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Percassi: "Il Bayern un incidente di percorso. Oggi servirà la migliore Atalanta"
Percassi: "Il Bayern un incidente di percorso. Oggi servirà la migliore Atalanta"
"Dentro di noi siamo consapevoli che potevamo fare meglio ma saremmo felici ogni anno di poter raggiungere obiettivi come gli ottavi di finale, siamo qui per migliorare e fare bene". Apre così l'intervista Luca Percassi a pochi minuti dal calcio d'inizio della sfida di Serie A contro l'Inter. L'Atalanta vuole già voltare pagina dopo la sconfitta per 6-1 contro il Bayern Monaco. Una prova, quella contro i tedeschi, che Percassi commenta così: "Penso che ci siamo meritati gli ottavi di finale, poi nonostante si sia giocato contro una squadra tra le più forti al mondo anche e soprattutto la risposta del pubblico testimonia quanto il raggiungimento di questo obiettivo sia stato apprezzato". LE SUE PAROLE - Luca Percassi sa che il modo migliore per non pensare a quello che è successo solo qualche giorno fa in Champions League è scendere in campo subito e disputare un'altra partita: "Il Bayern è stato un incidente di percorso, oggi giochiamo contro la prima e sarà difficilissimo portare via punti in questo stadio. Se non avremo rimpianti saremo contenti, servirà la migliore Atalanta"
Sarri: "Futuro? Si prospetta una situazione di ripartenza, vediamo come vuole farlo la Lazio"
Sarri: "Futuro? Si prospetta una situazione di ripartenza, vediamo come vuole farlo la Lazio"
La vittoria di lunedì contro il Sassuolo, venuta dopo il buon pareggio in Coppa Italia contro l'Atalanta, ha ridato un po' di entusiasmo alla Lazio in questa fase della stagione in cui i biancocelesti stanno facendo fatica. Ora, però, per poter continuare ad ambire alla qualificazione in Europa serve dare continuità alle ultime due sfide, già in vista della partita di domani sera contro il Milan. Alla vigilia del match, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa soffermandosi prima di tutto sulle parole del ds sul suo futuro: "Fabiani ha detto tutte cose che sono dati di fatto. Ho un contratto in essere ancora lungo e quindi la situazione è questa. Se la società non è contenta o se non lo sono io poi parleremo. È chiaro che si prospetta nuovamente un anno 0 perché ci sono tanti giocatori che sono a scadenza. Si prospetta una situazione di ripartenza, vediamo come vuole farlo la società". SULLA PARTITA CONTRO IL MILAN -  L'allenatore della Lazio si è anche soffermato sul prossimo match: "Il Milan ha delle caratteristiche ben definite ed è una squadra che ti colpisce anche quando sembra non abbiano in mano la gara. È una partita in cui non dobbiamo concedere il campo aperto. Dobbiamo anche essere bravi a non portarli in area. Sarà un match molto complicato tatticamente". Il focus si è spostato poi sui singoli: "Romagnoli? Cercheremo di provarlo fino a domani mattina ma la situazione non è semplicissima. Come sta Zaccagni? Ha fatto una stagione complicata, iniziata con un’operazione chirurgica e che è proseguita con continue problematiche. Essendo onesti intellettualmente però va detto che sta crescendo". SUI TIFOSI - Un altro tema caldo è il ritorno dei tifosi allo stadio: "Io e i ragazzi siamo contenti di giocare davanti alla nostra gente. Li ringraziamo e speriamo di farlo anche sul campo anche se la gara è complicatissima. Questo ci può dare anche una mano a livello motivazionale".  Infine ha concluso: "Per me i laziali hanno avuto un grande peso per le scelte passate. È un ambiente che a me piace e questo peserà. Io solitamente non vado sotto la curva e lo faccio per rispetto ai miei giocatori. Domani però penso che andrò".
