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Cremonese, Giampaolo il favorito per la panchina: sarebbe un ritorno
Cremonese, Giampaolo il favorito per la panchina: sarebbe un ritorno
Come già raccontato, Davide Nicola non è mai stato così a rischio esonero dopo la brutta sconfitta per 4-1 della Cremonese nello scontro salvezza con la Fiorentina. E, alla fine, si va sempre più verso questa soluzione, con Marco Giampaolo in pole per prendere il suo posto in panchina. Per lui sarebbe un ritorno dopo aver già allenato i grigiorossi nella stagione 2014/15. In casa Cremonese, infatti, ci sono state delle riunioni durante tutta la giornata di oggi - 17 marzo - per decidere se proseguire con Nicola o cambiare guida per queste ultime nove giornate: se il cambio in panchina sarà confermato, dunque, il favorito resta proprio l'ex allenatore grigiorosso, al momento fermo da nove mesi. L'ultima esperienza in panchina di Giampaolo, infatti, è stata quella della scorsa stagione col Lecce, durante la quale è rimasto alla guida della squadra giallorossa da novembre a giugno, conquistando la salvezza a fine anno all'ultima giornata in casa della Lazio. Ora, se dovesse davvero essere lui il successore di Nicola, sarà chiamato a fare lo stesso con la Cremonese, che al momento si trova in zona retrocessione diretta a quota 24 punti, sei in più di Pisa e Verona rispettivamente ultima e penultima a pari merito. CREMONESE, LA SITUAZIONE IN PANCHINA - Come anticipato, la posizione di Davide Nicola è a rischio dopo la quarta sconfitta consecutiva della sua Cremonese, che dopo un inizio di campionato positivo sta faticando a ritrovare la vittoria. La Cremonese ha proseguito le sue riflessioni nella giornata di oggi e al momento Marco Giampaolo è il favorito: sulla panchina grigiorossa, nella stagione 2014/15, ottenne l'ottavo posto nel girone A di Serie C.
Roma, chiesta la prova tv dopo il secondo giallo a Wesley nella sfida col Como: respinta
Roma, chiesta la prova tv dopo il secondo giallo a Wesley nella sfida col Como: respinta
La Roma ha chiesto la prova tv dopo il secondo giallo a Wesley in Como-Roma per un possibile scambio di persona di Massa nell'occasione, intorno al ventesimo del secondo tempo. Il Giudice Sportivo ha deciso di respingere tale richiesta, procedendo invece all'omologazione del risultato di 2-1 in favore dei padroni di casa. La posizione della società giallorossa era che il fallo su Diao fosse stato commesso da Rensch, e non dall'ex terzino del Flamengo. Questa circostanza rientrerebbe nel protocollo VAR, che prevede un possibile intervento in caso di scambio di persona. IL COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO - Come detto, il Giudice Sportivo ha deciso di non accogliere la richiesta della Roma, comunicando quanto segue: "Dichiara di non poter applicare quanto previsto all’art. 61 comma 2 in ordine alla segnalazione della Soc. Roma". Omologato, quindi, il risultato di 2-1.
Open VAR, Tommasi su Inter-Atalanta: "Regolare il gol di Krstovic. Frattesi-Scalvini: per dinamica è rigore"
Open VAR, Tommasi su Inter-Atalanta: "Regolare il gol di Krstovic. Frattesi-Scalvini: per dinamica è rigore"
Tra i casi più discussi della 29ª giornata di Serie A ci sono stati quelli che hanno riguardato il big match tra Inter e Atalanta, andato in scena sabato 14 marzo alle ore 15 e diretto da Manganiello. Tutti episodi che Dino Tommasi, componente della commissione arbitrale, ha commentato nel corso dell'ultima puntata di Open VAR. In particolare sotto le lenti di ingrandimento il gol del pareggio segnato da Nikola Krstovic all'82', nato da un contatto tra Dumfries e Sulemana. Poi, il possibile calcio di rigore in favore della squadra di Chivu per un intervento su Davide Frattesi in area. SULEMANA-DUMFRIES, IL COMMENTO DI TOMMASI - Secondo Tommasi è regolare il gol che porta al pareggio dell'Atalanta nella sfida di San Siro: "Non c'è spinta, la mano è appena appoggiata e sicuramente non fa pressione. Il contatto basso cercano di valutarlo girando varie telecamere, ma si accorgono che non c'è alcuna tipologia di fallo". Il componente della commissione arbitrale ha proseguito analizzando così la situazione: "Dumfries fa la bicicletta, alzando il piede sinistro e avviene un contatto in caduta, sicuramente non falloso. Decisione corretta e ben analizzata in Sala VAR". SUL POSSIBILE RIGORE - Tommasi ha parlato anche del possibile rigore per l'Inter, per un contatto tra Frattesi e Scalvini: "Manganiello dice che lo tocca appena, la Sala VAR avalla velocemente la sua scelta. In verità come vediamo bene Frattesi anticipa Scalvini e subisce un calcio: per dinamica è calcio di rigore, ne abbiamo già avuti in passato". Il componente della commissione arbitrale ha aggiunto: "Poteva essere visto già in campo, Manganiello magari coperto dai corpi non riesce a valutarne bene l'entità: la Sala VAR avrebbe dovuto intervenire con una OFR doverosa".
