Taremi dopo l'esordio ai Mondiali: "Situazione stressante". Il CT Ghalenoei: "Siamo i più maltrattati del torneo"
Si chiude con un 2-2 l'esordio ai Mondiali dell'Iran, con la reti di Rezaeian e Mohebi a regalare alla Nazionale di Ghalenoei un punto nella prima giornata del girone G. Non certo una situazione facile per la Nazionale asiatica, costretta a soggiornare in Messico e a lunghi viaggi. Una situazione di cui Mehdi Taremi ha parlato in zona mista dopo il pareggio contro la Nuova Zelanda: "È una situazione molto stressante per i giocatori, abbiamo poco supporto, penso che la Fifa avrebbe potuto fare di meglio".
L'ex Inter ha lanciato anche un messaggio di speranza per il futuro: "Siamo stanchi di questa situazione, abbiamo avuto molti problemi negli ultimi mesi, vogliamo solo pace e gioia, non sono forse questi gli slogan della FIFA?".
RIENTRO IMMEDIATO - Dura critica anche da parte del CT Ghalenoei riguardo le difficoltà incontrate: "Siamo la squadra più maltrattata di tutti i Mondiali". Dopo mesi di incertezza legata alla guerra in Medio Oriente, l'Iran ha potuto partecipare al torneo, ma ha dovuto spostare il suo campo base in Messico, anziché allestirlo in Arizona come previsto, e ha visto gli Stati Uniti negare il visto a circa quindici membri della sua delegazione.
L'allenatore ha svelato inoltre che: "Dopo la partita di oggi, ci hanno detto: ‘Dovete partire immediatamente'. Non ci hanno nemmeno dato il tempo di recuperare. Per noi è molto importante avere tempo per recuperare, ma ci viene chiesto di salire su un aereo e tornare al nostro ritiro a Tijuana, e questo ci preoccupa molto". La squadra - che ha l’obbligo di entrare e uscire negli Usa nel giro di massimo 24 ore – si aspettava di trascorrere la notte in California per ottimizzare il normale processo di recupero.
Sul tema ha parlato anche Taremi: "Dobbiamo lasciare Los Angeles subito, e non è una buona cosa per noi. Penso che la Fifa debba aiutarci di più".