Reggiana, Spezia e Pescara sono le tre retrocesse in Serie C

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Ieri alle 21:55News Calcio
di Tommaso Paolantonio
Verdetto finale amaro per Reggiana, Spezia e Pescara che retrocedono aritmeticamente in Serie C all'ultima giornata, al playout Bari e Südtirol.

Ultima giornata dal sapore amaro per Reggiana, Spezia e Pescara, che retrocedono aritmeticamente in Serie C. Decisivi gli incroci in zona salvezza, che condannano abruzzesi e liguri a quota 35 punti e gli emiliani a 37. 

Alla Reggiana non basta la vittoria casalinga contro la Sampdoria. All'Adriatico finisce in pareggio tra Pescara e Spezia, a pari punti in classifica dopo la sfida. Bari e Südtirol riescono invece a staccare il pass per i playout.

REGGIANA, I TRE CAMBI E UNA CADUTA ANNUNCIATA - La stagione della Reggiana è stata segnata dai continui cambi in panchina: prima la conferma di Davide Dionigi, protagonista della salvezza dello scorso anno, che ha concluso la sua stagione alla 23ª giornata

Al suo posto Lorenzo Rubinacci, alla prima esperienza su una panchina di Serie B, dopo anni passati come vince nel Monza. La sua avventura sulla panchina emiliana era iniziata con una vittoria contro il Mantova e quattro risultati utili consecutivi. Il suo incarico, però, è durato fino alla 32ª giornata, dopo aver messo a tabellone quattro sconfitte e un pareggio. L’ultima speranza era Pierpaolo Bisoli. L'allenatore romagnolo, però, non è riuscito a dare alla squadra emiliana la svolta attesa.

SPEZIA, DAL SOGNO SERIE A ALLA RETROCESSIONE IN C - Dal 1 giungo 2025, giorno della promozione in Serie A sfumata in seguito alla sconfitta con la Cremonese, lo Spezia non si è mai ripreso. E pensare che la stagione era partita con segnali incoraggianti come la vittoria in Coppa Italia contro la Sampdoria e la conferma di diversi elementi chiave. 

La stagione in realtà si è rivelata travagliata: prima l’esonero di D’Angelo il 2 novembre, quindi la gestione di Donadoni accompagnata da una spirale negativa fatti di sconfitte (dieci da gennaio). Dopo 139 giorni viene quindi richiamato in panchina D’Angelo, che non riesce nell’impresa di salvare lo Spezia. 

PESCARA, LA SPERANZA INSIGNE E IL TRACOLLO DI APRILE - La stagione del Pescara non era iniziata nel migliore dei modi anche in seguito al cambio in panchina, con Gorgone al posto di Vivarini

Un barlume di speranza, però, l’avevano dato il ritorno di Insigne dopo quattordici anni e un mese di marzo scoppiettante in cui gli abruzzesi avevano collezionato 3 vittorie e 2 pareggi. Dal match contro l’Empoli, finito 4-2 per i toscani, il Pescara non si è mai realmente rialzato, nonostante la vittoria contro la Reggiana. Prima la sconfitta nel recupero contro la Sampdoria, poi due pareggi consecutivi e la decisiva sconfitta, sempre nel recupero, contro il Padova, hanno segnato irreparabilmente la stagione biancazzurra.