Siviglia, idea Marin del Pisa
Siviglia, idea Marin del Pisa
Il Siviglia pensa a Marius Marin del Pisa. Nelle scorse ore Antonio Cordon, direttore sportivo del club spagnolo, è volato in Italia per sondare l'operazione con primi colloqui dal vivo lato giocatore. Marin è in scadenza di contratto con i nerazzurri ed è arrivato alla fine del suo lungo percorso al Pisa iniziato nel 2019. Con ogni probabilità non rinnoverà, motivo per cui gli spagnoli sondano il suo profilo e cercano opportunità a parametro zero in mezzo al campo per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. Marin si tratta di una prima idea, da capire ora se il Siviglia dopo questo viaggio in Italia continuerà nei dialoghi per il centrocampista classe 1998.
Juventus, la probabile formazione contro l'Udinese
Juventus, la probabile formazione contro l'Udinese
La Juventus si prepara alla trasferta di Udine senza Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo non ha ancora recuperato completamente e non farà parte della spedizione bianconera, rinviando così il rientro tra i convocati almeno alla prossima settimana. I bianconeri si presentano alla partita dopo la convincente vittoria per 4-0 contro il Pisa, arrivata all'Allianz Stadium sabato 7 marzo con il ritorno al gol di Kenan Yildiz, che si unisce a Cambiaso, Thuram e Boga. Davanti a Mattia Perin, ancora favorito per difendere i pali, la linea difensiva dovrebbe vedere il ritorno di Lloyd Kelly al centro accanto a Bremer. Sulle corsie laterali pronti Kalulu e Cambiaso, con il primo sulla fascia destra. A centrocampo la coppia dovrebbe essere composta da Locatelli e Thuram, incaricati di dare equilibrio alla squadra e supportare il reparto offensivo. Proprio l’attacco rappresenta il principale nodo da sciogliere per Luciano Spalletti. Le opzioni sul tavolo sono diverse: concedere una nuova occasione a David come riferimento centrale, avanzare McKennie nel ruolo di falso nove oppure alzare Yildiz e inserire subito Boga sulla trequarti. Al momento la soluzione più probabile è il falso nove con Yildiz, supportato da Conceição, McKennie e Boga. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceição, McKennie, Boga; Yildiz. Allenatore: Luciano Spalletti I CONVOCATI - Novità tra i convocati bianconeri: Luciano Spalletti ritrova infatti Arek Milik per la prima volta dopo le panchine contro Roma e Pisa di fine dicembre. Il polacco si è allenato in gruppo nel corso della settimana, e a differenza di Dusan Vlahovic è riuscito a strappare una convocazione. L'unico assente, oltre all'attaccante serbo, è Emil Holm, fermo da quasi un mese per un infortunio muscolare. Portieri: Perin, Di Gregorio, Pinsoglio; Difensori: Bremer, Gatti, Kelly, Kalulu, Cambiaso, Cabal;  Centrocampisti: Locatelli, Koopmeiners, Adzic, Kostic, Thuram, Miretti, McKennie; Attaccanti: Conceicao, Yildiz, Zhegrova, Boga, Milik, Openda, David.
Pisa, Hiljemark: "Mio futuro? Nel calcio non ci sono garanzie
Pisa, Hiljemark: "Mio futuro? Nel calcio non ci sono garanzie
Il Pisa per la prima volta in questo campionato si trova in solitaria all'ultimo posto in classifica. In ventotto giornate di campionato la squadra nerazzurra ha conquistato solo una vittoria in campionato, il 7 novembre contro la Cremonese. Il cambio in panchina, con Hiljemark che ha preso il posto di Gilardino, non ha portato al momento la svolta sperata.  Nelle cinque partite con lo svedese in panchina i nerazzurri hanno conquistato un solo punto, contro il Verona, prima di quattro sconfitte consecutive. Nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Cagliari lo stesso Hiljemark ha parlato del suo futuro: "Il mio contratto dura anche nelle prossima stagione, ma nel calcio non ci sono garanzie. Penso soltanto alla prossima partita. Nel calcio nulla è assicurato". SUI POSTUMI DELLA SCONFITTA CON LA JUVENTUS - Il Pisa è reduce da un secondo tempo, quello dell'Allianz Stadium contro la Juventus, in cui la squadra ha subito quattro gol. Un fatto che ha comportato un contraccolpo nell'ambiente: "Abbiamo vissuto un duro inizio di settimana. La sensazione non era positiva. Tutti dobbiamo lavorare per cambiare atteggiamento, ma l'abbiamo vista in questi giorni di allenamento. Con la Juventus siamo durati cinquanta minuti". SUL MOMENTO DI CLASSIFICA - Hiljemark è passato a commentare la situazione in cui si trova la sua squadra in classifica: "Ultimo o penultimo non cambia tanto. Per salvarsi bisogna superare tre posizioni. Noi stiamo lavorando per crescere, per