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Inter, Calhanoglu in gruppo e recuperato per la Fiorentina
Buone notizie per l'Inter in vista della trasferta di Firenze di domenica sera. Dopo due giorni di riposo, si è allenato in gruppo Hakan Calhanoglu, che è recuperato e pronto per giocare contro la Fiorentina.
Ancora non completamente in gruppo, invece, Alessandro Bastoni, che ha svolto con la squadra la prima parte della seduta di oggi, martedì 17 marzo, per poi continuare a lavorare a parte. Non è ancora tornato in gruppo, invece, Lautaro Martinez, che ha svolto ancora lavoro personalizzato.
INTER, IL PUNTO SUGLI INFORTUNATI - Dopo essere stato lontano dal campo per un mese tra gennaio e febbraio, Calhanoglu era tornato in campo subentrando contro la Juventus e giocando anche contro Genoa e Como in Coppa Italia. Però ha poi saltato il derby contro il Milan per un problema muscolare e la partita contro l'Atalanta per lo stesso motivo, ora tornerà a disposizione di Chivu che spera di non perderlo più.
Proprio nel derby, invece, Bastoni ha riportato una forte botta, che l'aveva costretto a uscire dal campo. Dopo essere rimasto in panchina contro l'Inter, il difensore sta lavorando per prendere parte alla trasferta di Firenze. Discorso diverso per Lautaro Martinez, fuori dall'andata dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt, di ormai un mese fa.
Fofana: "Ho cambiato ruolo per il bene del Milan, ma lì non sono abbastanza forte per andare al Mondiale"
Un cambio di ruolo per il bene del Milan, ma forse non per sè stesso. Questo è il senso delle parole di Youssouf Fofana al quotidiano francese L'Equipe, in un'intervista in cui ha parlato della sua avventura in Italia e delle novità di questa stagione. infatti, con Allegri in panchina e con l'arrivo di Modric, l'ex Monaco è stato avanzato di qualche metro, venendo spostato nella posizione di mezzala destra: “Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni”.
Un cambiamento che lo preoccupa in vista del Mondiale di quest'estate, sul quale è molto onesto: "Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E, se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”.
FOFANA: "VOGLIO ANDARE AL MONDIALE, MA RISPETTO DESCHAMPS" - Il classe '99 ha spiegato l'adattamento alla nuova posizione in campo: “Ho dovuto imparare a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità”. Uno sforzo per il bene del Milan, ma che a suo avviso gli avrebbe fatto perdere posizioni per un posto in nazionale: “Sono un giocatore del Milan, c'è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o meno al Mondiale. Ed è un peccato”.
Con la maglia della Francia manca da ottobre 2024, ma il sogno di una convocazione c'è ancora: “Ho 25 presenze, ma sono anche solo 25, quindi non so se posso chiamare il c.t. e chiedergli perché non mi ha più convocato. Rispetto le sue decisioni, ma sarebbe interessante parlarci di persona se ci sarà l'occasione. Non sono fatalista, ho il passaporto francese, sono convocabile e soprattutto ho molta voglia di andare al Mondiale. Per crederci, devo finire la stagione meglio di come l'ho iniziata”.
Roma, rapina in casa di El Aynaoui: chiusi in camera calciatore e famiglia
Paura nella notte per Neil El Aynaoui, centrocampista della Roma. Sei uomini, con il volto coperto e armati di pistola, hanno fatto irruzione nell'appartamento del calciatore nella capitale, come riportato dall'ANSA.
Il blitz è avvenuto nella notte intorno alle ore 3, quando i rapinatori sono entrati dalla finestra del salone dell'abitazione, sorprendendo in casa il centrocampista giallorosso insieme alla madre, alla compagna, al fratello e alla fidanzata di quest'ultimo.
Dopo aver chiuso in una camera tutta la famiglia, i rapinatori hanno portato via gioielli ed effetti personali tra cui borse e orologi, per un valore di 10mila euro.
Roma-Bologna, arbitra Kovács. Allo spagnolo Munuera Rakow-Fiorentina
La UEFA ha diramato le designazioni arbitrali per gli ottavi di finale di ritorno di Europa League e Conference League. Sarà il fischietto romeno István Kovács a dirigere la gara di ritorno tra Roma e Bologna di Europa League, con Marica e Tunyogi come assistenti, Szabolcs Kovacs come quarto uomo e Martins (portoghese) e Van Driessche (belga) VAR e Assistente VAR. Il direttore di gara ha arbitrato la finale di Champions League dello scorso anno, vinta dal Paris Saint-Germain per 5-0 contro l'Inter. Ma anche la gara di Tirana vinta dalla Roma contro il Feyenoord in Conference League che ha permesso ai giallorossi di alzare il primo storico trofeo della competizione.
