Vinicius: "Mai immaginato lontano dal Real Madrid. Futuro? Sono sereno"
"Voglio restare al Real Madrid tutta la vita" ha dichiarato Vinicius Jr. a Caze TV. Il brasiliano non ha ancora rinnovato il proprio contratto con il club spagnolo, anche se non sembra preoccupato riguardo al suo futuro: "Ho un contratto fino al 2027, devo parlare con il Madrid e il Madrid deve parlare con me. Il Real è sereno e io sono sereno. Il presidente ha fiducia in me e io ho fiducia in lui. Bisogna aspettare”
Successivamente, Vinicius ha allontanato ogni voce riguardo a una sua cessione nelle ultime stagioni: “Non mi sono mai immaginato lontano dal Real Madrid. Mi godo ogni minuto che passo qui perché è il club dei miei sogni. Ora sono uno dei capitani e questo è molto importante".
SPOGLIATOIO - Gli ultimi mesi sono stati particolarmente turbolenti in casa Real Madrid. Le tensioni all'interno dello spogliatoio hanno inciso negativamente anche sui risultati della squadre, che ha terminato la Liga a quota 86 punti, a -8 dal Barcellona. Vinicius ha provato a spiegare le ragioni di questa discesa: “Abbiamo giocato senza Nacho, Modric e Kroos. Poi Carvajal era infortunato. Loro davano molta esperienza alla squadra. Ora io o Valverde abbiamo molta esperienza in campo, ma non nello spogliatoio. Non abbiamo ancora abbastanza esperienza per portare tutto quel peso, dobbiamo continuare a imparare. In questa stagione abbiamo imparato molto. La prossima stagione saremo uno spogliatoio migliore, più unito, migliore come squadra".
Infine, il brasiliano ha concluso parlato della pressione che si prova soprattutto in momenti difficili come questi: "Stiamo vivendo un cambio di ciclo in cui dobbiamo cambiare il nostro ruolo per aiutare. A volte è utile vedere ciò che avevi e capire che non è facile vincere tutto quello che abbiamo vinto. Mi sono abituato a vincere, mi sono abituato alle cattive abitudini. C’è molta pressione, fa parte dell’essere nel miglior club del mondo. La gente aspetta che sbagliamo e lo abbiamo fatto per due anni di fila. Non possiamo più sbagliare".