Zaccardo a Sky: "Kvara era fenomenale già nel 2020. L'ho consigliato al Napoli e poi è nata la trattativa"
Intervistato a Sky Calcio Unplugged, il podcast interamente targato Sky condotto da Gianluca Di Marzio, Lisa Offside e Stefano Borghi, Cristian Zaccardo. L'ex difensore di Bologna e Milan ha raccontato l'evoluzione del calcio in Italia facendo riferimento anche alle differenze rispetto a quando giocava lui. E poi un commento sui talenti georgiani, alcuni tra i più noti come Kvaratskhelia fino ad alcuni nomi da tenere d'occhio per il futuro.
Ma non solo. Non sono mancati anche dei riferimenti proprio al Bologna che ieri, giovedì 19 marzo, ha ottenuto un posto ai quarti di finale di Europa League: "Italiano è un grandissimo allenatore. A livello offensivo è uno dei migliori in Italia, attacca molto. Deve però trovare l'equilibrio per essere solido anche dietro. Così può essere letale per qualsiasi squadra affrontarlo. Ha fatto tanto bene, è arrivato dopo Motta quando nessuno pensava che il Bologna potesse confermarsi negli anni successivi. Ieri è stata una bellissima partita, intensa ed emozionante e alla fine ha portato a casa il risultato e il passaggio del turno. Speriamo che il Bologna riesca andare più avanti possibile. Ora c'è una squadra ostica, una delle più forti rimaste che è l'Aston Villa che sta lottando per il posto Champions in Inghilterra".
SUL MOMENTO ATTUALE DEL CALCIO - Zaccardo si è anche soffermato sul momento attuale del calcio in Italia e all'estero e sulle differenze tra alcune squadre della Serie A: "In Italia culturalmente l'unica cosa che conta è il risultato. Se giochi male e vinci siamo tutti felici e nessuno analizza la partita o gli errori. Il Milan è molto concreto con Allegri però forse non gioca un calcio spumeggiante. Il Como di Fabregas probabilmente gioca un calcio migliore e sta dando i risultati. Le altre squadre giocano a tratti. All'estero per quanto riguarda il Barcellona stai lì incollato dal primo al 95' e guardi tutta la partita. In Italia purtroppo o per fortuna è molto tattico. A fine anno però contano i risultati e quello che conta è chi raggiunge gli obiettivi".
E poi un salto indietro nel tempo, commentando come il ruolo del difensore è cambiato negli anni arrivando fino al giorno d'oggi: "Ogni Paese ha i pro e contro. Noi in Italia a livello difensivo eravamo i migliori e tutte le altre Nazioni ci copiavano. Ora rispetto a quando giocavo io il calcio è cambiato, dopo il VAR non si può più toccare e come ti muovi può essere rigore. Ora è più difficile marcare rispetto a prima però ora si chiede al difensore di impostare di più piuttosto che difendere. Il portiere deve usare di più i piedi. Quindi il ruolo del difensore si è evoluto e sta diventando più un ruolo di regista, bisogna far partire le azioni da dietro con il gioco basso. Il difensore deve essere meno cattivo ma più bello tecnicamente. A me piaceva il difensore che marcava ed era verticale. Adesso magari si vedono le squadre partire dal basso, andare avanti, tornare indietro. Forse è un po' più noioso così però è il calcio di adesso".
SULLO SCOPRIRE NUOVI TALENTI - Sul suo lavoro da 'bombologo', come si definisce lui stesso, Zaccardo ha spiegato: "Già quando ero calciatore con Gianluca (Di Marzio, ndr) si scherzava dicendo che avevo le bombe di mercato. Io vedevo bene degli scambi che potevano essere anche logici e qualcuno prendeva queste idee. Kvaratskhelia io l'ho visto nel 2020, avevo degli amici georgiani che avevano visto alcuni giocatori e mi hanno nominato lui. Su 5 o 6 giocatori georgiani che mi avevano detto lui era già fenomenale, aveva tante qualità. Mi sono informato, poi sono andato a conoscere il suo agente a Mosca nel febbraio 2021, ho conosciuto il ragazzo e dopo l'ho consigliato al Napoli ed è nata poi tutta la trattativa. Il giocatore è arrivato a Napoli e ha contribuito a vincere lo Scudetto. Grazie agli azzurri lui è diventato un grandissimo giocatore e ora è al PSG. Il Napoli intanto ha fatto una grande plusvalenza e lui è andato a vincere la Champions quindi tutti felici e contenti".
Infine ha svelato alcuni nomi da tenere d'occhio, in particolare modo proprio Tornike Kvaratskhelia, classe 2010 fratello di Khvicha: "Essendo extra comunitari non possono spostarsi dalla Georgia fino ai 18 anni. Poi dopo possono spostarsi nei campionati europei. Tornike ha delle movenze del fratello, gioca nello stesso ruolo, ha un bel dribbling e tiro. La Georgia negli ultimi anni è cresciuta molto e tanti giocatori giocano in Europa. C'è lui e c'è anche Andria Bartishvili, un esterno trequartista 2009 che potenzialmente potrebbe diventare un grandissimo calciatore".