Manna: "Conte è determinante, siamo felici di McTominay. Højlund? Non vedo il suo futuro lontano da Napoli"
“Conte è determinante, è stato un’ancora di salvezza, senza di lui quest’anno non saremmo qui a parlare del Napoli che lotta per la Champions. Non può passare in sordina l'annata difficile e complicata che abbiamo avuto, però valorizzata dal lavoro che ha fatto la squadra, l’allenatore e lo staff”. Le parole di Giovanni Manna racchiudono il senso della stagione del Napoli. "Anema e 'core" direbbero i tifosi, che hanno vissuto insieme alla squadra una stagione complicata.
“Noi quando abbiamo avuto a disposizione tutti i calciatori siamo sempre stati primi, mai più di terzi. Anche questo ci dà fiducia e dimostra il grande lavoro che è stato fatto" ha dichiarato il ds del Napoli. E sugli obiettivi ha aggiunto: "È tutto aperto però in questo momento pensiamo solo a noi stessi e a consolidare quella che è la nostra posizione in classifica. Non pensiamo a chi sta davanti, pensiamo di partita in partita, ne mancano 10, è importante fare punti per essere tranquilli per avere un discreto margine da chi ci sta dietro. Le ultime partite possono sembrare facili ma potremmo perdere punti, quindi diventa necessario avere un margine".
Il discorso si sposta sui singoli. In primis, Scott McTominay: "È un giocatore importante che ha detto di vedersi a Napoli per molto tempo. Abbiamo ancora due anni di contratto, siamo estremamente felici e lo è anche lui". Manna ha frenato le voci di mercato sullo scozzese: "Non vogliamo che questo diventi un tormentone per il futuro. Vedremo quello che succede nei prossimi mesi, ma non ha espresso la volontà di andare via e noi siamo contenti di poter continuare con lui". Manna ha poi commentato le prestazioni di Alisson Santos: "Ci sta dando una grande mano. È stato preso perché aveva le caratteristiche adatte che ci mancavano in questo momento. Pensiamo possa essere funzionale al nostro progetto anche per il futuro, ma dipende da lui e da come preformerà".
"Non penso che il futuro di Højlund sia lontano da Napoli. Su Rrahmani..."
Su Højlund invece: "Quest'anno per noi è stato determinante. Ha dato una continuità di prestazioni, anche se a volte magari ha segnato meno, ma ha lavorato sempre e comunque in funzione della squadra, anche in momenti di difficoltà. Abbiamo un obbligo di riscatto di Champions, ma non penso che qualora dovesse arrivare il suo futuro sia lontano da Napoli".
Manna ha commentato la situazione di Anguissa, tornato in campo dopo un lungo stop. Sulla sua permanenza a Napoli ha detto: "Siamo tranquilli, abbiamo un altro anno di contratto. Noi siamo trasparenti con lui e lui lo è con noi. Sono discorsi che in questo momento non è necessario fare". Su Rrahmani ha detto: "Con lui il discorso è diverso. Abbiamo parlato, siamo anche diciamo a buon punto. È un giocatore che ha dato tanto al Napoli".
Genoa, De Rossi: "Critiche per la formazione contro la Roma? Gravissimo dubitare di me"
“L’1% della formazione la preparo pensando che questo stadio ti accompagna, ovviamente dobbiamo noi lavorare per accendere lo stadio": Daniele De Rossi fissa l'obiettivo del Genoa. Oggi, 13 marzo, l'allenatore dei rossoblù è intervenuto in conferenza stampa per commentare il momento dei suoi. De Rossi ha invitato la squadra a essere coraggiosa, facendo anche affidamento sulla spinta del pubblico genoano. "I tifosi ci portano a essere più coraggiosi, perché questo stadio può darti tanto. Burdisso che è stato qui mi ha fatto capire che questo ambiente vuole gente che entra e prova a ribaltare tutti dalla prima all’ultima in classifica e si sposa perfettamente con la mia idea di calcio e sta portando dei frutti anche perché i giocatori sono coraggiosi tanto quanto i loro tifosi”.
L'allenatore ha ripreso le parole di Ostigard che, dopo la vittoria contro la Roma, ha parlato di serenità: "Mi fa paura, ma ti dà quella leggerezza in più per lavorare bene e forte, senza quello stress che a volte è nocivo. Poi ti dà tre punti in più che ti fa vedere il futuro in maniera diversa. Ti dà convinzione. Ti dice che se siamo aggressivi e ordinati diventiamo una squadra difficile per chiunque. La stessa aggressività e attenzione la dobbiamo utilizzare a Verona”.
