Trajkovski: "Il gol all'Italia il top della mia carriera. Ma non è servito a niente".
I ricordi di Palermo: "Palermo era tanti anni fa. Me ne sono andato sei anni fa ed è stato difficile andarmene da lì. Sono stati i quattro anni più belli della mia carriera e tuttora guardo le loro partite. Spero che con Pippo, che ha già portato il Pisa in A, possano farcela. Credo che sia l'anno buono."
Il gol più importante però è arrivato sì a Palermo ma non in maglia rosa. Bensì con la Macedonia del Nord all'Italia nello spareggio mondiale del 2022.
"Penso che sia il gol più importante non solo in nazionale ma anche nella mia carriera. È stato sicuramente il gol più pesante che ho fatto da calciatore. Se Donnarumma poteva parlarlo? Meglio chiedere a lui (ride, ndr)."
Come Ahn Jung-Hwan nel lontano 2002, Trajkovski ha fatto male al paese che lo ha cresciuto calcisticamente.
"Ma sapete, quando vinci una partita così e poi vai in finale e perdi e non vai al mondiale... in fin dei conti poi conta fino ad un certo punto. Il bel gol all'Italia rimane ma resta anche l'amarezza di non essere andati in Qatar. Siamo ancora vivi (il suo paese sfida la Danimarca nel playoff giovedi, ndr) e speriamo di non sbagliare come l'altra volta. Se l'Italia avrebbe potuto farcela al posto della Macedonia nel Nord col Portogallo quatteo anni fa? Questo non lo puoi mai sapere però noi allora avevamo una strada molto difficile verso il mondiale. L'Italia in semifinale e il Portogallo in finale... abbiamo dato tutto. Abbiamo dimostrato nella partita in Belgio contro una squadra forte a Ottobre che siamo una bella squadra."
Trajkovski sogna in grande: "Giocare un mondiale per me sarebbe la cosa più importante di tutte. È il sogno di ogni calciatore e sopratutto per una nazione così piccola come la nostra. Pandev rosicherebbe? Io penso che lui come tutti quelli che non ci sono mai riusciti sarebbero ben felici (ride, ndr)."