Venezia miglior difesa della B: alla scoperta di Joël Schingtienne

Venezia miglior difesa della B: alla scoperta di Joël Schingtienne
© foto di Credit: Venezia FC
martedì 19 maggio 2026, 09:30News Calcio
di Alessandro Neve
Arrivato dal Belgio per 3 milioni grazie all'intuizione di Antonelli, il centrale è stato uno dei segreti della promozione del Venezia.

Nel ritorno del Venezia in Serie A ci sono tanti segreti, uno di questi si chiama Joël Schingtienne. Il difensore belga classe 2002 rappresenta il prototipo del difensore moderno, che ha saputo crescere e distinguersi nel panorama calcistico italiano. Forte nell'uno contro uno, dominante fisicamente e sempre propenso alla difesa in avanti, il centrale belga ha dimostrato passo passo di avere un impatto molto importante in Italia.

Il suo arrivo in laguna è il manifesto perfetto della lungimiranza dell’area scouting arancioneroverde, guidata da Antonio Cavallo e dal direttore sportivo Filippo Antonelli (LEGGI QUI L'APPROFONDIMENTO SUL DS). Prelevato quando era già nel giro della Nazionale Under 21 del Belgio, Schingtienne ha confermato sul campo tutte le intuizioni della dirigenza.

DAL DEBUTTO DIFFICILE CONTRO LEAO ALLA LEADERSHIP CON SVOBODA - L'impatto con il calcio italiano avrebbe potuto spaventare chiunque: la prima partita, infatti, Schingtienne l'ha giocata a San Siro contro Rafael Leão. Eppure, nel giro di un anno e mezzo, il belga si è preso le chiavi della difesa del Venezia con forza e resilienza, diventandone un perno insostituibile al fianco di Michael Svoboda. Insieme sono stati quasi insuperabili, dando grandi garanzie al anche al reparto difensivo. Se il Venezia ha centrato la promozione, il merito va equamente diviso: oltre a un reparto offensivo stellare, gli arancioneroverdi sono stati anche la migliore difesa della Serie B. Una crescita corale impreziosita anche dal cammino dei singoli, come dimostra la recente convocazione di Svoboda con l'Austria per i Mondiali.

IL GOL PROMOZIONE E IL CAPOLAVORO DI ANTONELLI - Nella cavalcata verso la massima serie, il timbro di Schingtienne è stato pesante e decisivo anche in zona gol. Impossibile non ricordare la rete del fondamentale 2-1 contro la Carrarese lo scorso 31 gennaio, un gol che ha rotto l'equilibrio della partita e ha regalato tre punti d'oro per la rincorsa promozione. Un gol che è l'emblema di un calciatore totale, pagato circa 3 milioni di euro e il cui valore di mercato oggi è quasi raddoppiato.

L'acquisto di Schingtienne dal Leuven, da cui il Venezia ha prelevato anche Sagrado, fotografa l'incredibile lavoro di patrimonializzazione che il DS Filippo Antonelli sta portando avanti. Comprare talenti internazionali a cifre contenute, valorizzarli attraverso il campo e trasformarli in asset di valore assoluto: la strategia del Venezia è un modello virtuoso che sta generando un patrimonio tecnico ed economico senza precedenti per il club.