Lorenzo fa il ‘Magnifico’, Begic entra e segna: prima vittoria per Corradi e la sua Samp
Il talento di Insigne, la rapidità di Begic. La Sampdoria in rimonta batte il Catanzaro a Marassi e trova tre punti importantissimi. Per ripartire dopo un avvio in salita, ritrovare un sorriso perso da troppo tempo. Scrollarsi di dosso un po’ del peso sulle spalle delle stagioni passate, arrivare ad una sosta lunga e importante nel miglior modo possibile. Contava quasi soltanto vincere, la Sampdoria di Bernardo Corradi ha centrato l’obiettivo. Andando oltre le assenze, gli errori individuali a caratterizzare l’avvio di stagione. L’inferiorità numerica per quasi mezz’ora per il rosso ad Abilgaard per fallo su Pafundi e il ‘regalo’ di Gartenmann a fine primo tempo. Grazie al talento di Insigne e alla velocità di pensiero di Begic i blucerchiati smarcano la casella delle vittorie, superando 2-1 il Catanzaro di Gorgone in cerca di conferme dopo la vittoria sulla Carrarese.
A trascinare la Samp un Lorenzo Insigne in versione ‘Magnifico’, assoluto protagonista di giornata: numero 10 Samp che prima segna di rapina, ma il gol viene annullato per fuorigioco millimetrico. Pochi minuti dopo il gol però è buono, con Insigne che trova il suo primo centro nel suo nuovo stadio: assist di Lauritsen che con un pallonetto scavalca la difesa, stop e piattone all'angolino sul secondo palo dell’ex Napoli. 1-1 al Ferraris, inerzia del match a favore della Samp che però si complica di nuovo la strada verso i tre punti. Fallo da dietro di Abildgaard sull’ex Pafundi, cartellino rosso per il danese e Samp in dieci per 26 minuti più recupero (che saranno sei). Fuori Insigne con i crampi per l’uomo che di fatto diventerà poi quello della definitiva rimonta Tjas Begic.
Staffetta tra i due giocatori a decidere la gara, grazie ad un errore di lettura della difesa del Catanzaro al limite dell’area: palla in orizzontale di Antonini per Candela che si allontana invece di andare incontro al pallone, Begic si inserisce e supera Pigliacelli segnando sotto alla Gradinata Sud il gol del definitivo 2-1. Ferraris blucerchiato in festa per una vittoria che in casa mancava dallo scorso aprile, tre punti a chiudere nel modo migliore la festa sugli spalti iniziata prima della gara con la coreografia realizzata per gli 80 anni del club. Prima vittoria da allenatore, e da allenatore della Sampdoria, per Bernardo Corradi. Sampdoria andata oltre agli errori, oltre all’inferiorità numerica. Oltre all’inevitabile pressione di una lunghissima sosta di campionato alle porte, fiducia della società a Corradi già rinnovata però prima della gara. Quella dei tre punti ritrovati, nel momento più difficile.
“INSIGNE ESEMPIO, OGNI TANTO VA SPENTO”: CORRADI A FINE GARA
“Mi prendo questa vittoria e la distribuisco ai ragazzi, perché se la meritano. - le prime parole di Corradi a fine gara, che sui protagonisti di giornata ha continuato - I ragazzi se lo sono meritato, anche chi è entrato dalla panchina ha fatto la differenza. Insigne? Oggi in palestra non avevamo messo la musica, menomale c’era lui. Ogni tanto va spento. - scherza Corradi - E’ una fortuna avere un giocatore così, penso possa essere preso da esempio: giocatore di livello, ha vinto tante cose che altri si sognano, ha guadagnato tanti soldi, ma ha un entusiasmo che trascina gli altri”. Si coccola il suo numero 10 l’allenatore della Samp, che su Begic aggiunge. “Abbiamo parlato, quello che non mi era piaciuto nella gara di Mantova era che mi sembrava fisso nella posizione, troppo attento al compito che gli avevo dato. Oggi è venuto dentro al campo, ha dato una mano. Ha fatto gol spero si sblocchi definitivamente e che torni il giocatore dello scorso anno”.