Suwarso e il progetto Como: "Spesi 400 milioni, siamo come Netflix. E su Fabregas c'è la fila"
Mirwan Suwarso traccia la strada del Como. Intervistato dal Corriere dello Sport, il presidente del club ha spiegato a 360 gradi la visione della società, affrontando il tema dei grandi investimenti sul mercato, svelando le strategie per il futuro e parlando del destino di Cesc Fabregas, corteggiato da diverse big del campionato.
IL MODELLO NETFLIX E GLI INVESTIMENTI - In merito agli oltre 400 milioni di euro spesi dalla proprietà, Suwarso non ha dubbi e fa un paragone ambizioso: "Aziende come Uber e Netflix hanno investito pesantemente per anni per costruire quello che sono oggi. Una squadra consolidata può cambiare tre o quattro giocatori; noi, di promozione in promozione, nove o dieci ogni volta". L'obiettivo primario non è vincere subito a ogni costo, ma costruire fondamenta solide: "Non prometteremo ai fan titoli, ma un club che diventerà finanziariamente solido. Il Como ha attraversato tre fallimenti fra il 2004 e il 2017, non succederà di nuovo".
ECOSISTEMA COMO E NO ALLA MULTIPROPRIETÀ - Il progetto della dirigenza va ben oltre il campo: "Stiamo costruendo un ecosistema più ampio. Vogliamo giocare bene a calcio e vincere, ma Como è anche una destinazione lifestyle. Ignorarlo sarebbe un errore", ha spiegato il presidente. "I soli ricavi calcistici del club sono troppo piccoli per sostenere le nostre ambizioni". Bocciata, invece, l'ipotesi di seguire il modello multiproprietà del City Group: "Non fa per noi. Il nostro focus sarà sempre e soltanto Como. Quello che stiamo sviluppando sono servizi multi-club. Costruiamo competenze qui, dimostriamo che funzionano, e poi le offriamo ad altre organizzazioni".
IL FUTURO DI FABREGAS E NICO PAZ - Inevitabile un passaggio su Cesc Fabregas: "C'è una lunga fila di interessati, molti altri lo saranno. Dire che qualcuno resterà a vita significherebbe ignorare come funziona il calcio. Vogliamo che il suo lavoro continui a rendere il Como più forte: questo significa sostenerlo adeguatamente oggi e costruire un'organizzazione capace di portare avanti quel lavoro quando arriverà il suo prossimo capitolo". Una battuta anche su Nico Paz, che in estate ha preferito la squadra lombarda al Real: "La sua decisione significa molto, ma per noi è una responsabilità importante: dobbiamo offrirgli le condizioni giuste per migliorare".
LA SERIE A, MAROTTA E DE LAURENTIIS - Infine, un giudizio sul calcio italiano, considerato "un asset sottovalutato con enormi margini di crescita, non lontano dalla Premier League", e un grande elogio a due figure di spicco: "Marotta e De Laurentiis sono due visionari, perché sanno guardare oltre la partita successiva. De Laurentiis ha dimostrato di pensare al Napoli come a un'azienda. In Marotta vedo l'importanza dell'esperienza e della costruzione di un'organizzazione calcistica che sappia continuare a competere".