Intervista

La rinascita e il sogno Serie A. Hasa: "Voglio i playoff con la Carrarese"

La rinascita e il sogno Serie A. Hasa: "Voglio i playoff con la Carrarese"
Credit: Carrarese Calcio 1908
Oggi alle 09:00Interviste e Storie
di Alessandro Neve
Il sogno di una vita è giocare in Serie A ma oggi, con la Carrarese, Luis Hasa non vuole solo la salvezza ma anche i playoff di Serie B

Cadere, rialzarsi e imparare. Quello che potrebbe sembrare solo un semplice "ciclo di vita", in realtà per Luis Hasa è molto di più. Lo racconta il suo passato e lo ribadisce il suo presente, chiamato Carrarese. Il classe 2004, tra i migliori talenti della Serie B, ha raccontato a Gianlucadimarzio.com il momento della sua carriera, che negli ultimi mesi ha iniziato a decollare.

Hasa è in prestito alla Carrarese fino al termine della stagione dal Napoli e in Toscana, dopo diversi mesi senza giocare, è rinato. Buona parte del merito, come spesso accade, è di chi siede in panchina: "Calabro mi ha ridato fiducia e tranquillità fin da subito, sapeva che venivo da un anno senza giocare. Mi ha sicuramente aggiunto la capacità di fare gol, spesso mi dice di attaccare l'area e infatti gli ultimi sono arrivati così. Mi ha aiutato tanto".

CARRARESE - La sua è la miglior stagione da quando gioca tra i grandi. 5 gol e alcuni dei quali bellissimi, tanto che nemmeno lui sa scegliere il migliore: "Ne ho fatti un paio molto belli, devo essere sincero. Adesso che ci penso forse quello di Pescara è stato quello esteticamente il migliore". Le reti, però, spesso non si misurano dalla bellezza ma dal peso, come l'ultimo realizzato contro la Sampdoria: "Sicuramente è stato uno dei più importanti della mia carriera. Mancava da un po' la vittoria ed è servita per ridare tranquillità alla squadra". Due vittorie consecutive e una fiducia ritrovata tanto in campo quanto in tribuna, dove il sostegno e l'affetto non mancano mai: "La nostra curva è un’altra cosa, lo percepisci perché ti dà una spinta in più. Ogni domenica alla fine della partita i tifosi ci ripetono che sono sempre al nostro fianco. Noi diamo il massimo per loro".

I 6 MESI A NAPOLI E LO SCUDETTO - Dal presente al passato, che si chiama Napoli. Hasa è arrivato in azzurro durante la sessione invernale di mercato e, pur senza giocare, ha potuto vedere con i suoi occhi come lo spogliatoio si stesse preparando ad alzare il quarto Scudetto"Quando sono arrivato nel mercato di gennaio il Napoli era già primo". A colpirlo, in particolare, è stato un aspetto: "Durante i mesi in cui sono stato lì mi ha colpito quanto fosse forte la squadra ma ancora di più il gruppo. Quello ha fatto la differenza, quando sei un grande gruppo fuori anche in campo è un’altra cosa". Chiaramente, poi, servono giocatori di qualità e personalità, e non sono mancati nemmeno quelli: "Quelli che hanno sorpreso di più sono stati McTominay e Anguissa. Fisicamente sono due mostri, si inseriscono in area e le prendono tutte di testa. Quando li vedi e giochi dal vivo insieme a loro ti rendi conto di quanto siano forti". Una piccola speranza per il futuro c'è: "Un centrocampo a tre Anguissa-Hasa-McTominay? Lo spero. Ma Conte? Dal classe 2004 arriva l'ennesima conferma"Il mister lavora tanto e pretende lo stesso. Ho fatto la preparazione estiva ed è stata faticosa, però alla fine i risultati si vedono perché in campo vai forte. Quando inizia il campionato ti senti bene, l’ho notato prima e dopo averlo avuto come allenatore. Sono cresciuto tanto dal punto di vista fisico".

IL CAPITOLO JUVENTUS E L'INTESA CON YILDIZ - Prima di scegliere Napoli, Hasa ha vestito la maglia della Juventus dalle giovanili alla Next Gen. L'esordio in Prima Squadra non è mai arrivato ma la convocazione sì (contro il Frosinone) quando in panchina sedeva Massimiliano Allegri. "Quando mi chiamò la prima volta in Coppa Italia mi chiese se fosse la prima volta che salivo in Prima Squadra. Non mi allenavo molto con loro, solo quando c’era bisogno". Ora il presente della Juventus si chiama Kenan Yildiz, con cui Hasa si è divertito parecchio in bianconero: "Facevamo spesso assist l'uno all'altro. È cresciuto tanto, quando sali in prima squadra fai uno step in più rispetto a quando giochi insieme ai ragazzi della tua età. Gli faccio un grande in bocca al lupo perché è un bravo ragazzo"

IL SOGNO SERIE A.. E PLAYOFF -  Le idee per il futuro sono chiare e nemmeno troppo segrete: "Spero sicuramente di giocare in Serie A, è il mio sogno più grande". Nonostante non sia ancora arrivato l'esordio, le differenza rispetto alla Serie B sono evidenti: "Allenandomi con i campioni penso quello che cambia tanto rispetto alla B è il tempo di pensiero e di giocata, devi pensare prima di ricevere la palla. Quando ero a Napoli tutti andavano forti e a due tocchi, sennò arrivava Anguissa e ti spostava. L’intensità è molto più alta, il fisico e le gambe sono diverse però il campionato di Serie B è bello perché non sai mai come andrà a finire fino all’ultimo. Le squadre sono vicine". A questo proposito, tornando al presente, l'obiettivo è fissato: "Con la Carrarese spero di andare ai playoff, se giochiamo come sappiamo possiamo toglierci grandi soddisfazioni e regalare una grande soddisfazione alla piazza". A Carrara ci credono e sognano, d'altronde con questo Hasa nulla è impossibile.