Juventus, Vlahovic non convocato per l'Udinese
Ancora una partita di stop per Dusan Vlahovic, che non sarà convocato per la partita contro l'Udinese. L'attaccante serbo sta recuperando dal problema muscolare che l'aveva fermato ormai 4 mesi fa. A riportarlo è Sky Sport.
Luciano Spalletti, però, non lo avrà a disposizione per la trasferta del BluEnergy Stadium di sabato 14 marzo, nonostante il giocatore abbia recuperato con gli allenamenti in gruppo dell'ultima settimana.
L'ultima presenza di Vlahovic con la maglia della Juventus risale al 29 novembre 2025 nel match contro il Cagliari, dove è stato sostituito al minuto 31' da Jonathan David in seguito alla conclusione che gli ha causato l'infortunio muscolare. Resta da vedere se sarà a disposizione di Spalletti per la partita di sabato 21 marzo contro il Sassuolo.
Roma, Gualtieri: "Il nuovo Olimpico sarà uno degli stadi più belli d'Europa. Inizio dei lavori per il 2027"
La Roma sogna il nuovo stadio, con il sindaco della capitale d'Italia Gualtieri che alimenta la gioia dei tifosi giallorossi. Il primo cittadino, infatti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24 del nuovo Stadio Olimpico: "C'è stato un sì a larghissima maggioranza. Sarà uno degli stadi più belli del mondo e ci sarà un impegno di qualificazione di un quadrante. La Roma realizzerà dei parchi, curati e gestiti dalla società ma aperti a tutti i cittadini. Ci sarà la curva più grande del mondo, con tecnologia e innovazione ma anche la qualità stilistica che lo renderà unico".
Oltre a questo, Gualtieri sostiene sia importante per il cammino delle italiane in Europa: "Gli stadi sono fondamentali per la qualità dell'esperienza sportiva e per la sostenibilità patrimoniale ed economica delle nostre società per competere in Europa. Ci immaginiamo che i lavori comincino nel 2027".
Infine, una parte sui Friedkin: "Li ringrazio per il loro impegno. È una priorità che investe un miliardo per dotare Roma uno degli stadi più belli del mondo e per realizzare parchi e aree pubblichi aperti a tutti i cittadini".
Juventus, Conceição: "La squadra gioca felice. Siamo più forti di Como e Roma"
"Penso che la base di tutto è l'unione che abbiamo. Durante la settimana lavoriamo su tutto, dobbiamo migliorare individualmente. Il mister dedica tempo per tutti i dettagli", così ha aperto Francisco Conceição nella conferenza stampa di vigilia della sfida contro l'Udinese.
Il portoghese ha poi parlato dell'avversario dei bianconeri: "L'Udinese è una squadra molto forte e fisica, sappiamo quanto siano forti davanti ma anche il resto della squadra è molto forte. Vogliamo continuare sulla nostra strada".
Sul possibile arrivo di Bernardo Silva, suo connazionale, ha aggiunto: "Lo conosco bene, è molto forte ma non ci ho parlato di questo. Se lui mi chiedesse qualcosa gli dirò che la Juve è un grande club". E sul rientro di Vlahovic: "E' un giocatore molto forte, manca tanto alla squadra e lavora sempre meglio per ritornare da questo infortunio".
Spazio anche per parlare del futuro della Juventus, che con tutte le probabilità vedrà ancora Spalletti allenatore: "Ci ha portato molte cose, dobbiamo provare a fare meglio. La squadra gioca felice, proviamo sempre a dominare la partita. Creiamo tanto ma dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere la vittoria in tutte le partite". Di seguito le dichiarazioni complete.
Juventus, le parole di Conceição
Sulla Corsa Champions, grande obiettivo di fine stagione, dichiara: "Mi importa solo della Juve, lavoriamo per quello perché sappiamo di avere la qualità per stare lì. Domani dobbiamo vincere la partita e rimanere lì. Siamo più forti di Como e Roma, abbiamo fatto vedere di esserlo. Dobbiamo trovare continuità".
Nei suoi primi mesi in Italia non sono mancate critiche per la sua poca concretezza. Il portoghese le affronta così: "Le critiche quando giochi alla Juventus sono normali e devi imparare a starci dentro, non è un problema e ci vivo bene. Provo sempre ad aiutare la squadra quando ho la palla".