Sfida che porta con sé insidie che vanno oltre la classifica: “Le insidie sono grandissime, credo che la vittoria del Verona non sia stata una brutta notizia dal punto di vista della preparazione della gara, perché ci ha reso veramente facile il compito di spiegare ai nostri giocatori di quanto sia viva questa squadra".
E ancora: "Io l'avevo vista giocare contro il Napoli, l'avevo vista giocare in altre partite dove non meritava assolutamente di perdere. Automaticamente le squadre che stanno un po' lì in fondo, come Verona e Pisa, possono essere battezzate come squadre già retrocesse, ma non è così. A perché mancano 30 punti. B perché mancano tante partite. C perché finché la matematica non ti condanna io penso che tu voglia lottare, soprattutto in una piazza calda come il Verona".
"Il clima del Ferraris è diverso dagli altri stadi"
De Rossi ha poi sottolineato l'importanza dei cambi durante la partita: "Cinque giocatori freschi cambiano il 50% della squadra. Io a fine mercato li ho guardati e gli ho detto ‘sono contento’, anche perché eravamo di meno. Non perché non fossi però contento di chi c’era prima, ma si lavora bene. Chiaro che non è facile farlo accettare a chi gioca meno, poi li tieni in considerazione, li fai entrare. Quando uno dice di stringere la rosa è solo per quello, per avere meno giocatori e poterli tenere in considerazione. Sembra che hai meno giocatori, ma così hai più soluzioni. Importantissimo il lavoro fatto dal direttore, i giocatori sono diventati di meno ma sono diventati più importanti”.
Tutti calciatori capaci di restituire la grande energia portata da De Rossi a Pegli. “Tutti i giorni ci danno una risposta fantastica: quando subentri poi è chiaro, puoi essere il più bravo del mondo ma tu sei sul cavallo bianco e loro quelli sporchi chi in difficoltà. Ci metti però un attimo ad integrarti se hai un gruppo valido, se non hai la delicatezza di entrare vieni respinto un po’ dal gruppo, loro dal primo giorno mi hanno dato apertura. Questa è una squadra che è in una situazione, anche se non ancora al sicuro, dovuta a situazioni e prestazioni che non dimentico, ma intendo anche quelle dove abbiamo perso. La squadra ha sempre risposto presente dentro e fuori dal campo”.
Come presente hanno risposto anche i tifosi, a Verona saranno quasi 3000. “Sono il succo del calcio, ma non solo i nostri tifosi. È sempre un peccato quando non possono seguire la squadra, siamo stati penalizzati nelle ultime trasferte, penso che se non fossero bloccati ci seguirebbero sempre con grande entusiasmo. Anche la mia famiglia sta capendo e vedendo che stadio e ambiente diverso è il Ferraris”.
"Critiche per la formazione contro la Roma? Gravissimo dubitare di me"
Capitolo formazione: “Se ho altre sorprese per stupire? Non lo so, oggi ho ancora 3 o 4 dubbi, io non voglio stupire assolutamente, io faccio le scelte che penso che ci possano dare più possibilità di vincere quella partita. Ho una squadra che mi da tanta possibilità di scelta e ho la fortuna di avere un carattere che mi permette di non pensare alle conseguenze":
E ancora: "Anche io so benissimo quello che sarebbe successo se avessimo perso contro la Roma con quella formazione lì a Genova e in Italia ho letto qualcosa che è stato scritto tra l'uscita della formazione e la fine della partita. Ed è gravissimo dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa. Io lo trovo gravissimo e per quanto è grave non ci voglio neanche andare su quell'argomento perché avremmo potuto perdere, avrebbero potuto dare rigore sul fallo di mano e magari avremmo perso".
De Rossi ha aggiunto: "Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua squadra ed è allucinante, è tutto figlio dei social e di quanta gente ha voglia di chiacchierare, ma non ci torniamo perché siamo superiori a questo. Faccio le scelte perché penso che questo giocatore oggi ha più possibilità di farmi vincere la partita rispetto ad un altro, questo potrebbe farmi vincere subentrando e quindi questa è tutta una dinamica di scelte che non faccio solo io, lo fanno tutti quanti".
