Il Vicenza si gode il suo gioiello: a Empoli primo gol in B per Giulio Pellizzari

Il Vicenza si gode il suo gioiello: a Empoli primo gol in B per Giulio Pellizzari
sabato 24 ottobre 2026, 18:15Interviste e Storie
di Fabio Megiorin
Nella vittoria per 0-2 dei biancorossi al Castellani c'è la firma del centrocampista, prodotto del vivaio del Lane, che non vuole smettere di sognare

"Sogna, ragazzo, sogna" canta Vecchioni. Un motivetto che sembrava risuonare delle orecchie di chi stava guardando l'esultanza di Giulio Pellizzari dopo aver sigillato con il suo timbro la vittoria del suo Vicenza al Castellani di Empoli. Un gol di determinazione e lucidità, conducendo palla, sfruttando l'ottimo movimento di Merkaj, per presentarsi poi solo di fronte a Seghetti e freddarlo con un destro di precisione. Una rete non banale: non solo per il Lane, che ritrova una vittoria che mancava dalla prima giornata, ma anche per questo "ragazzone" classe 2004, che può continuare ora a sognare.

Uno dei tanti prodotti del settore giovanile biancorosso presenti nella rosa a disposizione di Fabio Gallo, che sulle qualità di questo centrocampista di gamba e struttura (190 centimetri di altezza) ha creduto sin dal primo giorno. Un talento fermato da un fisico a volte un pò fragile, ma pronto a esplodere nel momento in cui la squadra ha più bisogno. E non è un caso che la prima rete in Serie B arrivi in una serata in cui l'allenatore aveva chiesto a lui, mezzala di inserimento, una partita di maggiore sacrificio, schierandosi come mediano di rottura a fianco di Bellemo per lasciare più libertà a Valoti sulla trequarti.

Un ruolo, secondo le parole dello stesso Gallo nel post-partita, accettato a inizio settimana con un pò di riluttanza, Ma poi Giulione ha detto "signorsì" e si è messo a disposizione dei compagni, vedendosi premiato dalla gioia personale del 2 a 0.

UN PERCORSO TORTUOSO VERSO IL SUCCESSO - Un volo, quello di Giulio Pellizzari, che ha rischiato di fermarsi subito di fronte alle continue noie fisiche patite in gioventù. A 14 anni una mancata idoneità sportiva rischiava di stroncarne sul nascere la carriera. Un falso allarme, rientrato fortunatamente in fretta. Poi i problemi all'anca e un brutto infortunio al ginocchio. Giulio ha tenuto duro, si è aggrappato al suo sogno. Un prestito all'Union Clodiense, per farsi le ossa, poi un altro alla Dolomiti Bellunesi, dove trova Nicola Zanini, il primo allenatore ad aver davvero intravisto il talento di questo ragazzo. E che, dopo la vittoria del campionato di D, lo avrebbe voluto ancora con sè in rosanero. Ma una volta rientrato alla base a Gallo sono bastati pochi giorni di ritiro per dire con fermezza: "Lui da qui non si muove"

UN'ANNATA DA PROTAGONISTA - Lo lancia subito nel suo 11 ideale, già dalle partita di Coppa Italia a Padova e a Marassi contro il Genoa, dove Pellizzari dimostra di saperci stare eccome. Della straordinaria stagione 2025/2026 del Lane, culminata con la promozione in B conquistata a marzo con un clamoroso anticipo, il numero 23 è uno dei protagonisti assoluti. Spavaldo, agguerrito, a tratti dominante da un punto di vista fisico. Le fotografie sono ovviamente i due gol messi a segno: uno pesantissimo, per sancire la vittoria di misura in casa della Pergolettese, l'altro stupendo, addirittura di tacco, nella goleada al Menti contro il Cittadella. Una volta conquistata la promozione ha poi dovuto saltare tutto il finale di stagione a causa di un'ernia inguinale per la quale è stato pure operato. Per poi però presentarsi a lucido per la prima stagione in Serie B.

IN SERIE B SENZA PAURA - Al momento, dei tanti giocatori sfornati dal vivaio del Lane presenti in Prima Squadra, Giulio Pellizzari rappresenta probabilmente il diamante più grezzo. Nelle prime giornate, non senza difficoltà, ha preso le misure con una nuova categoria. Gallo gli ha dato fiducia, schierandolo quasi sempre tra gli 11 titolari, salvo poi gestirlo per evitare altri infortuni. Ieri lo stesso allenatore lo ha stimolato nel post-partita: " Non è più un giovane". Quasi a tracciargli la rotta, a dirgli che ora è il momento di spiccare veramente il volo. La rete, e la prestazione in generale, del Castellani possono rappresentare davvero il trampolino di lancio per questo ragazzo. Che ora sì, può continuare a sognare