Verso Galles-Bosnia, caso Tahirovic. Le accuse: "Ci state boicottando", poi il chiarimento
Non saranno solo Italia e Irlanda del Nord a giocarsi l'accesso alla finale playoff che potrebbe regalare la qualificazione al Mondiale 2026. Anche Galles, Bosnia ed Erzegovina, Ucraina, Svezia, Turchia e molte altre nazioni scenderanno in campo per inseguire il sogno. Nascono già le prime tensioni e, in vista della sfida proprio tra Galles e Bosnia in programma giovedì 26 marzo alle 20:45, cominciano le polemiche.
Al centro della discussione c'è Benjamin Tahirovic, ex gioiellino della Roma di Mourinho, oggi giocatore del Brondby. Il problema? Secondo il ct bosniaco Sergej Barbarez, infatti, l'allenatore del club danese Steve Cooper, gallese di nazionalità, avrebbe fatto giocare meno il classe 2003 con l'obiettivo di fargli perdere la condizione fisica in vista di questo cruciale appuntamento.
L'ACCUSA - Dopo un inizio di stagione da assoluto protagonista, il minutaggio a disposizione di Tahirovic è andato via via diminuendo, raggiungendo gli appena 13' nelle quattro partite di avvicinamento al playoff. Un fatto che ha portato il ct Barbarez a lamentarsi pubblicamente, arrivando ad accusare il collega del Brondby di sabotaggio. "Tahirovic mi ha riferito cose al limite dell'incredibile - ha spiegato -, che probabilmente sono strettamente connesse con la nazionalità del suo allenatore di club. Anche perché Cooper gli ha augurato buona fortuna per tutto, ma non per la nazionale".
Ma non solo, secondo quanto riportato ai microfoni, ci sarebbe anche stata una rassicurazione che "tutto sarebbe tornato alla normalità, ma solo dopo la sosta". La teoria della Bosnia, dunque, è chiara: l'allenatore gallese avrebbe ripetutamente escluso Tahirovic con l'obiettivo di fargli perdere la migliore condizione fisica verso il playoff.
LA NEGAZIONE - Il responsabile delle comunicazioni del Brondby, il danese Soren Hanghoj, ha dunque risposto alle accuse. "La decisione di escludere Tahirovic è di natura disciplinare e non ha niente a che vedere con le nazionali". Sottolineando poi che "questo genere di provvedimenti non spettano esclusivamente all'allenatore, ma anche al club e alla dirigenza".
Una situazione curiosa e sicuramente da monitorare in vista della partita, che si giocherà in contemporanea a quella dell'Italia contro l'Irlanda del Nord. Appuntamento quindi a giovedì 26 marzo a partire dalle 20:45 per scoprire chi accederà alla finale playoff e si giocherà gli ultimi cruciali 90' per la qualificazione al Mondiale 2026