Juventus, Spalletti: "Questo gruppo non si permetterebbe mai di dirmi come giocare"
Dopo essere tornata alla vittoria nell'ultima partita contro il Lecce, la Juventus torna subito in campo contro il Genoa per il turno infrasettimanale, nel quale cercherà di dare continuità. Proprio dagli avversari è iniziata l'analisi di Luciano Spalletti nella conferenza stampa della vigilia: "Il Genoa sarà un avversario tostissimo da affrontare. Ha la doppia soluzione come possibilità di partita: ha Osmajic bravo ad attaccare lo spazio; Østigård bravo sui calci piazzati. Messias, Baldanzi, Vitinha, El Shaarawy sono bravi nello stretto, ma soprattutto hanno la vena di De Rossi. Era il mio braccio armato. Faceva assumere quella volontà, quella tigna, ricerca di essere squadra che dava battaglia".
Poi ha proseguito spiegando la scelta del 3-5-2, fatta nelle ultime partite: “Il 3-5-2 parte dal momento che stiamo avendo, in base a quella che è la valutazione dei calciatori. Alajbegovic? Non bisogna penalizzare quelli che hanno caratteristiche magari diverse, perché basta una piccola rotazione e diventa 4-3-2-1 e nei due sotto punta ci possono stare tutti. Kolo Muani può stare in questo 'mezzo spazio". E, riguardo il modulo, ha voluto smentire richieste arrivate da parte dei calciatori: “Ho a che fare con un gruppo di calciatori molto serio. Non si permetterebbero mai di venirmi a dire con che sistema giocare perché verrebbero a mancare di rispetto ai compagni. Per quelli che l'hanno portata avanti così sembra quasi che dietro ci sia un gruppo Whatsapp e che si trasferiscano le domande cercando di farla diventare seria”.
"SQUADRA E SOCIETÁ SONO SUL PEZZO" - Prima di tornare a parlare di Juve, Spalletti ha commentato anche la vittoria del Pallone d'Oro di Kane: “Non ho parlato coi calciatori del Pallone d'Oro. Con loro devo parlare di altri obiettivi che dobbiamo raggiungere. Ne ho parlato con lo staff e abbiamo ritenuto corretto che il Pallone d'Oro lo vincesse Kane per la serietà e continuità del calciatore. Ha dei numeri spaventosi anche se poi non viene messo tanto in risalto”.
A proposito di questi obiettivi, l'allenatore ha aggiunto: “Noi siamo sul pezzo, la squadra e la società sono sul pezzo. E questo penso che sia vista la cura usata sul calcio piazzato visto nello scorso turno (contro il Lecce, ndr). Dobbiamo trovare le soluzioni giuste in campo. Dobbiamo arrivare pronti: la partita è di enorme difficoltà. Dobbiamo andare subito in campo a giocarla come fatto nel primo tempo. Chiaro che poi un po' di insidie per le fatiche ci possono essere ma spesso anche quelle sono uno stato mentale. Perché prima o poi arrivano ed è importante vedere come reagisci. Che la squadra abbia una mentalità corretta si è visto: ha lottato dentro quella partita. Poi ha sbagliato qualche passaggio di troppo nel secondo tempo. Ma ha fatto vedere che è una squadra in salute".
Per poi proseguire: “Qualche cambio? Questa è una lettura corretta, dobbiamo pensarci. Abbiamo recuperato Sarr, è a disposizione. Se guardiamo la classifica? Abbiamo bisogno di provare di vincere le partite, continuare a fare prestazioni convincenti come quella di Lecce. Non dobbiamo guardare quelli che sono i problemi che abbiamo: dobbiamo individuare la soluzione delle cose che vogliamo poi fare. Sia a livello tattico in campo che per togliere qualche dubbio a livello mentale".
"CI ASPETTIAMO RISPOSTE DAI CALCIATORI" - Spalletti ha poi parlato di ciò che serve alla Juve contro il Genoa: “Ho visto grande attenzione anche oggi. Pulizia nelle scelte che andremo a fare. Chiarezza in quello che la squadra ha provato in esecutività di ciò che gli è stato richiesto. Lì davanti è possibile, in quei 3/4 ruoli davanti, andare a pensare di fare qualcosa di diverso. Soprattutto in considerazione dei 5 cambi che abbiamo a disposizione. E poi avere quella convinzione di non perdere la fiducia su quelle che sono le nostre qualità. Abbiamo pochi calciatori a disposizione, sono loro che dovranno giocare la partita e ci aspettiamo risposte serie”.
Infine, ha concluso parlando di Kolo Muani: "Oltre alla partita di Kolo Muani bisogna vedere cosa qual è il vantaggio che ci dà. Provoca sempre un effetto di timore negli avversari dove i compagni ci prendono dei vantaggi. Quando ha fatto il 2-0 Douglas Luiz, guardate la reazione di Kolo. Come ci tiene. Un calciatore felicissimo che è contento di quella che è la bellezza che va a raccogliere un suo compagno di squadra".