Argentina-Capo Verde, Tagliafico non rispetta il protocollo IFAB: la ricostruzione
Argentina-Capo Verde è stato uno dei match più emozionati del Mondiale. Messi, le parate di Vozinha e... un finale al cardiopalma. La selezione capoverdiana è riuscita ad alzare il muro contro gli attacchi avversari, arrivando fino ai supplementari e mantenendo vivo il sogno di passare il turno.
Ai supplementari è successo di tutto: dal gol di Lautaro al 92' al super pareggio di Cabral (LEGGI QUI L'INTERVISTA AL SUO SCOPRITORE), fino all'autogol di Diney che ha regalato il definitivo 3-2 all'Argentina. Ma non è finita qui. Alcuni giocatori di Capo Verde si sono lamentati perchè Tagliafico, dopo essere stato soccorso dallo staff medico in seguito a uno scontro aereo, non è rimasto fuori dal campo per 1'.
LA RICOSTRUZIONE - Siamo al 115' del match. Nel corso di una mischia nell'area di rigore dell'Argentina, Tagliafico ha riportato una piccola emorragia al naso. Dopo che il difensore è stato soccorso dallo staff medico, l'arbitro Fischer gli ha chiesto di uscire dal campo e cambiarsi la maglia macchiata di sangue, come da regolamento. Con il gioco fermo in attesa di un calcio d'angolo per Capo Verde, l'arbitro ha atteso che Tagliafico potesse rientrare in campo prima di riprendere il gioco.
L’aspetto che ha acceso le polemiche da parte di Capo Verde è che, secondo protocollo IFAB, Tagliafico sarebbe dovuto restare fuori almeno 1', lasciando l’Argentina in dieci. Una procedura che, però, non è stata applicata.