Open Var, Tommasi: "Ci sono tutti i parametri per annullare il gol a Conceição"
Open Var, Tommasi: "Ci sono tutti i parametri per annullare il gol a Conceição"
Come ogni settimana torna Open Var, particolarmente ricco di temi da trattare dopo le partite del weekend. Su tutti, il programma di DAZN ha trattato gli episodi molto dubbi di Inter-Atalanta, ma non solo. In rappresentanza dell'AIA, è intervenuto Dino Tommasi, che ha analizzato anche gli episodi di Udinese-Juventus e Como-Roma. Per quanto riguarda la prima partita si è soffermato sul gol annullato a Conceição per fuorigioco di Koopmeiners: "Se ci sono i criteri per valutare irregolare la posizione di Koopmeiners? Sì, direi che ci sono assolutamente tutti. C'è un caso di quest'anno Milan-Pisa, da cui abbiamo dato parametri molto chiari che sono: la distanza del tiro, la posizione dell'attaccate (qui addirittura è dentro l'area), la vicinanza al portiere e qui è vicinissimo. Ci sono tutti i parametri, assolutamente". LE PAROLE DI TOMMASI SUL GOL ANNULLATO ALLA JUVENTUS - Okoye frenato da una possibile deviazione di Koopmeiners? "Certo, certo. Questo è il motivo per cui la punibilità è chiara. Fa un chiaro movimento che impatta sulla possibilità di Okoye di giocare. Per i parametri appena suddetti, è un chiaro impatto. È stato bravo anche Mariani nella comunicazione con il capitano (Locatelli, ndr) a chiarire questa dinamica. È importantissima la capacità comunicativa e relazionale degli arbitri in campo di fronte a situazioni che magari possono portare a qualche problematica a livello interpretativo". IL COMMENTO SUL SECONDO GIALLO A WESLEY - "Subito si cerca l'eventualità di una mistaken identity, ovvero che il fallo fosse commesso dall'altro difendente (Rensch, ndr) e non da Wesley. E in realtà poi vedono che il contatto avviene proprio tra il ginocchio sinistro di Wesley e la gamba destra dell'attaccante, quindi avvallano la scelta di Massa, supportabile da campo sicuramente e ne deriva una conseguente spa per azione pericolosa". Era un fallo da cartellino giallo? L'analisi di Dino Tommasi: "Nel momento stesso in cui l'arbitro fischia, sì, è automatico il giallo perché se valuta fallosa la situazione è un'azione pericolosa, quindi una spa e la doppia ammonizione è corretta. Da campo per dinamica è sostenibile".
Napoli, Lobotka verso il rientro per la trasferta di Cagliari
Napoli, Lobotka verso il rientro per la trasferta di Cagliari
Con la terza vittoria consecutiva in tasca, il Napoli può ora concentrarsi sulla trasferta di Cagliari. Una partita che ha in serbo buone notizie per Antonio Conte: dopo aver recuperato Anguissa e De Bruyne, l'allenatore del Napoli si prepara a riaccogliere anche Stanislav Lobotka. Il calciatore slovacco ha saltato le due gare casalinghe contro Torino e Lecce per un fastidio muscolare. La sfida tra Cagliari e Napoli aprirà la trentesima giornata di Serie A: fischio d'inizio previsto alle ore 18:30 di venerdì 20 marzo. Un appuntamento a cui dovrebbe partecipare anche il centrocampista ex Celta Vigo, reduce da due partite out. I NUMERI DI LOBOTKA - Nel campionato in corso, il classe 1994 ha collezionato 23 presenze, di cui 20 da titolare. Ha inoltre realizzato il gol decisivo nella vittoria contro il Sassuolo a metà gennaio, oltre a fornire un assist, come quello per Spinazzola nel successo per 3-2 contro il Pisa.
Bologna, Skorupski out tra le sei e le otto settimane: il comunicato
Bologna, Skorupski out tra le sei e le otto settimane: il comunicato
In vista della delicata sfida di Europa League contro la Roma e dopo il successo in campionato contro il Sassuolo, il Bologna di Vincenzo Italiano è tornato in campo ad allenarsi. Nonostante la sostituzione per infortunio al 64' minuto nel corso della trasferta di Reggio Emilia, Nikola Moro ha regolarmente svolto il lavoro con i compagni. Brutte notizie invece per ciò che riguarda le condizioni di Lukasz Skorupski: gli esami a cui si è sottoposto hanno evidenziato una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro, con i tempi di recupero del giocatore stimati tra le sei e le otto settimane. Notizie anche per quanto riguarda Lorenzo De Silvestri, che sarà sottoposto ad accertamenti nelle prossime ore. IL COMUNICATO - "I rossoblù hanno ripreso questa mattina gli allenamenti in vista di Roma-Bologna di Europa League: palestra e corsa sul campo per i più impiegati contro il Sassuolo, attivazione atletica e partitella a campo ridotto per gli altri. Nikola Moro ha lavorato regolarmente con i compagni. Gli esami cui è stato sottoposto Lukasz Skorupski hanno evidenziato una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro; il giocatore ha già iniziato il percorso terapeutico e i tempi di recupero si stimano fra le 6 e le 8 settimane. Lorenzo De Silvestri sarà sottoposto ad accertamenti nelle prossime ore". I PROSSIMI IMPEGNI DEL BOLOGNA - Come detto in precedenza, i rossoblù saranno impegnati nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro la Roma. Poi ci saranno le sfide contro Lazio, Cremonese e Lecce prima dei big match contro Juventus e Roma. Infine, a chiudere il campionato ci saranno i match contro Cagliari, Napoli, Atalanta e Inter.
Inter, Calhanoglu in gruppo e recuperato per la Fiorentina
Inter, Calhanoglu in gruppo e recuperato per la Fiorentina
Buone notizie per l'Inter in vista della trasferta di Firenze di domenica sera. Dopo due giorni di riposo, si è allenato in gruppo Hakan Calhanoglu, che è recuperato e pronto per giocare contro la Fiorentina. Ancora non completamente in gruppo, invece, Alessandro Bastoni, che ha svolto con la squadra la prima parte della seduta di oggi, martedì 17 marzo, per poi continuare a lavorare a parte. Non è ancora tornato in gruppo, invece, Lautaro Martinez, che ha svolto ancora lavoro personalizzato. INTER, IL PUNTO SUGLI INFORTUNATI - Dopo essere stato lontano dal campo per un mese tra gennaio e febbraio, Calhanoglu era tornato in campo subentrando contro la Juventus e giocando anche contro Genoa e Como in Coppa Italia. Però ha poi saltato il derby contro il Milan per un problema muscolare e la partita contro l'Atalanta per lo stesso motivo, ora tornerà a disposizione di Chivu che spera di non perderlo più. Proprio nel derby, invece, Bastoni ha riportato una forte botta, che l'aveva costretto a uscire dal campo. Dopo essere rimasto in panchina contro l'Inter, il difensore sta lavorando per prendere parte alla trasferta di Firenze. Discorso diverso per Lautaro Martinez, fuori dall'andata dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt, di ormai un mese fa.
Fofana: "Ho cambiato ruolo per il bene del Milan, ma lì non sono abbastanza forte per andare al Mondiale"
Fofana: "Ho cambiato ruolo per il bene del Milan, ma lì non sono abbastanza forte per andare al Mondiale"
Un cambio di ruolo per il bene del Milan, ma forse non per sè stesso. Questo è il senso delle parole di Youssouf Fofana al quotidiano francese L'Equipe, in un'intervista in cui ha parlato della sua avventura in Italia e delle novità di questa stagione. infatti, con Allegri in panchina e con l'arrivo di Modric, l'ex Monaco è stato avanzato di qualche metro, venendo spostato nella posizione di mezzala destra: “Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni”. Un cambiamento che lo preoccupa in vista del Mondiale di quest'estate, sul quale è molto onesto: "Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E, se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”. FOFANA: "VOGLIO ANDARE AL MONDIALE, MA RISPETTO DESCHAMPS" - Il classe '99 ha spiegato l'adattamento alla nuova posizione in campo: “Ho dovuto imparare a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità”. Uno sforzo per il bene del Milan, ma che a suo avviso gli avrebbe fatto perdere posizioni per un posto in nazionale: “Sono un giocatore del Milan, c'è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o meno al Mondiale. Ed è un peccato”. Con la maglia della Francia manca da ottobre 2024, ma il sogno di una convocazione c'è ancora: “Ho 25 presenze, ma sono anche solo 25, quindi non so se posso chiamare il c.t. e chiedergli perché non mi ha più convocato. Rispetto le sue decisioni, ma sarebbe interessante parlarci di persona se ci sarà l'occasione. Non sono fatalista, ho il passaporto francese, sono convocabile e soprattutto ho molta voglia di andare al Mondiale. Per crederci, devo finire la stagione meglio di come l'ho iniziata”.
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