Da Balogun a Uzun: i giocatori da seguire nel Gruppo D dei Mondiali
I padroni di casa dei Mondiali e una notevole presenza "italiana": da Pulisic (Milan) a McKennie e Yıldız (Juventus), passando per Circati (Parma), Volpato (Sassuolo) e molti altri. Il Gruppo D, almeno sulla carta, è uno dei più equilibrati del torneo. E non solo grazie al talento di alcuni volti noti del nostro campionato. Nella partita inaugurale vedremo gli USA di Balogun (che torna a giocare davanti al suo pubblico dopo una carriera passata in Europa) sfidare il Paraguay di Almirón. Calcio d'inizio fissato per sabato, 13 giugno, alle 03:00 italiane. A seguire, Australia-Turchia - alle 06:00 del 14 giugno - sarà anche una sfida che mette in mostra due prospetti come Irakunda e Uzun, rispettivamente classe 2006 e 2005. Tanti talenti da seguire, divertimento assicurato.
USA, FOLARIN BALOGUN - Gli USA arrivano al Mondiale con un obiettivo preciso: vincere più partite possibili davanti ai propri tifosi nella competizione più importante in assoluto. E per farlo, Mauricio Pochettino si affiderà soprattutto ai gol di Folarin Balogun. Velocità fuori dal comune e finalizzazione da centravanti di prima fascia: il classe 2001 è reduce dalla sua seconda miglior stagione in carriera: 19 reti e 4 assist in 43 presenze complessive tra Ligue 1, Coupe de France e Champions League con la maglia del Monaco. Solo nel 2022/23 è riuscito a superare questa soglia toccando i 22 gol e 2 passaggi vincenti con lo Stade Reims. Al Mondiale sarà il faro dell'attacco degli Stati Uniti: se manterrà il ritmo dimostrato in questa stagione, il passaggio del girone sarà solo una formalità. Curiosità: nato a Brooklyn ma non ha mai giocato in MLS.
PARAGUAY, MIGUEL ALMIRÓN - Con Enciso ai box per un infortunio che potrebbe costargli il Mondiale, Miguel Almirón si candida fortemente per essere l'uomo copertina del Paraguay. A differenza di Balogun, a 17 anni ha iniziato la sua carriera in Paraguay nelle giovanili del Cerro Porteño. Nel 2015, il passaggio al Lanús in Argentina fino a gennaio 2017, quando si è trasferito all'Atlanta United. E proprio in America è arrivata la consacrazione di Almiron: 22 gol e 19 assist in 70 presenze. Velocità e intensità - le sue caratteristiche principali - che hanno attirato l'interesse del Newcastle, dove ha giocato 6 anni. Prima di diventare un beniamino dei tifosi, però, non sono mancati anche i momenti difficili: "A un certo punto, ho pensato di ritirarmi dal calcio internazionale, pensavo che non fosse per me" ha ammesso Miggy, il suo soprannome in Inghilterra. Lo scorso gennaio è tornato ad Atlanta, dove si trova uno degli stadi in cui verrà disputato il Mondiale: il Mercedes-Benz Stadium. Anche se il Paraguay non giocherà lì le partite della fase a gironi, Almirón conosce già molto bene l'ambiente.
AUSTRALIA, NESTORY IRAKUNDA - Secondo i media locali, Nestory Irakunda è il "giovane calciatore austrialiano più entusiasmante di sempre". Le ragioni di questa etichetta si possono ritrovare nel suo passato nella seconda squadra del Bayern Monaco, con cui si è distinto soprattutto nel tiro da fuori e sulle punizioni grazie a delle ottime qualità balistiche. In una delle ultime partite contro il Curacao, Irakunda ha segnato addirittura una doppietta. Nell'Australia sarà facile tenerlo d'occhio considerando le caratteristiche della selezione guidata da Tony Popovic: fisicità, linea difensiva a tre e blocco basso. I contropiedi saranno una delle armi principali che userà l'Australia per arrivare almeno agli ottavi - il massimo gradino su cui è mai salita nella storia dei Mondiali - con Irakunda pronto a caricarsi sulle spalle il peso dell'attacco.
TURCHIA, CAN UZUN - Arda Güler e Kenan Yıldız, ma non solo. In Turchia chiunque non vede l'ora di vedere Can Uzun al Mondiale. Classe 2005, esploso all'Eintracht Francoforte, in Bundesliga, e nato in... Germania. Infatti, Uzun ha il doppio passaporto, ma ha scelto di rappresentare la Turchia nonostante il forte pressing della Federazione calcistica tedesca: "Ho ascoltato il mio cuore" ha rivelato il giovane talento turco. Anche Vincenzo Montella, Ct della Turchia, si è detto "immensamente fiducioso del suo potenziale". Nell'ultima stagione è stato tormentato dagli infortuni, ma è riuscito lo stesso a segnare 10 gol e 5 assist. Adesso, non ci resta solo che sederci e osservare tutto il suo potenziale al Mondiale.