"A volte sono andato sulla continuità, una squadra che ha dato sempre risposte positive, altre volte ho cambiato perché volevo rinfrescare, altre volte invece ho cambiato perché tra la squadra con la quale ho giocato una domenica prima e la squadra con cui ho giocato una domenica dopo c'erano grandi differenze di atteggiamento, differenze tattiche, differenze fisiche, quindi è tutta una scelta, una partita a scacchi che fai con l'allenatore successivo e quindi scegli in base alle caratteristiche del giocatore. Non è che io voglio sorprendere o fare formazioni ad effetto, cerco quello che penso che ci possa portare punti: una volta Antonio Conte mi disse, ‘l'unico consiglio che ti do è se devi sbagliare sbaglia con la tua testa, se devi morire muori con la tua testa, con le tue idee’ e questo penso che sia il consiglio più importante” ha detto De Rossi.
"Norton Cuffy sta bene. Leali è un grande professionista"
Sui singoli. “Come sta Norton Cuffy? Sta bene, penso sia da considerare arruolabile, chiaro non gioca da un po’ e valuteremo per l’impiego. L’abbondanza in attacco? È un grande vantaggio poter scegliere tra attaccanti di ottimo livello e caratteristiche diverse. Ho letto che ho scelto Ekuban ed Ekhator per sfiancare la Roma e poi vincerla con quelli forti. Li ho fatti giocare perché pensavo che con le loro caratteristiche gli attaccavo la profondità, gli attaccavo la seconda palla, credendo che potessero fare da subito gol e penso che le loro prestazioni siano state un pochino sottovalutate. Penso che abbiano fatto due partite incredibili tutte e due, soprattutto pensando che Jeff è un 2006, ogni tanto ce lo dimentichiamo, ha giocato spalla a spalla, testa a testa con uno dei difensori più forti del campionato”.
Poi un commento su Leali, alla prima da titolare dopo l'arrivo di Bijlow. “Come sta vivendo la seconda parte di stagione? Leali è un professionista come sempre, non sta creando nessun problema, poi quello è un ruolo particolare perché li per me c’è un titolare. Ovvio che fosse più contento quando giocava, ma sono scelte che si devono fare".
De Rossi ha agginto: "Sabelli è un giocatore importante per noi nello spogliatoio, ha dimostrato che forse l'abbiamo sottovalutato per quello che poteva dare in campo, anche a livello fisico è uno che tiene botta con giocatori più veloci di lui e secondo me questa parte da gennaio ha iniziato a sentirsi più importante, anche se ha giocato sempre poco e credo che l'abbia fatto vedere allenamento dopo allenamento, portandoci a dargli più fiducia”.
De Rossi: "Parole Vazquez? Affermazione pericolosa"
L'allenatore ha commentato anche le parole di Vazquez. Il difensore ha dichiarato che quando De Rossi entra nello spogliatoio è un calciatore, quando fa il suo ingresso in campo diventa allenatore: “Questa è un'affermazione pericolosa, chi sente questa frase non sarà contento di me. Si dice sempre di non rimanere giocatore. Io credo di essere me stesso vicino ai giocatori nonostante i miei difetti".
De Rossi ha aggiunto: "Mi piace essere vicino ai giocatori. L'unico difetto del centro sportivo è che non ci si incontra quasi mai, perché uno si spoglia da una parte e l'altro da un'altra, quindi ci incontriamo solo in campo o al ristorante. Non sono uno di quegli allenatori che va lì a disturbarli, che va lì a vedere che succede, che mette l'orecchio, che chiede a qualcuno di sentire quello che dicono, non voglio sapere perché da calciatore odiavo i prezzemolini che stavano sempre in mezzo".
"Cerco di essere vicino a quelle che sono le necessità dei giocatori per un semplice motivo, perché poi quando vanno in campo fanno di più di quello che chiedo. La mia vicinanza, la mia apertura, la mia amicizia esiste perché loro in campo sono professionisti migliori di quanto un allenatore possa mai sperare e questo vale per l'allenamento, vale per la risoluzione di qualche problema che si crea, vale per l'attenzione nelle preparazioni tattiche, quindi poi dopo io mi metto nei loro panni e faccio la scaletta dei giorni liberi durante la sosta e gli do quei due giorni in più" ha detto De Rossi. L'allenatore ha concluso spiegando la sua idea: "Io credo nel recupero e soprattutto credo in questi giocatori qui e so che dare a loro mi farà tornare indietro qualcosa che sarà molto utile sul campo”.