Manna: "Conte è determinante, siamo felici di McTominay. Højlund? Non vedo il suo futuro lontano da Napoli"
“Conte è determinante, è stato un’ancora di salvezza, senza di lui quest’anno non saremmo qui a parlare del Napoli che lotta per la Champions. Non può passare in sordina l'annata difficile e complicata che abbiamo avuto, però valorizzata dal lavoro che ha fatto la squadra, l’allenatore e lo staff”. Le parole di Giovanni Manna racchiudono il senso della stagione del Napoli. "Anema e 'core" direbbero i tifosi, che hanno vissuto insieme alla squadra una stagione complicata.
“Noi quando abbiamo avuto a disposizione tutti i calciatori siamo sempre stati primi, mai più di terzi. Anche questo ci dà fiducia e dimostra il grande lavoro che è stato fatto" ha dichiarato il ds del Napoli. E sugli obiettivi ha aggiunto: "È tutto aperto però in questo momento pensiamo solo a noi stessi e a consolidare quella che è la nostra posizione in classifica. Non pensiamo a chi sta davanti, pensiamo di partita in partita, ne mancano 10, è importante fare punti per essere tranquilli per avere un discreto margine da chi ci sta dietro. Le ultime partite possono sembrare facili ma potremmo perdere punti, quindi diventa necessario avere un margine".
Il discorso si sposta sui singoli. In primis, Scott McTominay: "È un giocatore importante che ha detto di vedersi a Napoli per molto tempo. Abbiamo ancora due anni di contratto, siamo estremamente felici e lo è anche lui". Manna ha frenato le voci di mercato sullo scozzese: "Non vogliamo che questo diventi un tormentone per il futuro. Vedremo quello che succede nei prossimi mesi, ma non ha espresso la volontà di andare via e noi siamo contenti di poter continuare con lui". Manna ha poi commentato le prestazioni di Alisson Santos: "Ci sta dando una grande mano. È stato preso perché aveva le caratteristiche adatte che ci mancavano in questo momento. Pensiamo possa essere funzionale al nostro progetto anche per il futuro, ma dipende da lui e da come preformerà".
"Non penso che il futuro di Højlund sia lontano da Napoli. Su Rrahmani..."
Su Højlund invece: "Quest'anno per noi è stato determinante. Ha dato una continuità di prestazioni, anche se a volte magari ha segnato meno, ma ha lavorato sempre e comunque in funzione della squadra, anche in momenti di difficoltà. Abbiamo un obbligo di riscatto di Champions, ma non penso che qualora dovesse arrivare il suo futuro sia lontano da Napoli".
Manna ha commentato la situazione di Anguissa, tornato in campo dopo un lungo stop. Sulla sua permanenza a Napoli ha detto: "Siamo tranquilli, abbiamo un altro anno di contratto. Noi siamo trasparenti con lui e lui lo è con noi. Sono discorsi che in questo momento non è necessario fare". Su Rrahmani ha detto: "Con lui il discorso è diverso. Abbiamo parlato, siamo anche diciamo a buon punto. È un giocatore che ha dato tanto al Napoli".
Italia, il punto sui convocati verso i playoff: Verratti out, Palestra e Pisilli in lista
L'Italia si avvicina all'appuntamento con i playoff che possono valere la qualificazione al Mondiale. Giovedì 26 marzo, alle ore 20:45, gli azzurri sfideranno l'Irlanda del Nord alla "New Balance Arena" di Bergamo. Nello stadio dell'Atalanta, i ragazzi di Gennaro Gattuso proveranno a vincere per approdare alla finale contro la vincente di Galles-Bosnia Erzegovina.
Il Ct della Nazionale sta compilando la bozza dei convocati in vista dell'Irlanda del Nord. Come riportato da Peppe Di Stefano di Sky Sport, Gattuso non potrà contare su Marco Verratti. Il centrocampista dell'Al-Duhail è alle prese con un problema al ginocchio e per la giornata di oggi, 13 marzo, è stato fissato un consulto con i medici per stabilire il tipo di operazione.