Alla gara dell'Olimpico, in programma per giovedì 19 marzo alle 21, si ripartirà dall'1-1 maturato nel match di andata. In palio l'accesso ai quarti di finale contro una tra Lille e Aston Villa.
PER LA FIORENTINA IN CONFERENCE LEAGUE - Per l'ottavo di finale della Fiorentina in trasferta contro il Rakow ci sarà invece lo spagnolo Juan Martinez Munuera. Calcio d'inizio alle 18:45 di giovedì 19 marzo, con il punteggio parziale che vede i viola in vantaggio per 2-1. Chi passa pesca il Crystal Palace o l'AEK Larnaca.
Manchester City-Real Madrid, le probabili formazioni
Sei giorni dopo l'incredibile 3-0 del Bernabeu, Manchester City e Real Madrid tornano in campo a Etihad Stadium per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Alla squadra di Guardiola serve una clamorosa rimonta per sperare ancora nei quarti. Sono 3 i gol di scarto necessari per portarla ai supplementari, almeno 4 invece per il passaggio del turno.
La squadra di Arbeloa, che nel weekend ha battuto 4-1 l'Elche in campionato, arriva all'appuntamento con due buone notizie, ovvero il ritorno tra i convocati di Kylian Mbappé e Jude Bellingham. Entrambi, però dovrebbero partire dalla panchina. Di seguito la probabile formazione delle due squadre.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL MANCHESTER CITY - Guardiola scelie il 4-3-3 per tentare la rimonta. Confermatissimo Donnarumma tra i pali, con Haaland davanti ci saranno Semenyo e Doku nel tridente d'attacco.
MANCHESTER CITY (4-3-3): Donnarumma; Matheus Nunes, Rúben Dias, Guéhi, Aït-Nouri; Bernardo Silva, Rodri, O'Reilly; Semenyo, Haaland, Doku. Allenatore: Guardiola
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL REAL MADRID - I blancos hanno regolarmente covocato sia Mbappé che Bellingham, ma nessuno dei due dovrebbe partire dal primo minuto. Il tridente sarà composto da Arda Guler, Brahim Diaz e Vinicius, senza quindi una vera punta di ruolo. L'unico dubbio è in difesa, con Carreras non al top che potrebbe lasciare il posto a Fran Garcia.
REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Alexander-Arnold, Huijsen, Rüdiger, Fran Garcia; Valverde, Tchouameni, Thiago Pitarch; Arda Guler, Brahim Diaz, Vinicius. Allenatore: Arbeloa
DOVE VEDERE MANCHESTER CITY-REAL MADRID IN TV E STREAMING - La partita tra Manchester City e Real Madrid si giocherà nella serata di oggi, martedì 17 marzo, con calcio d'inizio alle 21:00. Sarà possibile vederla in diretta tv esclusiva su Sky Sport, oltre che in streaming su Sky Go e Now Tv.
Suwarso: "Il mio Como è nato da uno show tv. Stadio? Sarà efficiente"
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il presidente del Como Mirwan Suwarso ha raccontato lo sviluppo del suo Como, iniziato da un'idea imprenditoriale più che curiosa. "Il mio Como nasce da uno show tv sulle nazionali giovanili indonesiani. Poi quando il club è stato promosso in Serie C, il livello tecnico è diventato insostenibile per loro e abbiamo intravisto potenzialità di business".
Così parte l'ascesa del club, che oggi occupa il quarto posto della Serie A in piena zona Champions League. Un risultato incredibile, che migliora di molto il decimo posto raggiunto lo scorso anno. "Siamo molto soddisfatti. La nostra visione si basa sul lago e sul territorio, è tutto costruito attorno a quello. Abbiamo investito nel retail, nei prodotti di consumo, abbigliamo, campi estivi, con un merchandising basato sul lago di Como e non solo sulla squadra. Le maglie del club rappresentano solo il 40% dei nostri ricavi dai prodotti".