Italia, il punto sui convocati verso i playoff: Verratti out, Palestra e Pisilli in lista
L'Italia si avvicina all'appuntamento con i playoff che possono valere la qualificazione al Mondiale. Giovedì 26 marzo, alle ore 20:45, gli azzurri sfideranno l'Irlanda del Nord alla "New Balance Arena" di Bergamo. Nello stadio dell'Atalanta, i ragazzi di Gennaro Gattuso proveranno a vincere per approdare alla finale contro la vincente di Galles-Bosnia Erzegovina.
Il Ct della Nazionale sta compilando la bozza dei convocati in vista dell'Irlanda del Nord. Come riportato da Peppe Di Stefano di Sky Sport, Gattuso non potrà contare su Marco Verratti. Il centrocampista dell'Al-Duhail è alle prese con un problema al ginocchio e per la giornata di oggi, 13 marzo, è stato fissato un consulto con i medici per stabilire il tipo di operazione.
Gattuso punterà sui giovani. L'allenatore azzurro inserirà in lista Marco Palestra del Cagliari e Niccolò Pisilli della Roma. Ci sarà anche Alessandro Bastoni che potrebbe non scendere in campo nella sfida tra Inter e Atalanta e tornare in gruppo nei giorni successivi al match.
In attacco ci sarà Moise Kean. L'attaccante della Fiorentina, reduce da un problema fisico, dovrebbe scendere in campo già nella sfida di campionato contro la Cremonese ed essere in forma per il ritiro di Coverciano. A meno di sorprese, nella lista dei convocati non ci sarà Nicolò Zaniolo.
Courtois. "Il Real pensa sempre in grande. Il ritorno col City? Facciamo finta che sia 0-0"
In pochi si aspettavano un Real Madrid così dominante visti i numerosi infortuni e i tanti alti e bassi delle Merengues in questa stagione. Ma non Courtois: "Noi pensiamo sempre di poter fare qualcosa di grande. Ci abbiamo provato ed è stata una grande esperienza per tutta la squadra. Abbiamo giocato benissimo. Poi se la sblocchi così presto facendo anche il gol del 2-0 subito dopo e il terzo prima dell'intervallo, possiamo dire che è un ottimo punto di partenza".
Real Madrid, le parole di Courtois dopo la vittoria con il City
Courtois ci ha rivelato che l'obiettivo nel secondo tempo era mantenere la porta inviolata piuttosto che cercare il colpo del k.o definitivo. "Nella ripresa volevamo tenere il clean sheet. Se avessimo fatto il quarto gol sarebbe stato molto bello ma, come detto, l'importante era non subire".
Ma il portiere belga invoca cautela: "L'errore da non fare adesso è pensare che siamo già qualificati. Bisogna lasciare da parte il 3-0 dell'andata e giocare la partita per vincerla come se fossimo ancora sullo 0-0. Il Manchester City ha tanti giocatori offensivi e sicuramente partiranno a razzo. Il loro piano sarà quello di metterci subito in difficoltà. Toccherà a noi difenderci bene sperando di trovare gli spazi per far male
come abbiamo fatto in questa partita. Proveremo a far gol".
A cura di Alessandro Schiavone
Fiorentina, Vanoli: "Vincere è il miglior modo per preparare la partita dopo. Ora andiamo in ritiro"
"Tutte le vittorie sono il miglior modo per superare la partita dopo. I ragazzi sono stati bravi. Pur sapendo di una partita importante in campionato abbiamo fatto bene. Dovevamo essere più concreti nel primo tempo, anche il tiro di Fazzini è andato fuori., Ogni minimo errore si trasforma in gol quest'anno. Avevo detto ai ragazzi di vedere cosa è successo ieri in UCL perché la qualificazione ce la giochiamo in Polonia. Ora andiamo in ritiro perché ci sarà una partita molto importante": ha esordito così Paolo Vanoli dopo la vittoria per 2-1 con il Rakow in Conference League. Dura solo due minuti lo svantaggio dei viola che pareggiano prima con Ndour e poi il rigore all'ultimo minuto di Gudmundsson.
L'allenatore viola ha poi parlato proprio del ritiro: "Bisogna scegliere i tempi per il ritiro, preferisco andare sempre dopo la partita. Abbiamo la possibilità di farlo in un centro magnifico. Stare insieme e recuperare è un grosso vantaggio, preferisco farlo il giorno dopo rispetto a quello prima. Questa è una filosofia. Stare insieme dopo una vittoria fa bene".
