Fiorentina, Vanoli: "Siamo una squadra giovane con alti e bassi. Bisogna tenere la testa alta"
"Mi aspettavo un approccio diverso", così ha commentato a fine partita la prestazione della sua squadra Paolo Vanoli, dopo la sconfitta in trasferta contro il Genoa di Daniele De Rossi. A decidere l'incontro sono state le reti di Milutin Osmajic e Junior Messias. Non basta l'autogol di Vasquez, viziato da un'iniziativa di Jimenez, ad evitare la sconfitta in casa viola.
Si tratta del primo ko da quando l'allenatore è tornato sulla panchina della Fiorentina, dopo le vittorie contro il Venezia in campionato (2-4) e contro il Pisa in Coppa Italia (3-0) e il pareggio contro il Napoli (1-1).
LE PAROLE DI VANOLI - Nel postpartita Vanoli ha commentato la prestazione della sua squadra: "Mi aspettavo un approccio diverso, abbiamo regalato quasi un tempo regalando 2 gol. Dobbiamo ripartire dal 2° tempo dove abbiamo fatto meno tocchi e portato meno palla. Siamo una squadra giovane con alti e bassi, queste partite devono essere un insegnamento: non si possono regalare 25 minuti".
L'allenatore della Fiorentina ha poi continuato: "Se devi pressare devi andare con coraggio. Siamo stati una via di mezzo. Ci abbiamo messo tanto a capire come erano messi in campo loro. Nei primi 20-25 minuti non eravamo squadra, a volte ci vuole una pausa per riprenderci e correggere l'errore e questo non va bene. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, siamo stati padroni del campo creando tanto ma abbiamo trovato poco lo specchio. È una lezione, bisogna tenere alta la testa"