Rocchi indagato, i capi di imputazione: "Designati arbitri graditi all'Inter"
Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva. Nell'avviso di garanzia, notificatogli nella serata del 24 aprile e visionato dall'agenzia di stampa AGI, sono tre i capi d'imputazione. Nel primo Rocchi: "Quale designatore arbitrale dell'AIA, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia 'combinava' la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome 'arbitro' gradito alla squadra ospite, l'Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica".
Come riportato sempre dall'agenzia AGI nel secondo Rocchi: "Quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), 'combinava' o 'schermava' la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025)onde assicurare poi all'Inter direzioni di gara diverse dal 'poco gradito' Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A" che erano di "maggiore interesse per la squadra milanese".
Per ultimo il designatore in riferimento a Udinese-Parma nel marzo 2025: "In qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita condizionava l'addetto Var Daniele Paterna inducendolo all'On Field Review il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell'assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso".