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Champions League, i risultati e il calendario degli ottavi di finale: i verdetti
Archiviate le partite di andata, è giunto il momento di quelle di ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League. Dopo Sporting-Bodø/Glimt, ecco il primo verdetto: i portoghesi sono riusciti a rimontare la sconfitta per 3-0 subita in Norvegia, vincendo 5-0 e qualificandosi così per i quarti. Non sono riusciti nell'impresa invece Manchester City e Chelsea che hanno perso anche il ritorno in casa contro Real Madrid e PSG. Dopo l'1-1 di Leverkusen, invece, l'Arsenal ha vinto in casa, passando il turno
Nella giornata di mercoledì 18 marzo sarà invece impegnata l'Atalanta di Raffaele Palladino, unica italiana rimasta in corsa. I nerazzurri si presentano a Monaco dopo la sconfitta per 6-1 subita all'andata. Tra le altre, invece vedremo chi passerà tra Barcellona e Newcastle, Tottenham e Atletico Madrid e Liverpool e Galatasaray. Di seguito il tabellone completo degli ottavi di finale di UEFA Champions League.
LE PARTITE DI ANDATA DEGLI OTTAVI DI FINALE
Galatasaray-Liverpool 1-0
Atalanta-Bayern Monaco 1-6
Atletico Madrid-Tottenham 5-2
Newcastle-Barcellona 1-1
Bayer Leverkusen-Arsenal 1-1;
Bodo Glimt-Sporting Lisbona 3-0
PSG-Chelsea 5-2
Real Madrid-Manchester City 3-0
LE PARTITE DI RITORNO DEGLI OTTAVI DI FINALE
Sporting-Bodø/Glimt 5-0
Manchester City-Real Madrid 1-2
Chelsea-PSG 0-3
Arsenal-Bayer Leverkusen 2-0
Barcellona-Newcastle (18/03 alle 18:45)
Bayern Monaco-Atalanta (18/03 alle 21:00)
Liverpool-Galatasaray (18/03 alle 21:00)
Tottenham-Atletico Madrid (18/03 alle 21:00)
Ranking UEFA, lotta per il quinto posto in Champions League: l'Italia è 4ª
Il focus sul ranking UEFA, utile a capire quale Paese otterrà il quinto slot per una qualificazione extra per la prossima Champions League
Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli.
Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa.
Ora, un'altra nazione dovrà guadagnarsi questo diritto. Obiettivo che l'anno scorso non è stato raggiunto dai club italiani, che difatti in questa edizione della Champions League a partecipare sono state solo quattro squadre (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus).
Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
CHAMPIONS LEAGUE, COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7).
Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League.
LA CLASSIFICA COMPLETA - Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
Inghilterra 23.236 (7/9)
Spagna 18.843 (6/8)
Germania 18.142 (4/7)
Italia 17.928 (4/7)
Portogallo 17.700 (3/5)
Francia 16.178 (4/7)
Polonia 15.250 (2/4)
Grecia 13.700 (2/5)
Danimarca 12.250 (1/4)
Cipro 12.156 (1/4)
Cremonese, deciso l'esonero di Nicola: vicina la chiusura con Giampaolo
L'avventura di Davide Nicola alla guida della Cremonese è ormai al capolinea. Il club grigiorosso, come raccontato, ha proseguito le riflessioni durante l'intera giornata di oggi (17 marzo) per decidere se cambiare allenatore, e ha individuato l'esonero di Nicola come soluzione: il ritorno di Marco Giampaolo è sempre più vicino.
Come anticipato, infatti, l'ex Lecce e Torino era il favorito per la panchina grigiorossa, dopo aver allenato la squadra nella stagione 2014/15 in Serie C: adesso Giampaolo è pronto a tornare dopo l'ultima esperienza proprio alla guida del Lecce. Per la mattina di domani, 18 marzo, dovrebbe arrivare anche la chiusura formale anche per quanto riguarda il contratto dell'allenatore, che perciò si prepara a tornare a Cremona.
Decisione sofferta per il club grigiorosso, anche e soprattutto per il rapporto che si era creato con Nicola in questi mesi, durante i quali la Cremonese aveva avviato bene il suo percorso in campionato. Dopo la quarta sconfitta consecutiva, che ha portato la squadra al terzultimo posto in zona retrocessione diretta, il club ha scelto di cambiare in panchina. A Marco Giampaolo il compito di risollevare la situazione per provare a evitare il ritorno in Serie B: la zona salvezza dista al momento 3 punti, con la quartultima posizione occupata dal Lecce di Di Francesco, a -1 dalla Fiorentina.
Modesto e Mantova, la ricchezza di essere sé stessi
Presente quell’espressione che associa al nome di qualcuno il proprio destino? Uno dei tanti latinismi rimasti che colorano i discorsi di chiunque. Anche di chi il latino lo conosce solo per essere “morto”. Quel “omen nomen” attribuito al commediografo Plauto? Per cui se ci si atteggia in un certo modo o si ottengono particolari risultati, siano essi positivi o negativi, si crede che sia tutto già prestabilito?
Ecco, prendiamo Francesco Modesto, allenatore del Mantova. Il suo cognome non lascerebbe spazio a interpretazioni. Potrebbe descriversi come fautore di una vita all’insegna della riservatezza. Senza eccessi. Corretto e stimabile, ma scevero da esagerazioni o esaltazioni particolari. Orgoglioso di sé, ma senza dare nell’occhio.
Corretto. E, così, anche nel calcio l'insindacabile verità custodita e veicolata nei “modi di dire” o nelle espressioni colloquiali, si connferma in tutta la sua potenza e divertente essenza. Già, perché quello che Modesto sta costruendo all’ombra della corte dei Gonzaga da quanto subentra a Possanzini è proprio frutto di una intramontabile capacità. Manifestata nell'unico strumento insormontabile: l'umiltà.
La netta e meritata vittoria per 3-0 contro il Cesena del ciclone mediatico Ashley Cole è solo l’ultima delle dimostrazioni. L’ex allenatore, tra le altre dell’Atalanta Under 23, rileva la guida di Bragantini e compagni a dicembre. Quando il Mantova guarda dal basso verso l’alto quel Cesena che oggi supera con una prova di spessore dal terzultimo posto della classifica della Serie B.
La salvezza? Nulla di più distante in quella fase della stagione. La società lombarda fa le sue scelte. Allontana l’allenatore artefice dell’indimenticabile ritorno nella seconda serie del calcio italiano. Nonché fautore della salvezza proprio in B l’anno seguente. Arriva, dunque, Modesto. Alla sua seconda esperienza in questo campionato dopo quella poco gratificante nella sua Crotone nel 2021-2022. Chiusa con un esonero, un rientro in corsa e una retrocessione inevitabile.
L’ARRIVO A MANTOVA - Nessun timore. Il passato, in fondo, è lì per insegnare. E così Modesto comincia il suo viaggio sulla panchina del Mantova. Studia il capitale umano e tecnico a sua disposizione e lo plasma secondo il suo “credo” calcistico. “Omen nomen”. L’allenatore calabrese non lascia spazio alle distrazioni. Spegne i riflettori della negatività che avvolge l’ambiente mantovano e, con la “modestia” di chi sa di avere le capacità e le risorse lavora senza dare peso a giudizi e avvenimenti contingenti.
Esaltante. Ricco. Fatto di dedizione e attenzione scrupolosa ai dettagli. Quelli essenziali. Che fanno la differenza. Forse, gli unici per cui valga la pena spendersi: i suoi giocatori. Da quel 15 dicembre quando mette piede per la prima volta nella frazione di Borgochiesanuova dove si erge il Sinergy Mantova Center – con più “modestia” Mantovanello -, la squadra biancorossa iscrive a referto 5 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Che aiutano a dimenticare la lotta per non retrocedere e a pensare alla battaglia per il miglior piazzamento. Riscoprendo la ferocia sotto porta di capitan Mensah; l’estro di Bragantini, la fantasia e la precisione chirurgica di Marras. La certezza Mancuso. Fino alla gamba di Trimboli e la sicurezza che solo la presenza tra i pali di un esperto Bardi è capace di imprimere a una squadra intera.