Gattuso punterà sui giovani. L'allenatore azzurro inserirà in lista Marco Palestra del Cagliari e Niccolò Pisilli della Roma. Ci sarà anche Alessandro Bastoni che potrebbe non scendere in campo nella sfida tra Inter e Atalanta e tornare in gruppo nei giorni successivi al match.
In attacco ci sarà Moise Kean. L'attaccante della Fiorentina, reduce da un problema fisico, dovrebbe scendere in campo già nella sfida di campionato contro la Cremonese ed essere in forma per il ritiro di Coverciano. A meno di sorprese, nella lista dei convocati non ci sarà Nicolò Zaniolo.
Courtois. "Il Real pensa sempre in grande. Il ritorno col City? Facciamo finta che sia 0-0"
In pochi si aspettavano un Real Madrid così dominante visti i numerosi infortuni e i tanti alti e bassi delle Merengues in questa stagione. Ma non Courtois: "Noi pensiamo sempre di poter fare qualcosa di grande. Ci abbiamo provato ed è stata una grande esperienza per tutta la squadra. Abbiamo giocato benissimo. Poi se la sblocchi così presto facendo anche il gol del 2-0 subito dopo e il terzo prima dell'intervallo, possiamo dire che è un ottimo punto di partenza".
Real Madrid, le parole di Courtois dopo la vittoria con il City
Courtois ci ha rivelato che l'obiettivo nel secondo tempo era mantenere la porta inviolata piuttosto che cercare il colpo del k.o definitivo. "Nella ripresa volevamo tenere il clean sheet. Se avessimo fatto il quarto gol sarebbe stato molto bello ma, come detto, l'importante era non subire".
Ma il portiere belga invoca cautela: "L'errore da non fare adesso è pensare che siamo già qualificati. Bisogna lasciare da parte il 3-0 dell'andata e giocare la partita per vincerla come se fossimo ancora sullo 0-0. Il Manchester City ha tanti giocatori offensivi e sicuramente partiranno a razzo. Il loro piano sarà quello di metterci subito in difficoltà. Toccherà a noi difenderci bene sperando di trovare gli spazi per far male
come abbiamo fatto in questa partita. Proveremo a far gol".
A cura di Alessandro Schiavone
Insigne: "L'addio al Napoli è stato difficile, a Pescara mi diverto. Nazionale? Non ho mai detto basta"
"Al Toronto non è andata come volevo. Andare via da Napoli non è stato semplice. A Pescara mi diverto tantissimo": Lorenzo Insigne racconta così la sua avventura nel calcio. Nell'intervista alla Gazzetta dello Sport, il fantasista non ha nascosto un pizzico di delusione per l'esperienza in Canada: "Calcisticamente non è andata come volevo. Mi aspettavo un calcio diverso: ho avuto qualche problema fisico e non hanno conosciuto il vero Insigne. Non siamo stati bravi a creare una squadra competitiva e le colpe ovviamente sono ricadute su di me che ero il più pagato.Pazienza, sono sempre partito da zero".
Dopo l'addio alla MLS, Insigne è tornato sul mercato. Diversi club hanno mostrato interesse per il fantasista che, come rivelato da lui stesso, si è allenato da solo per ritrovare la migliore condizione fisica: "Mi sono allenato da solo per 5-6 mesi e nessuno ha voluto rischiare, li capisco. Ma io sapevo che mi sarebbe bastato poco a ripartire, ci ho sempre creduto".
L'attaccante ha raccontato che il suo ritorno a Pescara è frutto anche di una chiacchierata con Marco Verratti: "Mi ha detto: 'Ti aspettiamo fino all’ultimo giorno di mercato' ". Sui biancazzurri ha detto: "Non hanno messo in discussione la mia condizione e io non ho pensato alla classifica. Altre squadre di B mi hanno cercato, ma in questa categoria sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni, mi diverto tantissimo".
Insigne ha dichiarato di voler convincere anche Immobile a tornare a Pescara. A riguardo ha detto: "Se ci salviamo lo aspetto l’anno prossimo. Servirà poco a convincerlo, come hanno fatto con me".