Fiorentina, le parole di Vanoli
Vanoli ha commentato anche le lacrime di Braschi, all'esordio oggi: "Sono un po' sentimentale. Ho lavorato tanto con i giovani e ho sempre detto che chiunque viene con me deve essere pronto. Questo è un sentimento magnifico, ora iniziano le difficoltà per lui. Quando scenderà in Primavera avrà tutti gli occhi puntati. Si è meritato l'esordio".
Per concludere ha fatto un bilancio sulla stagione: "Quando le stagioni nascono storte tenerle a galla non è facile. Firenze si merita molto di più e lo sappiamo ma per quest'anno è il nostro destino. Stiamo lottando per portare la Fiorentina fuori da questa situazione. Poi è bello essere qua in queste competizioni europee. Però bisogna pensare anche al campionato visto la situazione delicata. Sarà una stagione di alti e bassi e dai bassi si riemerge con il sacrificio come abbiamo sempre fatto".
La Fiorentina vince contro il Rakow con un rigore al 92'
La Fiorentina riesce a battere il Rakow grazie a un rigore nei minuti di recupero. Il tutto è successo intorno al 90'. Su un cross di Dodo, Ameyaw colpisce il pallone con il braccio sulla linea dell'area di rigore. Dopo un lungo check per accertare che il tocco fosse avvenuto in area il direttore di gara ha confermato il tiro dagli undici metri e dal dischetto si è presentato Gudmundsson.
Il numero 10 viola ha spiazzato Zych portando la Fiorentina in vantaggio e completando la rimonta. A sbloccare la gara, infatti, erano stati i polacchi con la rete di Braut Brunes al 60'. Pari dei viola che è arrivato, poi, solamente 2 minuti dopo con un tiro da fuori di Ndour
Bologna, Italiano: "Non so se essere rammaricato per il risultato. Ndicka? L'arbitro è stato troppo permissivo"
"Non so se essere rammaricato per il risultato perché qualche situazione e pericolosità in più l'abbiamo creata o contento per l'atteggiamento ritrovato. Se avessimo avuto questo atteggiamento da dicembre avremmo vinto qualcosa in più. Tranne la lettura di Joao che la deve rispedire. A valle potevamo evitare questo gol ma i ragazzi hanno fatto una grande partita ad alto ritmo. A parte quella lettura e quel gol che non ci permette di vincere non ho nulla da dire": con questa risposta Vincenzo Italiano ha cominciato l'intervista nel post partita dopo il pareggio contro la Roma. Dopo un primo tempo anonimo sullo 0-0, la gara si è accesa nel secondo tempo con la rete di Bernardeschi al 50' e quella di Pellegrini al 71'.
L'allenatore del Bologna a Sky Sport, si è anche soffermato sulla gestione dell'arbitro della gara: "L'arbitro è stato troppo permissivo verso Ndicka. ha fatto troppi falli su Castro. Lui ha lavorato tante volte in maniera sporca. L'arbitro non ha permesso a Castro di giocare più palloni.- Questa era la sua linea arbitrale e va bene così. Potevamo essere più pericolosi, se l'avessimo vinto ci dava un pizzico di vantaggio. La cosa che mi è piaciuta tantissimo è stato l'atteggiamento dei ragazzi, ho visto tante cose del vecchio Bologna".
Bologna, le parole di Italiano
Infine Italiano ha concluso parlando del ritorno: "Sappiamo che ambiente andremo a trovare. Sapete quanto è dura per tutti. Cercavamo un risultato per tenere vive le speranze. sappiamo quanto uno stadio può dare una mano ai suoi beniamini. Andremo lì per controbattere. Dobbiamo avere un atteggiamento combattivo e andare a battagliare perché i ritmi saranno alti. Oggi abbiamo messo tanta qualità ma dobbiamo averne di più".
Roma, Gasperini: "Non considero la prestazione negativa. Atteggiamento e coraggio non sono mancati"
Finisce 1-1 l'andata degli ottavi di finale di Europ League tra il Bologna e la Roma. A sbloccare la gara sono stati gli uomini di Italiano con la rete di Bernardeschi al 50'. 21 minuti dopo, poi, è arrivato il pareggio degli uomini di Gasp con il gol di Pellegrini.
I giallorossi arrivavano alla gara dopo la sconfitta in Serie A contro il Genoa per 2-1. I rossoblù, invece, nell'ultimo turno hanno perso 2-1 contro il Verona in casa.