LA RICCHEZZA DI ESSERE UMILI - Modesto fa tutto questo in silenzio. Sì, “omen nomen”. Ma, nel calcio, come nella vita, in fondo, serve anche l’audacia e la faccia tosta di volersi bene. Di stimarsi. Di prendersi i meriti che il destino decide di servirci. Questo è il Francesco Modesto di Mantova. Un allenatore che va oltre “sé stesso”. E che sta realizzando qualcosa che merita di essere elogiato. Lì dove la storia non lesina fasti e titoli.
Mantova e Modesto, un umile viaggio nella profondità di chi crede nella ricchezza del suo epilogo. E no. Non è finzione teatrale. Modestia a parte…
Prima Artistico, poi il 'solito' Saporiti: Spezia-Empoli, finale da montagne russe
Il match tra Spezia ed Empoli, gara valida per la trentunesima giornata di Serie B, è stato decisamente ricco di colpi di scena. Prima il gol di Artistico, l'ottavo del suo 2026, poi il calcio di rigore realizzato da Edoardo Saporiti, autentico trascinatore nelle prime due partite della gestione targata Fabio Caserta. Un segnale arrivato al 93', dopo il tocco di mano di Aurelio in area di rigore su colpo di testa ravvicinato di Guarino. Tensione prima dell'OFR, poi la decisione e la svolta definitiva.
Ancora da subentrato, ancora nei minuti finali. A pochi giorni di distanza dalla rete messa a segno contro il Mantova. L'uomo delle imprese folli, come a Lucca in Serie C, abituato a resistere e ad andare oltre, nonostante tutto. "Sarà una gara speciale, a La Spezia ho fatto tutto il settore giovanile", aveva dichiarato il numero 70 dei toscani dopo l'ultima gara interna. Quasi un segno del destino.
A TESTA ALTA - Gol, mano sul mento e testa alta, appunto. Un'esultanza ripetuta all'infinito da "Edo" durante la sua lunga scalata verso la Serie B. Le prime esperienze tra i dilettanti, compreso l'esordio a 17 anni in prima squadra con la Fezzanese, le cadute e le ripartenze. Fino alla consacrazione con la Lucchese in Serie C. Dieci gol totali in mezzo a tante difficoltà. Senza una società, senza certezze, ma con tanta voglia di emergere. La notte del "Picco" come un passaggio di consegne. Dove tutto è iniziato, dove tutto è ripartito.
RICORDI DA EX - Tra Spezia ed Empoli è stata, però, anche una gara caratterizzata da intrecci speciali. Il ritorno di Salvatore Elia, tra i grandi protagonisti con i bianconeri durante la scorsa stagione, e quello di Degli Innocenti, o ancora quello più recente di Antonio Candela, arrivato in azzurro proprio dal club ligure nell'ultima sessione invernale di calciomercato. E poi "Pippo" Bandinelli, che proprio con i toscani era riuscito ad affermarsi in Serie A. In mezzo ai ricordi, tuttavia, c'è spazio anche per le conferme: l'ennesimo gol di Gabriele Artistico. Autentico trascinatore in vista di un finale di campionato che si preannuncia particolarmente incerto. Un unico obiettivo, vietato fermarsi.
Manchester City sotto di un gol e di un uomo dopo 20': espulso Bernardo
Notte fonda per il Manchester City negli ottavi di finale di Champions League contro il Real Madrid. Dopo il 3-0 dell'andata, infatti, la squadra di Guardiola si trova sotto di un uomo e di un gol a causa dell'espulsione di Bernardo Silva.
Il numero 10 dei Citizens è infatti stato espulso dall'arbitro Turpin in seguito a una On Field Review. Il calciatore portoghese ha infatti "parato" un tiro in porta di Vinicius con il braccio sinistro, impedendo al pallone di entrare in rete ma concedendo agli ospiti il calcio di rigore. Dopo l'errore dell'andata, l'attaccante brasiliano ha battuto Donnarumma dal dischetto.
