Sartori rilancia il Bologna: "Palladino è l'uomo giusto, io non scappo"

Sartori rilancia il Bologna: "Palladino è l'uomo giusto, io non scappo"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:30News Calcio
di Alessandro La Gattuta
Il direttore tecnico rossoblù analizza il momento della squadra dopo l’esonero di Tedesco e difende il progetto: "Non mi piace il pessimismo che vedo"

Il Bologna vuole lasciarsi alle spalle un avvio di stagione complicato e ripartire con Raffaele Palladino. Giovanni Sartori, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha però invitato a non guardare alla situazione con eccessivo pessimismo, ribadendo la fiducia nel lavoro della società e nella rosa a disposizione. "Non condivido il clima troppo negativo che si è creato. Credo nelle qualità della squadra e nel lavoro che stiamo portando avanti. Palladino può rappresentare una sintesi tra le idee di Italiano e quelle di Motta e io sono convinto di voler continuare qui a lungo", ha dichiarato il direttore tecnico, sottolineando anche come il progetto rossoblù sia ormai al quinto anno e abbia già prodotto risultati importanti.

Sartori ha poi spiegato le ragioni che hanno portato alla separazione da Domenico Tedesco. La decisione è maturata dopo il confronto successivo alla gara contro il Napoli, quando all’interno della società sono emerse perplessità sulla possibilità di proseguire il rapporto. "Dopo Napoli abbiamo avuto un confronto molto lungo e sono emersi diversi dubbi sulla possibilità di andare avanti insieme. Alla fine abbiamo ritenuto necessario cambiare, anche se è stata una decisione difficile e dolorosa, perché Tedesco è una persona con cui avevamo instaurato un buon rapporto", ha raccontato Sartori, chiarendo poi che allenatore e squadra non stavano trovando la giusta sintonia, anche per quanto riguarda i principi di gioco.

La scelta di Palladino nasce invece dalla volontà di affidarsi a un allenatore che possa dare continuità al percorso intrapreso dal Bologna. "Ha già dimostrato di saper ottenere risultati, il suo modo di intendere il calcio è vicino a quello che abbiamo visto con Italiano e presenta anche diversi punti di contatto con il lavoro fatto da Motta", ha spiegato Sartori. Il direttore tecnico vede quindi nell'ex Atalanta e Fiorentina caratteristiche compatibili con l’identità costruita dal club negli ultimi anni.

Infine, Sartori ha respinto anche le voci relative a un possibile addio del presidente Joey Saputo, difendendo la continuità del progetto rossoblù: "Non ho ricevuto nessun segnale in questo senso. Saputo continua a essere presente, ha seguito il lavoro della società e ha partecipato anche alle scelte di mercato, quindi non vedo motivi per pensare a un suo passo indietro". E sul proprio futuro il messaggio è altrettanto chiaro: nonostante il contratto in scadenza nel 2027, il dirigente non sembra intenzionato a lasciare Bologna. "La mia intenzione è restare qui a vita, non sto pensando di andare via", ha ribadito.