QUESTIONE STADIO - Il futuro è brillante, e il numero uno del club ha parlato anche della questione nuovo stadio: "La prima fase di documentazione è conclusa. Dovremo ripresentare il progetto alla Soprintendenza. L'impianto sarà più piccolo ma più efficiente e con spazi per tutta la comunità, residenti inclusi. Stiamo lavorando anche per coprire le richieste della UEFA in caso di Europa".
FABREGAS, NICO PAZ E ARBITRI - Fabregas viene descritto da Suwarso "un po' come un CEO del settore calcio, un allenatore che sa dove vuole andare". E aggiunge: "Siamo felici che sia con noi e un eventuale addio non farà cadere tutto grazie a un sistema costruito nel tempo". Poi, su Nico Paz afferma: "La decisione sul suo futuro spetta solo al Real Madrid, non possiamo farci niente. Il club è pronto a trovare un sostituto se necessario". Per concludere sulla questione arbitri: "Io non mi lamento, sono parte del gioco. È un lavoro molto difficile, a volte mi chiedo come si possa decidere di intraprendere quella carriera".
Brasile, Neymar spera ancora nei Mondiali: "Il mio sogno continua, ce la faremo"
Non ci sarà nessun ritorno di Neymar con la nazionale brasiliana, almeno per il momento. Il fuoriclasse del Santos, nonostante le voci uscite in patria su una sua convocazione, non fa parte della lista dei convocati per le amichevoli contro Francia e Croazia, le ultime prima del raduno di fine stagione per i Mondiali. Una notizia che ha fatto male all'ex Barcellona, che a margine di un evento sportivo in Brasile ha ammesso: "Sono ovviamente deluso e triste per non essere stato convocato dal Brasile".
Nonostante ciò, a 34 anni sogna ancora di andare al torneo con la Seleção: "Continuerò a lavorare al massimo, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. C’è ancora un’ultima convocazione per i Mondiali, il mio sogno continua. Ce la faremo". Neymar non indossa più la maglia verdeoro dal 18 ottobre 2023, anche a causa di tanti problemi fisici avuti negli ultimi due anni, ultimo dei quali un affaticamento muscolare di pochi giorni fa.
LA STAGIONE DI NEYMAR E LA SCELTA DI ANCELOTTI - Dopo aver ritrovato continuità e aver trascinato il Santos nella scorsa stagione, Neymar è ripartito col piede giusto nel 2026, con 2 gol e 2 assist in 4 partite. Ancelotti però ha fatto scelte differenti, spiegando di aver bisogno di lui al top della forma: "Neymar può andare al mondiale se è in forma al 100%. Non l'ho chiamato perché ora non è al 100%, abbiamo bisogno di giocatori che siano al loro massimo. Deve continuare a lavorare, giocare e mostrare le sue qualità e una buona condizione fisica".
Iran, trattativa con la FIFA per disputare tutte le gare in Messico
"Dal momento che Donald Trump ha chiaramente affermato di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, non ci recheremo negli Stati Uniti". Così, con un comunicato diffuso sul profilo X dell'ambasciata iraniana in Messico, il presidente della Federazione calcistica iraniana Mehdi Taj ha spiegato dei recenti movimenti che coinvolgono l'Iran e la FIFA in vista dei prossimi Mondiali di calcio che si svolgeranno tra USA, Messico e Canada.
Presidente che ha poi continuato con una novità: "Siamo in trattativa con la FIFA affinché le partite dell'Iran ai Mondiali vengano svolte tutte in Messico". Questa la nuova situazione che emerge dopo le tensioni politiche tra Iran e Stati Uniti, che avevano portato il Ministro dello Sport iraniano Ahmad Donjamali a escludere la presenza della propria nazionale dalla manifestazione.
Nazionale che è attualmente inserita nel girone G del Mondiale, insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, con tre gare programmate tra Los Angeles e Seattle.
Se l'Iran non dovesse andare al Mondale, chi al suo posto?
La volontà della Fifa è quella di mantenere il torneo con tutte le squadre qualificate ma, in caso di impossibilità, al posto dell'Iran non verrebbe ripescata una nazionale europea, bensì un'altra nazionale della confederazione asiatica. Al momento due i nomi possibili: Emirati Arabi Uniti (la prima non qualificata dal girone della terza fase di qualificazioni asiatiche, alle spalle di Iran e Uzbekistan) o Iraq (ai playoff mondiali interzona).
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