Simonelli: "Avremmo preferito Conte come CT. Supercoppa? Prima di Natale"
Ospite a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, Ezio Simonelli ha parlato della nuova era nel mondo arbitrale, con Orsato alla prima stagione da designatore e Messina da direttore tecnico: "Ci hanno spiegato che il loro metodo di valutazione sarà diverso, dove si darà più spazio al gioco e meno evidenza ai rigorini e piccoli falli. Quindi io direi che le somme devono essere tirate un po' più avanti. L'importante è che ci sia omogeneità di giudizio. Ho fiducia nell'operato di Messina e di Orsato. Direi che è un po' prematuro per tirare giudizi".
Il presidente della Lega Serie A ha parlato anche della scelta di Mancini come nuovo CT: "È stata una scelta di Malagò, era un nome che lui aveva in mente fin dall'inizio, anche se era diverso da quello che avevano in mente alcune squadre di serie A. È un grandissimo allenatore con un grande palmares, che ci ha fatto vincere un Europeo. Tutti dobbiamo fare il tifo per lui e per la Nazionale". Simonelli non ha nascosto però che sarebbe stata un'altra la preferenza della Serie A: "Avremmo preferito Conte, l'abbiamo detto in più sedi. Ora che la scelta è ricaduta su Mancini, noi dobbiamo tifare per lui affinché riporti la Nazionale ai fasti che merita".
"SUPERCOPPA PRIMA DI NATALE" - Riguardo la data per la Supercoppa Italiana, Simonelli ha dichiarato: "La data sarà prima di Natale, sulla sede ci sono ipotesi che sveleremo nel prossimo Consiglio di Lega"
Sulla situazione Lazio, invece: "Non possiamo risolvere noi come Lega il caso Lazio, è un problema tra Lotito e i tifosi, che hanno richieste su cui non vogliamo entrare. Dobbiamo invece evitare tribune mezze vuote , come si è visto sabato a Parma. Uno stadio mezzo vuoto è un aspetto non bello che diamo del nostro calcio".
Infine, sulla possibiltià di inserire stage per la Nazionale: "Fosse per me sicuramente sì, con Gattuso non è stato fatto ma non è stato nemmeno richiesto, visto il calendario era tale da non consentire la sosta compresso e i tanti giocatori che sono all'estero. È il tema annoso dei calendari, che con tutte le nuove manifestazioni non danno più spazi nè per fare recuperi nè per la Nazionale, anche se dovremmo fare di tutto per trovarli".