Real Madrid, Mourinho: "Aguirre? Non deve essere triste, i miei giocatori sono molto più forti dei suoi"

Real Madrid, Mourinho: "Aguirre? Non deve essere triste, i miei giocatori sono molto più forti dei suoi"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 08:44News Calcio
di Pietro Selvi
L'allenatore dei Blancos: "Il problema non è Aguirre: con una rosa come la mia sei inevitabilmente più vicino alla vittoria"

Il Real Madrid conquista altri tre punti contro il Valencia: vittoria per 0-3 dei Blancos, che passano grazie alle reti di Valverde, Guler e Bellingham. Nel post-partita, José Mourinho ha spiegato il divario tra le due squadre senza giri di parole: "Sono uscito subito con il mio amico Aguirre. Gli ho detto di non essere triste perché i miei giocatori sono molto più forti dei suoi. Il problema non è Aguirre: con una rosa come la mia sei inevitabilmente più vicino alla vittoria" ha dichiarato durante la conferenza stampa.

Mourinho si è soffermato sugli ostacoli del Mestalla: "Nella sua storia, Valencia è sempre stato uno stadio difficile, molto esigente con la propria squadra e con i propri giocatori. Giocare contro il Real Madrid, che è nettamente superiore sia a livello individuale sia collettivo, aumenta la frustrazione e spinge ancora di più i calciatori. Noi siamo stati bravi a mantenere la calma e a non reagire. L'espulsione mi è sembrata molto chiara, mentre sull'ammonizione di Mbappé credo che l'arbitro potesse anche lasciare proseguire l'azione". E ancora: "Nel complesso penso che abbia diretto una grandissima partita. C'è differenza tra il Bernabéu, dove il pubblico vive la gara con maggiore tranquillità, e Valencia. Quando il risultato genera frustrazione, si protesta di più e si sostiene la squadra con maggiore calore, ma sempre entro i limiti della normalità".

LE PAROLE DI MOURINHO - Ottava vittoria consecutiva per il Real Madrid, ma Mourinho non si scalda: "Mi dice che dobbiamo vincere la prossima partita. Nella vita i bei numeri finiscono per essere dimenticati e non si vive di statistiche del passato: ci si nutre del presente. Sinceramente non ne avevo idea, ma è motivo di grande orgoglio. La Liga ha avuto allenatori di altissimo livello e ritrovarsi accanto a loro in queste statistiche è motivo di soddisfazione".