il posto a una ritrovata stima professionale. "L’ho ritrovato maturato, si è tolto un po’ di farfalle. In allenamento fa cose straordinarie", ha ammesso Gasp, promuovendolo a vice affidabile.

L'OCCASIONE DEL RISCATTO - Gollini ha ora l'opportunità della vita per tornare protagonista assoluto nel calcio che conta. Dalle panchine in giro per l'Italia e la Premier League, passando per l'impegno parallelo nel mondo dello streetwear, fino a tornare lo scudo principale della porta romanista in un momento cruciale. Non far rimpiangere quello che fino a ieri è stato uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie A sarà un'impresa complessa, ma il palcoscenico dell'Olimpico e le notti di Champions League sono la vetrina perfetta per chiudere definitivamente i conti col passato.