migliorare. Se fossimo morti, non potremmo allenarci. Questo non lo vedo. Sono però arrabbiato dopo la partita con la Juventus”. L'ORGOGLIO - Dopo la sconfitta di Torino hanno fatto rumore le parole di Calabresi. Il difensore nerazzurro ha dichiarato che l'importante per il Pisa adesso è salvare l'orgoglio."Sì, è importante salvare l’orgoglio. Come ho detto, i giorni dopo la partita sono stati molto duri. In questo momento conta tanto l’orgoglio, sì". I CALCIATORI CHE TROVANO MENO SPAZIO - Hiljemark ha risposto alla domanda relativa ai calciatori che ultimamente stanno trovando meno spazio. "Nessuno è fuori. In campo ne possono scendere solo undici. Touré ha giocato tanto all’inizio, poi Leris ha fatto bene. Non c’è nessuna garanzia per giocare. Tramoni, sa cosa voglio vedere. Se fanno le cose fatte bene avranno opportunità. Akinsanmiro ha le caratteristiche giuste per me, ma al momento ho visto altri fare meglio di lui. Io voglio parlare con delle persone, voglio relazioni oneste. Lui ha grandi qualità. Può fare cose buone in campo. Lorran, invece, non è stato convocato per motivi di campo. Non c'è posto per tutti”.
Milan, Allegri: "Scudetto? Non è questione di provarci. 60 punti non bastano per la Champions"
Milan, Allegri: "Scudetto? Non è questione di provarci. 60 punti non bastano per la Champions"
La vittoria nel derby ha riaperto le speranze Scudetto per il Milan, ma tanto passa dalle prossime partite. Si parte da quella dell'Olimpico contro la Lazio, alla vigilia della quale Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa parlando della visita di Shevchenko a Milanello negli ultimi giorni: "È stato un piacere, speriamo che porti bene in vista della partita di domani". Sulla settimana dei rossoneri, l'allenatore ha dichiarato: "Giustamente dopo la vittoria con l'Inter erano tutti contenti, soprattutto per aver preso 3 punti in classifica che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici. La squadra si è ripresentata martedì in modo sereno e tranquillo, credo che abbiano festeggiato domenica sera dopo la partita. Ora abbiamo la Lazio, un avversario molto complicato: le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, chiudono molto bene gli spazi. Dobbiamo fare un altro passetto in avanti, mettiamoci il mini-obiettivo di arrivare a 70 punti". SCUDETTO - Sulla possibile rimonta nei confronti dell'Inter, Allegri ha dichiarato: "Non è questione di provare a vincere lo Scudetto, bisogna vincere altre partite perché 60 punti non bastano neanche per andare in Champions. Davanti abbiamo una squadra che ha 7 punti di vantaggio e che ha dimostrato di essere la più forte. Le squadre dietro ci stanno rincorrendo, per raggiungere una certa quota bisogna ancora vincere delle partite. Sicuramente per entrare nei primi quattro posti bisogna vincere altre cinque partite. C'è solo un modo per cui noi possiamo raggiungere l'Inter: che loro perdano le partite e noi le vinciamo, non c'è altra via d'uscita". Sull'assenza di Rabiot, squalificato in vista del match dell'Olimpico, Allegri ha commentato: "I numeri sono fatti anche per essere abbattuti. Domani giocherà uno tra Jashari e Ricci. L'importante è che giochiamo da squadra, con grande ordine e fase difensiva. Fortunatamente domani avremo lo stadio pieno, ci saranno anche 10.000 tifosi del Milan: per noi è molto importante. Se noi facciamo il nostro quelle dietro non ci possono prendere: dobbiamo fare il nostro". GIMENEZ - Chi non sarà della partita è Santiago Gimenez: "Non sarà convocato domani, oggi farà un mezzo allenamento con la squadra. Per la parte finale della stagione abbiamo bisogno di giocatori che fanno gol, e più attaccanti abbiamo a disposizione e meglio è". Allegri ha commentato anche la situazione delle italiane in Champions League, pochi giorni dopo la sconfitta per 1-6 dell'Atalanta contro il Bayern Monaco: "Ogni partita e ogni anno cambiano le situazioni. Anche le inglesi sono in difficoltà. A sinistra del tabellone ci sono tante squadre forti, a destra meno. Magari l'anno prossimo sarà diverso. L'importante è giocarla, non c'è una regola". PULISIC - Allegri ha commentato anche le condizioni di Pulisic: "Fisicamente sta molto meglio. Nel derby ha fatto una buona partita: è in continua crescita". Sulle ambizioni del Milan, invece: "Non è lo Scudetto, ma di fare il massimo impegnandoci tutti i giorni. Poi se saremo migliori noi o altri lo vedremo, perché il campionato è talmente lungo che lo vince la migliore dell'annata".
