Alla scoperta di Khoukhi, il difensore goleador del Qatar che ha gelato la Svizzera
Il primo storico punto del Qatar a un Mondiale porta la firma di Boualem Khoukhi. Algerino, naturalizzato qatariota, capitano della sua nazionale con cui ha esordito nel lontano 2013. Ora, 13 anni dopo e ben 123 partite dopo, il difensore 35enne trova il colpo di testa decisivo per fare la storia della propria Nazionale. In pieno recupero, Khoukhi trova la rete dell'1-1 contro la Svizzera e manda in visibilio compagni, tifosi sugli spalti e anche l'allenatore Lopetegui in panchina.
In questa stagione di avvicinamento all'appuntamento più importanter della stagione, il classe 1990 ha raccolto 28 presenze e una rete con la squadra di Roberto Mancini, che ha vinto il campionato e raggiunto i quarti di finale della Champions League asiatica. Ora, però, forse il momento più indimenticabile della sua lunghissima carriera.
GOLEADOR - Curiosamente, però, non si tratta affatto della prima rete di Khoukhi con la maglia del Qatar. A dispetto del suo ruolo di difensore centrale, infatti, ha un'inclinazione particolare a trovare la via del gol: si tratta infatti della sua 22ª rete nelle 123 presenze con la Nazionale (cui vanno sommati anche 8 assist). Già il 14 ottobre scorso, infatti, aveva segnato un altro gol di testa per mandare il Qatar al Mondiale anche se questo, però, forse non ha eguali.
SORPRESA - Il Qatar di Lopetegui e, a questo punto, anche del suo capitano Boualem Khoukhi trova un punto storico. Si dispera invece la Svizzera di Akanji e Xhaka, che dopo aver dominato tutta la partita, non ha saputo capitalizzare le tante occasioni avute. Sugli scudi, infatti, anche il portiere Abunada, che dopo aver commesso il fallo da rigore - trasformato da Embolo al 17' - ha saputo tenere a galla i suoi fino al 90+4', quando è arrivata la rete.
I DATI - Ma non solo. Con il gol segnato al minuto 93:59, il gol del pareggio di Boualem Khoukhi per il Qatar è il terzo pareggio più tardivo nella fase a gironi della Coppa del Mondo FIFA (dal 1966), dietro solo a quello di Silvestre Varela per il Portogallo-USA nel 2014 (94:34) e a quello di Luis Hernández per il Messico-Olanda nel 1998 (94:04). Un'emozione incredibile, a soli 121" dalla fine dei minuti di recupero.