Nel post partita Gian Piero Gasperini ha commentato la prova dopo questo pari.
Roma, l'intervista post partita di Gasperini
Gasperini ha cominciato l'intervista parlando della gara: "Questa era una partita molto fisica, sulle palle lunghe non sempre riuscivamo ad avere la meglio. Dopo ci siamo adattati meglio, anche nel primo tempo abbiamo creato qualche situazione pericolosa. Anche l'ambiente caldo dello stadio li ha aiutati".
L'allenatore della Roma ha poi continuato soffermandori sulla prestazione di Bernardeschi: "Bernardeschi gioca sempre in quella zona, ha fatto ottime cose. Il Bologna ha dei giocatori forti. Poi il risultato è giusto così perché anche noi abbiamo avuto occasioni pericolose"
"Ormai le seconde palle sono determinanti": le parole di Gasperini
L'ex Atalanta si è anche espresso sulla prestazione dei suoi: "Ormai le seconde palle sono determinanti, queste pressioni alte che fanno in tanti ti costringono a giocare con la palla lunga. O hai un livello tecnico importante o è difficile. Si finisce a giocare con questo calcio-rugby (ride, ndr). Credo che appena cambieranno le temperature cambierà qualcosa. Quando si arriva nella mezz'ora finale si gioca poi un calcio più palleggiato. Atteggiamento e coraggio non sono mancati. Non è questione di sfrontatezza ma c'è anche un avversario di valore di mezzo. La prestazione della Roma non la considero negativa. Nei 90' abbiamo avuto momenti di difficoltà ma abbiamo giocato in un campo difficile, dove ogni situazione era amplificata. Non sarà possibile questo comportamento nel nostro stadio, dovrà essere più equilibrato e poi bisognerà costruire delle situazioni sotto l'aspetto tecnico come siamo convinti di poterlo fare",
Per concludere Gasperini ha detto: "Se la partita è su questo piano l'aspetto tecnico nella costruzione del gioco diventa più difficile. Noi abbiamo una squadra molto giovane e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere poi però nei 90' siamo venuti fuori bene. A Roma sarà una partita decisiva però tutte e due le squadre hanno la capacità di offrire una sfida diversa".
Conference League, le formazioni ufficiali di Fiorentina-Rakow
Serata europea al Franchi, dove la Fiorentina ospita il Raków nell’andata degli ottavi di finale della UEFA Europa Conference League. I viola cercano di sfruttare il fattore campo per indirizzare la qualificazione in vista del ritorno in Polonia.
La squadra allenata da Paolo Vanoli arriva all’appuntamento in un momento complicato della stagione. Il pareggio senza reti contro il Parma nell’ultimo turno di campionato ha interrotto una serie di due sconfitte consecutive, tra cui quella contro lo Jagiellonia nel ritorno del playoff di Conference League, superato comunque dopo i tempi supplementari. In Serie A la Fiorentina si trova a ridosso della zona retrocessione, ma l’Europa rappresenta una possibile occasione di rilancio.
Il Raków arriva invece più riposato alla sfida. I polacchi hanno chiuso al secondo posto nel girone unico della competizione, evitando così i playoff, e nel 2026 hanno disputato poche partite ufficiali. La squadra si distingue soprattutto per la solidità difensiva, con appena due gol subiti nella fase a gironi e diverse gare chiuse senza subire reti nelle ultime settimane.
Le formazioni ufficiali di Fiorentina-Raków
FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Parisi, Piccoli, Fazzini. Alenatore: Vanoli
A disposizione: De Gea, Leonardelli, Dodò, Gudmundsson, Harrison, Fagioli, Kouadio, Braschi, Balbo, Bonanno, Sadotti
RAKOW (3-4-2-1): Zych; Svarnas, Racovitan, Tudor; Pienko, Repka, Struski, Ameyaw; Lopez, Makuch; Brunes. Allenatore: Tomczyk
A disposizione: Trelowski, Czeremski, Mosor, Bulat, Amorim, Leonardo Rocha, Napieraj, Arsenic, Ilenic, Mircetic, Diaby-Fadiga
Dove vedere Fiorentina-Raków in diretta TV e streaming
La partita tra Fiorentina e Raków, in programma giovedì 12 marzo allo stadio Franchi di Firenze, sarà visibile in diretta TV su Sky Sport e in streaming su NOW e Sky Go.