Tifoso ferito prima di Torino-Juve, la ricostruzione della Procura: un agente agli arresti domiciliari preventivi

Tifoso ferito prima di Torino-Juve, la ricostruzione della Procura: un agente agli arresti domiciliari preventiviTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 09:12News Calcio
di Redazione
La ricostruzione della Procura di Torino riguardo gli scontri prima di Torino-Juventus e sul tifoso ferito. Un agente interrogato e agli arresti domiciliari preventivi

Anche se il triplice fischio è arrivato da tempo, tutto ciò che riguarda il derby tra Torino e Juventus dello scorso 24 maggio continua a far parlare. In quell'occasione, come noto, un tifoso era rimasto ferito durante gli scontri fuori dallo stadio. Non solo, nei giorni successivi otto tifosi erano stati arrestati,  sei agenti erano rimasti contusi e la Procura aveva infine emesso undici Daspo. Ora, però, arrivano nuovi sviluppi proprio sulla vicenda che vide il tifoso juventino ferito e trasportato in ospedale con una ferita alla testa.

Come si legge nel comunicato stampa emesso dalla Procura della Repubblica - Direzione distrettuale antimafia di Torino, infatti, sono state svolte delle attente e precise ricostruzioni dell'accaduto per poter trarre un un quadro più preciso. "Attraverso l'analisi di un'enorme mole di immagini, attraverso la raccolta di numerose testimonianze [...] ed il supporto di consulenze tecniche", si legge tra le righe del comunicato, la Procura ha avuto modo di ricostruire la vicenda. Il giovane tifoso, dunque, è stato colpito gravemente alla testa dall'esplosione di un lacrimogeno lanciato "in maniera non conforme alle modalità previste" da un un operatore di polizia in forza al V Reparto mobile di Torino. 

IL COMUNICATO - Di seguito riportiamo il comunicato integrale della Procura. "La Procura della Repubblica, a seguito di complesse e meticolose indagini delegate alla Squadra mobile della Questura di Torino e svolte con grande professionalità ed impegno, ha ricostruito, allo stato degli atti e fatte salve le successive valutazioni di merito, un quadro indiziario grave per il tragico ferimento del tifoso juventino in occasione del derby del 24 maggio scorso, a carico di un operatore di polizia in forza al V Reparto mobile di Torino, in servizio di ordine pubblico in quella circostanza".

"Attraverso l'analisi di un'enorme mole di immagini, acquisite da impianti di videosorveglianza pubblica e privata nonché da droni utilizzati per finalità di ordine pubblico, attraverso la raccolta di numerose testimonianze, specie di diversi operatori della Polizia di Stato presenti sul posto, ed il supporto di consulenze tecniche, è stato possibile riferire, sempre allo stato degli atti, il colpo che ha attinto alla testa il giovane tifoso, ferendolo gravemente, alla esplosione di un lacrimogeno lanciato, in maniera non conforme alle modalità previste, dall'operatore della Polizia di Stato incurante delle possibili gravissime conseguenze. È stata dunque chiesta la misura degli arresti domiciliari per l'agente, che è già stato sottoposto all'interrogatorio preventivo previsto dalla legge". 

GIP - Il comunicato, poi, prosegue fornendo ulteriori dettagli. "La attenta e minuziosa ricostruzione dei fatti, operata con grande professionalità e senza risparmio di energie dalla Squadra mobile di Torino coordinata da questa Procura della Repubblica, ha, quindi, consentito, allo stato degli atti, di riferire la specifica condotta criminosa all'operatore di polizia nei cui confronti è stata richiesta al Gip del Tribunale in sede l'applicazione della misura cautelare custodiale degli arresti domiciliari, e nei cui confronti si è svolto, a cura del Gip competente, l'interrogatorio preventivo previsto dalla legge, ed al cui esito ha riservato ogni decisione".

Infine, ecco la conclusione. "Si rammenta che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, il soggetto indagato e nei cui confronti è stata svolta richiesta di applicazione di misura cautelare personale non è da ritenersi responsabile dei fatti che gli vengono allo stato addebitati sino ad eventuale sentenza definitiva di condanna".