LA PARTITA DI ANDATA - La sfida del Santiago Bernabeu aveva visto Federico Valverde come assoluto protagonista: il centrocampista uruguaiano ha infatti battuto "da solo" la squadra di Guardiola con una tripletta nel primo tempo.
Atalanta, Palladino: "Siamo orgogliosi di rappresentare l'Italia in Champions League"
"Giocare domani è motivo d'orgoglio, siamo orgogliosi di rappresentare l'Italia essendo gli unici rimasti in Champions League", apre così la conferenza stampa Raffaele Palladino alla vigilia del ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League contro il Bayern Monaco. L'Atalanta si prepara a scendere nuovamente in campo e affrontare la squadra di Vincent Kompany dopo la larga sconfitta per 6-1 della New Balance Arena solamente una settimana fa.
L'obiettivo per i nerazzurri è quello di ritrovarsi e coronare al meglio, in ogni caso, una competizione in cui l'Atalanta è stata la squadra a fare più strada rispetto a Inter, Juventus e Napoli. A poche ore dalla sfida dell'Allianz Arena ha parlato l'allenatore dei bergamaschi. Di seguito le dichiarazioni complete di Palladino.
LE PAROLE DI PALLADINO - Sull'andata, l'allenatore nerazzurro ha aggiunto: "Siamo cresciuti mentalmente, e lo abbiamo dimostrato subito in campionato contro l'Inter. Abbiamo avuto una grande reazione nonostante i 6 gol presi". "De Ketelaere ha giocato 15' contro l'Inter e Raspadori si è allenato in gruppo: saranno entrambi della partita", ha poi aggiunto sui due attaccanti, appena rientrati dopo i problemi fisici.
Settima in classifica, l'Atalanta potrebbe giocare la Conference League nella prossima stagione. Nel merito, Palladino ha ammesso: "Quando sono arrivato all'Atalanta, la squadra era tredicesima e abbiamo rimontato. Vogliamo essere competitivi in campionato e vogliamo fare i risultati, ma la Conference è una coppa importante".
ATALANTA, PALLADINO: "PUNTO SEMPRE A VINCERE" - L'allenatore nerazzurro ha parlato di dettagli: "Li abbiamo limati a San Siro dopo che sono mancati all'andata contro il Bayern. Giocare in questi stadi è un motivo di grande orgoglio, noi ci proveremo fino alla fine".
A Sky Sport ha poi aggiunto: "Cercheremo di evitare gli errori dell'andata e di fare una partita degna degli ottavi di finale, stando attenti a tutto".
Atalanta, la probabile formazione contro il Bayern Monaco
Manca sempre meno all'ottavo di finale di ritorno di Champions League tra l'Atalanta e il Bayern Monaco. All'andata a Bergamo gli uomini di Kompany ha vinto 6-1.
Nel match contro il club tedesco Raffaele Palladino dovrebbe schierare per la prima volta in stagione Bakker. In mezzo al campo, invece, tornerà Ederson con accanto Pasalic.
LE SCELTE DI PALLADINO - Per la gara contro il Bayern Monaco, Palladino schiererà la sua Atalanta con il solito 3-4-2-1. In porta ci sarà Carnesecchi con davanti il trio composto da Scalvini, Hien, Ahanor. Sulle fasce, poi, Bellanova a destra e Bakker a sinstra. In mezzo al campo spazio al duo Ederson-Pasalic. Dietro a Krstovic, che agirà da centravanti, ci saranno Sulemana e De Ketelaere.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, Pasalic, Bakker; De Ketelaere, Sulemana; Krstovic. Allenatore: Palladino
DOVE VEDERE LA PARTITA IN STREAMING E TV - La gara tra Bayern Monaco e Atalanta, valida come ritorno degli ottavi di finale di Champions League e in programma per mercoledì 18 marzo alle 21:00, sarà visibile su SkySport. Lo streaming, invece, sarà disponibile tramite SkyGo