Comprare prima di vendere: perché le big di Serie A sono state coraggiose finora sul mercato
Bevendo questa mattina il primo Caffè "freddo" Di Marzio dell'estate, perché fino ad adesso sono stati tutti molto bollenti e molto caldi, ma la temperatura si sta abbassando, facevo una riflessione.
Forse mai come durante quest'estate di calciomercato le big della nostra Serie A non si sono fatte condizionare dal mercato in uscita per poter alimentare quello in entrata. Quindi le nostre squadre hanno dato dei segnali di forza, comprando e cercando di colmare le lacune tecniche evidenziate nella scorsa stagione, senza dover essere costrette o senza dover prima vendere qualche giocatore per fare l'operazione in entrata.
IL CASO MILAN - L'esempio più lampante e più evidente è stato sicuramente quello del Milan. Le operazioni, anche molto costose, di Ramos, di Gila e di Moreira sono arrivate senza praticamente fare cessioni importanti. Anzi, facendo filtrare una lista di esuberi che in questo momento è ancora lì, compreso anche il discorso del punto interrogativo legato al futuro di Rafa Leao.
IL MERCATO DELL'INTER - L'Inter, che in passato comunque sacrificava sempre un big sull'altare del mercato in entrata, quest'anno ha perso Dumfries, per una clausola rescissoria da 20 milioni di euro. Nessun altro titolare è stato sacrificato. Sono andati via i giocatori in scadenza, ma l'Inter ha comunque speso: ha messo dentro Spence e Jones, ha preso un giocatore di grande esperienza come Stones, anche se a parametro zero, e poi anche Provedel. Quindi sicuramente un mercato, da questo punto di vista, in attivo dal punto di vista tecnico e in passivo a livello economico.
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