Como, Suwarso: "Fabregas un giorno andrà in una big. Il sostituto..."
Como, Suwarso: "Fabregas un giorno andrà in una big. Il sostituto..."
Mirwan Suwarso incorona Cesc Fabregas a Rivista Undici: "È davvero molto importante per noi, saremmo degli stupidi a non pensare che un giorno non possa andare andare all'Arsenal, al Chelsea o al Barcellona. Se continua a vincere con noi credo che potremmo avere sogni più grandi". Sul futuro dell'allenatore spagnolo, invece, il presidente del Como ha dichiarato: "Spero che finché sarà qui ci aiuti a creare un piano di successo anche per chi dovrà sostituirlo. Per me quando se ne andrà, se mai dovesse andarsene, dovrebbe essere lui a scegliere chi prenderà il suo posto. Essendo parte del Board of Football dovrà aiutarci a nominare il prossimo allenatore".
Sassuolo, Matic: "Qui sono felice, non ho problemi ad andare avanti"
Sassuolo, Matic: "Qui sono felice, non ho problemi ad andare avanti"
Un professore del centrocampo, capace di fare ancora la differenza in Serie A nonostante i 37 anni di età. Nemanja Matic è il vero uomo in più del Sassuolo di Fabio Grosso che tanto sta sorprendendo in questo campionato, il leader che mancava a una squadra che lo scorso anno aveva dominato il campionato di Serie B e che ha mantenuto gran parte dei propri calciatori.  Il centrocampista serbo si è raccontato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, spiegando come i neroverdi lo abbiano convinto a tornare in Italia dopo alcune stagioni trascorse in Francia tra Rennes e Lione: "Una bella riunione a Milano con Carnevali e Grosso. Mi hanno spiegato come funziona il club, l'importanza dei giovani. E poi ho visto lo splendido centro sportivo. Quando finirà la stagione, ci parleremo di nuovo. Il Sassuolo sa che se io sono felice non ho problemi ad andare avanti". ROMA - Matic era arrivato la prima volta in Italia per giocare con la Roma, una squadra rimasta nel suo cuore nonostante l'addio "rumoroso". Dell'esperienza nella Capitale ha dichiarato: "Amo i tifosi giallorossi, e meritano molto di più. Lo stadio è sempre pieno, un club così dovrebbe lottare per il titolo ogni anno. Io andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti che non tennero fede alla parola che mi avevano dato. Troppi rinvii al momento di rinnovare, fu una questione di principio". Ed è poi tornato sulla finale di Europa League persa contro il Siviglia: "Il fallo di mano venti anni fa sicuramente non era rigore, ma oggi li fischiano. Mourinho è un personaggio, mi ha allenato al Chelsea, al Manchester United e alla Roma. In giallorosso era più tranquillo, ha capito che le nuove generazioni sono diverse dalla nostra". Per concludere, il centrocampista ha analizzato i problemi del calcio italiano: " È rimasto negli anni '90. Il primo problema riguarda le accademie, i settori giovanili in Inghilterra e Francia sono molto più avanti. Ti insegnano a dribblare e sviluppano la tecnica. Un altro tema riguarda la tattica, che è importante ma condizionante. In Italia si usa troppo la difesa a tre e si attacca poco. Serve un progetto innovativo, altrimenti andrà sempre peggio".
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