Insigne: "L'addio a Napoli sofferto, ma le energie mentali erano finite"
Lorenzo Insigne è tornato anche sull'addio al Napoli: "Dopo 12 anni era giusto cambiare, i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite. Andar via non è stato semplice". L'ex capitano azzurro avrebbe voluto coronare l'esperienza con la squadra del cuore vincendo lo scudetto. A riguardo ha aggiunto: "Mi dispiace non averlo vinto l’anno dei 91 punti con Sarri, quello sì. Di sicuro non sono invidioso: la mia vittoria è stata giocare 12 anni nel Napoli e fare il capitano".
Il fantasista ha elogiato uno dei talenti più brillanti del Napoli di Conte: Antonio Vergara. Sull'esterno ha detto: "Penso che abbia tutto per farcela, ha la gamba e regge l’urto. Non lo conosco di persona e non mancherà occasione".
Insigne ha concluso l'intervista parlando del CT dell'Italia Gattuso e del possibile ritorno in Nazionale: "Lo sento quasi tutti i giorni. Non ho mai detto “basta Nazionale”. Lui sa le mie qualità e la mia disponibilità, quindi farà la scelta migliore. Certo, se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere! Scherzo eh..."
Fiorentina, Vanoli: "Vincere è il miglior modo per preparare la partita dopo. Ora andiamo in ritiro"
"Tutte le vittorie sono il miglior modo per superare la partita dopo. I ragazzi sono stati bravi. Pur sapendo di una partita importante in campionato abbiamo fatto bene. Dovevamo essere più concreti nel primo tempo, anche il tiro di Fazzini è andato fuori., Ogni minimo errore si trasforma in gol quest'anno. Avevo detto ai ragazzi di vedere cosa è successo ieri in UCL perché la qualificazione ce la giochiamo in Polonia. Ora andiamo in ritiro perché ci sarà una partita molto importante": ha esordito così Paolo Vanoli dopo la vittoria per 2-1 con il Rakow in Conference League. Dura solo due minuti lo svantaggio dei viola che pareggiano prima con Ndour e poi il rigore all'ultimo minuto di Gudmundsson.
L'allenatore viola ha poi parlato proprio del ritiro: "Bisogna scegliere i tempi per il ritiro, preferisco andare sempre dopo la partita. Abbiamo la possibilità di farlo in un centro magnifico. Stare insieme e recuperare è un grosso vantaggio, preferisco farlo il giorno dopo rispetto a quello prima. Questa è una filosofia. Stare insieme dopo una vittoria fa bene".
Fiorentina, le parole di Vanoli
Vanoli ha commentato anche le lacrime di Braschi, all'esordio oggi: "Sono un po' sentimentale. Ho lavorato tanto con i giovani e ho sempre detto che chiunque viene con me deve essere pronto. Questo è un sentimento magnifico, ora iniziano le difficoltà per lui. Quando scenderà in Primavera avrà tutti gli occhi puntati. Si è meritato l'esordio".
Per concludere ha fatto un bilancio sulla stagione: "Quando le stagioni nascono storte tenerle a galla non è facile. Firenze si merita molto di più e lo sappiamo ma per quest'anno è il nostro destino. Stiamo lottando per portare la Fiorentina fuori da questa situazione. Poi è bello essere qua in queste competizioni europee. Però bisogna pensare anche al campionato visto la situazione delicata. Sarà una stagione di alti e bassi e dai bassi si riemerge con il sacrificio come abbiamo sempre fatto".
La Fiorentina vince contro il Rakow con un rigore al 92'
La Fiorentina riesce a battere il Rakow grazie a un rigore nei minuti di recupero. Il tutto è successo intorno al 90'. Su un cross di Dodo, Ameyaw colpisce il pallone con il braccio sulla linea dell'area di rigore. Dopo un lungo check per accertare che il tocco fosse avvenuto in area il direttore di gara ha confermato il tiro dagli undici metri e dal dischetto si è presentato Gudmundsson.
Il numero 10 viola ha spiazzato Zych portando la Fiorentina in vantaggio e completando la rimonta. A sbloccare la gara, infatti, erano stati i polacchi con la rete di Braut Brunes al 60'. Pari dei viola che è arrivato, poi, solamente 2 minuti dopo con un tiro da fuori di Ndour